Nota umoristica: quando la Merkel implora Putin di seguire, come l’Europa, il percorso coloniale

Dovremmo ridere o piangere? Possiamo davvero prenderla sul serio? Onestamente, esito quando sento Angela Merkel, che tuttavia ha un certo background politico, chiedere a Vladimir Putin, che non è nemmeno un principiante, di ritirare le forze armate russe, presenti in Russia, ma troppo vicine, per il suo gusto, al confine ucraino.
La Germania, e l’Europa, hanno preso la piega dei paesi occupati quando, non potendo più disporre delle loro forze armate, avviene che rimangono scioccati nel vedere un paese, diverso dagli Stati Uniti ovviamente, che voglia decidere sovranamente su l’ubicazione e il movimento del suo esercito sul suo territorio?

Ovviamente viviamo in un mondo che mira ad essere globale. Quindi in un mondo, che deve avere un solo centro decisionale. Se compaiono altri centri che decidono per proprio conto, se gli stati satellite non operano in modo autonomo, nessuno, anche il più piccolo perché è una questione di principio, questo mondo è in pericolo. E con la Russia, che è lungi dall’essere il più piccolo degli stati, questo mondo globale ha seri problemi: ha davvero perso un gusto per la sovranità.

Tutto è iniziato con una conversazione telefonica con Merkel e Poutin, per parlare di attualità, in particolare della situazione nel Donbass. Versione russa del comunicato stampa – Putin ha fatto sapere alla Merkel che l’Ucraina sta commettendo molte provocazioni, la Merkel è contraria a un’escalation del conflitto.

Ma il comunicato tedesco ha poi gettato un masso nello stagno e tutte le anatre hanno fatto un buon lavoro: la Merkel ha chiesto a Putin di ritirare le forze armate russe dal confine con l’Ucraina, per non intensificare il conflitto.

Insomma, quando la Russia ha voluto appianare le relazioni diplomatiche con una dichiarazione conciliante, la Germania ha voluto sottolineare l’esistenza del conflitto di visioni tra la Russia da una parte e la Germania dall’altra. Ma la Germania della Merkel è qui solo la portavoce di un discorso che lei non padroneggia.

Poco prima Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada, accompagnati per il continente europeo da Lituania e Polonia, hanno già espresso preoccupazione per l’intensificazione dell’attività militare russa al confine. Al confine, ma dalla parte russa …

Tank russi in Crimea

Il portavoce del Cremlino aveva già ricordato che la Russia, in quanto Paese sovrano, disponeva il suo esercito liberamente sul suo territorio e che questo non rappresentava una minaccia per i suoi vicini. Dal momento che l’esercito è rimasto nel suo territorio – appunto.

La reazione della Germania è molto sintomatica di questi paesi in Europa, abituati ad accogliere, senza avere troppa scelta sotto le spoglie della NATO, eserciti stranieri, principalmente anglosassoni, per ringraziarli della loro “protezione”, di cui loro si fanno carico . In breve, questi paesi hanno preso la piega dei paesi occupati di fronte a un occupante, a casa propria. Sono quindi estremamente sorpresi che la Russia osi disporre del suo esercito secondo i suoi interessi nazionali.

Ma l’ascesa delle tensioni porta la Russia a chiarire la sua posizione con dichiarazioni sempre più impegnate, poiché la comunicazione è la prima fase della guerra, consentendo anche di esaurire certi conflitti mettendo alla prova la determinazione dell’altro. Perché se tutti vogliono vincere, pochi hanno il coraggio di correre il rischio di combattere.

Così, Segueï Lavrov , ministro degli Affari esteri, ha dichiarato che gli Stati Uniti ei loro alleati non sono partner affidabili , che è impossibile fidarsi di loro. Aggiungendo che se la Russia è con l’Europa, non lo sarà a tutti i costi.

Dmitri Kozac , vicepresidente dell’amministrazione presidenziale incaricata del fascicolo, ha concatenato gli avvenimenti. Quindi, se l’Ucraina inizia le ostilità nel Donbass, annuncia questa sarà la fine dell’Ucraina. Perché se la popolazione è in pericolo, la Russia non potrà restare senza reagire, anche se a priori non vuole minare l’integrità territoriale ucraina. Per ora, ciò che sta accadendo nel Donbass è più un’operazione di comunicazione , secondo lui, che imita la guerra, ma non una vera guerra. È inoltre deplorevole che Francia e Germania non siano interessate a una soluzione del conflitto nel Donbass.

