Notizia sensazionale: la Russia bloccherà completamente le forniture di gas attraverso l’Ucraina

di The Saker

Dapprima ero un po’ scettico. Poi è arrivata da più fonti la conferma di quello che sembra ormai indiscutibile: la Russia bloccherà completamente le forniture di gas attraverso l’Ucraina e tutto il gas russo transiterà ora attraverso la Turchia (vedere Bloomberg e Life News). Come se non bastasse, i russi hanno anche comunicato agli europei che se vogliono il gas russo, devono costruirsi il loro gasdotto fino alla Turchia e pagarselo tutto.

Gli europei sembrano completamente frastornati. Maros Sefcovic, il vice-presidente della Commissione Europea per la politica energetica comunitaria, ha dichiarato che questa decisione “economicamente non ha senso”. Come se il costante stato di guerra economico e politico fomentato dall’Unione Europea verso la Russia avesse qualche significato!

Posso immaginare le facce degli euroburocrati quando Alexei Miller, il capo della Gazprom, ha detto che “ora tocca a loro approntare le infrastrutture necessarie, iniziando dal confine greco-turco”, mentre il ministro russo per l’energia, Novak ha aggiunto che “la decisione è stata presa, stiamo diversificando ed eliminando i rischi legati a nazioni inaffidabili che hanno causato problemi negli anni passati, e questo vale anche per i consumatori europei”.

In altre parole, l’Unione Europea ha appena perso tutto, e così ha fatto l’Ucraina. Tenete a mente che l’Unione Europea non ha altra scelta che quella di comprare il gas russo dalla Turchia mentre la Russia può semplicemente fare a meno delle esportazioni verso l’Europa in quanto la Cina ha già firmato un contratto per la stessa quantità di gas e , se fosse il caso, anche molto di più.

Vadiamo adesso come le infinitamente corrotte, arroganti e criminalmente irresponsabili elites europee se la caveranno con un’agricoltura che soffoca in un surplus di merce invenduta, una società che ha dichiarato una guerra ideologica a più di un miliardo e mezzo di mussulmani, e ora senza risorse energetiche.

Sembra che i soliti insostituibili polacchi se ne siano usciti con una brillante strategia: “certamente” non inviteranno Putin alla commemorazione per la liberazione di Auschwitz, anche se Auschwitz è stata liberata dall’esercito sovietico. Sono sicuro che Putin sarà impressionato e anche addolorato.

Adesso, ogni volta che sento notizie dall’Europa penso sempre alla famosa “ si fotta  l’Europa” di Victoria Nuland e a come Boris Johnson, il sindaco di Londra, ha definito i suoi colleghi: “grandi gelatine invertebrate prostrate e protoplasmiche”. Condivido esattamente gli stessi sentimenti: che i vari “Charlie” se ne stiano al freddo nella loro patetica mediocrità.

Fonte:  Vineyardsaker

6 Commenti

  • flores
    16 gennaio 2015

    Ma è proprio vero quello che è scritto? Se fosse così saremo di fronte ad una situazione prerivoluzionaria, per cui ho molti dubbi a riguardo. Certo se fosse vero preferirei un po’ di freddo ad una Europa così invertrerbata e china al padrone americano.

  • vincenzo
    16 gennaio 2015

    putroppo è cominciato il vero stritolamento dell’europa occidentale, ed al gioco partecipa anche la russia.
    chi conosce un po’ di storia noterà le straordinarie somiglianze con la situazione degli anni ’34 – ’38 (riarmo della germania incluso).
    il resto è teatro di pupi: c’è chi fa la parte di gano, chi di angelica, e chi di rinaldo, ma il puparo è unico.

  • nessuno
    16 gennaio 2015

    mi domando perché ha aspettato tanto tempo.comunque meglio tardi che mai,è ora che questi cialtroni di classe dirigente che abbiamo imparino un po’ di umiltà.

  • Anacronista
    16 gennaio 2015

    Il transito di gas attraverso l’Ucraina finirà solo quando sarà operativo il nuovo gasdotto russo verso la Turchia.

  • Piero61
    17 gennaio 2015

    salve
    parafrsando Marinetti: Freddo, sola igiene del mondo…
    l’europa dei froci, dei charlie, dell’eutanasia, delle zero sovranità, del materialismo, del relativismo, dell’aborto, non merita altro…
    saluti
    Piero e famiglia

  • Paolo
    20 gennaio 2015

    Generalmente la storia ha un decorso simile ad una patologia, contagio, incubazione, malattia conclamata e poi…e poi o si guarisce o si muore, le cure nel caso di specie sono palliative, l’evoluzione passa inesorabilmente per dolorosa lotta contro il male. Inesorabile via che oggi assume contorni veramente incerti. Non volendo agire chi può e non potendo chi vorrebbe, dobbiamo rassegnarci ad osservare e sperare che passi la notte nel modo più indolore possibile. Frustrante l’impotenza ma è sempre stata la peculiarità delle masse, checché se ne dica.

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