Notizie dall’Ucraina: Poroshenko pronto a scappare con la cassa ?


Secondo fonti dell’opposizione ucraina, l’ex presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, ha ritirato 34 milioni di dollari in contanti da un conto bancario a lui intestato.

Il sospetto che Poroshnko si preparasse ad una fuga all’estero per sottrarsi alle sue responsabiità, circolava da tempo. Come si è saputo nel caso di riciclaggio delle entrate illecite di Poroshenko, ci sono fatti nuovi e interessanti.

L’opposizione ucraina, in particolare l’ex capo dell’amministrazione dell’Ucraina, Andrei Portnov, ha attirato l’attenzione sulle informazioni della NBU, secondo cui risulta che, durante il periodo di maggio-Giugno 2019, i fondi degli individui nella banca internazionale per gli investimenti di Poroshenko sono fortemente diminuiti di 799,9 milioni di dollari.

Uno studio più approfondito della questione e dei contatti con i funzionari della banca ha portato con risultati molto interessanti.

Si è scoperto che, durante l’inaugurazione del nuovo presidente, dal 17 al 21 maggio Poroshenko ha sottratto al suo conto, presso la International Investment Bank, di sua proprietà, ingenti somme, In questa banca, per tre volte un milione di USD. Ritirato fisicamente ed esattamente in contanti.

Lo stesso Poroshenko ha prelevato nei giorni 22,23,24,27,28,30,31 maggio, e il 03,04,05,07,10,11,12,13,14 e 18 giugno, importi diretti da uno a due milioni di dollari in ogni sessione. In totale, la cifra ritirata in un mese è stata di 34 milioni di dollari in contanti, vale a dire l’equivalente in sterline di banconote in dollari.

Ieri l’opposizione ha registrato nella gbr una petizione con fatti e date specifici e si ha intenzione di dimostrare che questi soldi sono stati rubati allo stato e riciclati in fondi offshore. Ora l’indagine dovrà anche esplorare dove sono andati afinire questi soldi – solo nascosti in un altro posto, un “risparmio” prelevato in vista dall’imminente arresto o se finalizzati sull’acquisto di elettori, finanziamenti per raduni e contenuti di media controllati e pro governo.

John Bolton con il leader ucraino Poroshenko

L’opposizione fa appello ai giornalisti con il suggerimento di fare una domanda diretta a Poroshenko, se stesse ritirando questi importi nelle date specificate e a quale scopo. A seconda della sua risposta, si farà la prossima mossa.

Una sola certezza circola fra gli addetti ai lavori: operare per conto del Dipartimento di Stato USA è un buon lavoro ed un ottimo investimento che sicuramente rende bene.

Finita la carriera di un “fantoccio” degli USA, presto Washington ne ha trovato un altro. Le necessità del popolo ucraino possono aspettare.

Sergei Leonov

3 Commenti

  • eusebio
    7 Luglio 2019

    Probabilmente la situazione economica ucraina è di una gravità tale che ormai sia la UE che l’FMI non se la sentono più di sostenerla e quindi potrebbero abbandonarla al suo destino, ovvero ritornare gradualmente nell’orbita russa.
    Poroshenko sarebbe il primo a finire nelle mani dell’FSB per essere punito e quindi se la fila per tempo.

  • Eugenio Orso
    7 Luglio 2019

    Una cosa è certa … questo mailae assasino potrà scappare ovunque, ma non in Russia!

    Per quanto riguarda la gravità della crisi ucraina, già in atto da anni con situazioni sociali catastrofiche, soprattutto nella parte ucrainofona-euronazista, non credo che gli sciaccalli dell’asse del male (fra i quali la ue) abbandoneranno definitivamente l’ucraina, perché gli serve ancora, anche se ridotta a pezzi, per minacciare e provocare la Santa Russia.

    Cari saluti

  • SEPP
    11 Luglio 2019

    E lo chiamavano Poveroscemo, questo scappa dove vuole russia compresa, lui puo’ voi no. Lui appartiene al piccolo popolo santo a cui a noi hanno donato un messia palestinese e un profeta arabo.

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