Che Francia e Germania siano o meno interessate alla pace nel Donbass è in definitiva di poca importanza, dal momento che sono pedine, pedine importanti ma pedine, non giocatori. Non decidono la loro politica, quindi non possono prendere decisioni e non hanno i mezzi della loro volontà, anche se hanno volontà politica.
Questo è il motivo per cui la Merkel può essere mandata a chinarsi per chiedere alla Russia di ritirare le sue truppe a casa sua, sul suo territorio, per metterle dove non daranno fastidio a coloro che hanno il diritto di decidere i loro movimenti militari, principalmente gli Stati Uniti, con il primo cerchio è il Canada e la Gran Bretagna. Ecco perché questi paesi hanno parlato. E i paesi europei, occupati e sottomessi, colonizzati, seguono obbedienti.

Delegazione militare USA in Ucraina

E questa mattina, un gruppo militare americano, sotto la direzione dell’addetto militare, avrebbe ispezionato il fronte, mentre Zelenskyj era lì. Ma questa visita, certamente per la Merkel, non presenta alcun rischio di escalation …

La Russia finora non ha risposto a questo affronto. Ma cosa posso dire? La conversazione ha avuto luogo, i messaggi sono passati. La risposta migliore è ignorare questi effetti della manica e affrontare il movimento delle tue truppe secondo i tuoi interessi. Quello che fa. Quindi le cose vengono rimesse al loro posto.

Fonte: Russie Politics.com

Traduzione: Gerard Trousson

20 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 17:13h, 09 Aprile Rispondi

    ai Lardroni dell’ West, piace vincere facile o barando o avvelenando o ammazzando civili inermi

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 19:09h, 09 Aprile Rispondi

    se i paesi europei, come durante la grande guerra patriottica, continueranno a fare gli interessi degli anglosionisti, questa volta credo che ci lasceranno le palle; le altre volte furono i tedeschi, i francesi, gli italidioti, gli inglesi a precipitarsi sulla russia, e dovettero sempre tornare scornacchiati; questa volta, se i nazisti ucraniani proveranno a fare un passo, gli arriverà addosso una tal valanga di fuoco che non s’è ancora vista; nel caos che seguirà grazie ai gilets gialli di tutta europa forse vedremo finalmente appesi quelli che il caos causarono.

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 06:22h, 10 Aprile Rispondi

      lei non è un “italidiota” ? è svizzero ticinese per caso ?

      in caso di risposte entrambe negative complimenti per il suo italiano, sembra un “italidiota” pure lei

  • Giovanni
    Inserito alle 19:20h, 09 Aprile Rispondi

    Se non è oggi o domani o tra 1 anno o più la guerra prima o poi si farà fa parte del nostro destino che l’uomo come essere intelligente ha scelto incurante di quello che il passato ci ha insegnato.

    • Nessuno
      Inserito alle 19:45h, 09 Aprile Rispondi

      Purtroppo temo che tu abbia rgione da vendere…caro Giovanni

  • Riki
    Inserito alle 19:39h, 09 Aprile Rispondi

    Il demonio travestito da cicciona, che cerca di dissuadere la Russia a non ostacolare i suoi padroni (della cicciona)

  • nicholas
    Inserito alle 21:06h, 09 Aprile Rispondi

    Se i mondialisti hanno detto alla Merkel di dire a Putin, di ritirarsi; ciò significa che hanno paura della Russia di Putin.
    Secondo mie fonti, una delle due porta-aerei italiana(Cavour o la Garibaldi) qualche settimana fà ha lasciato il porto di La Spezia.
    Penso che alla fine, gli Ukraini , spinti dalla nato e company, attaccheranno e si beccheranno una bella tempesta di fuoco.
    Ovviamente, la nato non interverrà!!!!

    • Hannibal7
      Inserito alle 09:39h, 10 Aprile Rispondi

      Sai che paura hanno i russi?….una portaerei piena di problemi con a bordo aerei pieni di problemi…..è meglio che se ne stiano a casa lì, nelle 5 Terre….
      Saluti né caro NICHOLAS

  • mario
    Inserito alle 21:26h, 09 Aprile Rispondi

    w la liberta” w la russia ……………………………………….

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 22:03h, 09 Aprile Rispondi

    La germania è una spregevole colonia usa senz’anima, come tutti i paesi dell’unione europoide e forse di più, per certi aspetti. La germania ha cercato – e purtroppo è riuscita – a rinverdire i fasti del nazismo nell’europa mediterranea, ma con strumenti finanziari, monetari (euro) profittando delle “regole europee” austeritarie, cioè predatrici, ma è sempre rimasta in posizione di subordinazione nei confronti dell’altra sponda dell’Atlantico.
    Quando il criminale seriale erdogan ha insultato la crucca von der leyen, davanti alle telecamere, togliendogli anche la sedia, merkel non ha detto granché e la ue ha praticamente taciuto.
    Il boia erdogan è parte della nato e, forse, è ancora utile all’élite finanz-globalista-giudaica che controlla usa e nato.

    A questo punto, anche se non è troppo attinente col presente discorso, mi chiedo perché un furbastro come draghi ha regiato in quel modo contro erdogan dittatore, non appoggiato da crucchi e ue …
    Forse perché l’Italia ha molti affari con al turchia, per miliardi di euro, e “qualcuno” vorrebbe comprometterli …
    Mi viene in mente, a questo punto, l’egitto e il caso regeni (chissà perché!).
    Sappiamo che draghi è astuto, di suo non sbotta con dichiarazioni pubbliche “emotive”, misura le parole ed esegue gli ordini dell’élite globalista, i cui interessi rappresenta in Italia …
    Uno più uno fa ancora due?

    Cari saluti

    • Riki
      Inserito alle 22:21h, 09 Aprile Rispondi

      Si sono andate a fare la pesca alla traina nel mar Egeo. Poi hanno fatto decollare un F35 ma ha perso un’ala pochi secondi dopo ….

    • Riki
      Inserito alle 22:34h, 09 Aprile Rispondi

      Le avete viste le immagini di marte girate a hollywood? Questi si fanno di crack e vogliono attaccare la Russia. ahahahah!!!!!! da cottolengo….

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 06:31h, 10 Aprile Rispondi

      Le accuse di sessismo mosse “in alcuni ambienti” contro il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, sono “sciocchezze. Il sesso non c’entra , le visite di donne ai vertici in Turchia sono all’ordine del giorno , basti pensare alla cancelliera Merkel .”Lo afferma all’Adnkronos Carlo Marsili, ex ambasciatore italiano in Turchia dagli inizi del 2004 alla fine del 2010, commentando il caso che si è aperto con il video, girato ieri a Ankara, che mostra il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ed il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, sedere uno accanto all’altro su sedie dorate, mentre la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, rimane in piedi in attesa di trovare posto.

      “In sette anni in Turchia ho dovuto preparare parecchie visite di Stato ed ufficiali tra cui quelle degli allora presidenti della Repubblica Ciampi e Napolitano. Quando si prepara una visita ci sono due parti che decidono minuto per minuto che succede: uno è il protocollo locale, in questo caso turco, l’altro è l’ambasciata della delegazione ospite”, sottolinea Marsili, che si dice “sorpreso da quello che è successo” a Ankara , perché “non capisco che intesa ci fosse tra l’ambasciata Ue e il protocollo turco” che, precisa, “non agisce da solo”.

      I turchi, prosegue l’ex ambasciatore italiano, in questi casi “vogliono sapere chi è il capo delegazione per una questione di protocollo”. Se Michel e von der Leyen erano sullo stesso livello , allora bastava farlo presente ed esigere parità di trattamento . Ho avuto anch’io lo stesso problema una volta quando vennero in visita i due presidenti delle commissioni Esteri di Camera e Senato”, ricorda Marsili, precisando che sarebbe stato giusto far sedere i due leader Ue uno alla destra e un’altra alla sinistra di Erdogan. “Non capisco come mai non ci sia stata un’intesa preventiva, si decide in due e se l’ambasciata non è d’accordo basta dire che la visita non si fa e normalmente la controparte si adegua “conclude.

      credere sempre alle baggianate riportate dai media, mi raccomando
      la ursula è una grand. figl. di putt. zocc. donn dimmerd. che andrebbe appesa e ora ci si scandalizza?

      fonte : il maestrino dalla matita rossa e blu

  • Riki
    Inserito alle 22:51h, 09 Aprile Rispondi

    Poi quella della spia italiana: una false flag alla matriciana, con il bibitaro che manda moniti alla Russia. l’Italia un paese fallito! Con un bibitaro che minaccia la Russia. Cottolengo

  • Yanez de Gomeira
    Inserito alle 00:29h, 10 Aprile Rispondi

    perché l’Italia è spregevole colonia usa (anglo-sionista) senz’anima molto più della Germania, ecco perché Draghi ha detto quello che ha detto mentre tutti gli altri hanno taciuto. il paragone con il caso Regeni lo condivido, ma si spiega molto meglio con la mia teoria.

  • atlas
    Inserito alle 10:39h, 10 Aprile Rispondi
    • Hannibal7
      Inserito alle 12:06h, 10 Aprile Rispondi

      Testamento letto
      …molto interessante e si,anche attualissimo

    • Giorgio
      Inserito alle 19:50h, 10 Aprile Rispondi

      Letto Atlas ….. più che attuale.
      altreinfo.org è uno dei siti che seguo ……

  • Klipfisk
    Inserito alle 11:58h, 11 Aprile Rispondi

    “Delegazione militare USA in Ucraina”???? E la bandiera ucraina sulle uniformi? Su questo sito mi aspetto la verità…