Nota di avvertimento del gruppo direttivo dell’ex intelligence americana all’attenzione del presidente americano Biden

di Dominique Delaward

NOTA DI AVVISO PER: Il Presidente [Joe Biden]
DA: Professionisti veterani dell’intelligence:
OGGETTO: Sull’orlo della guerra nucleare Signor Presidente:

Secondo quanto riferito, la Francia si sta preparando a inviare in Ucraina, in un futuro non troppo lontano, una forza di circa 2.000 uomini – più o meno una brigata rinforzata composta da un battaglione corazzato e due battaglioni meccanizzati, con truppe di supporto logistico, ingegneria e artiglieria.

Questa forza è puramente simbolica, poiché non avrebbe alcuna possibilità di sopravvivere in un moderno conflitto ad alta intensità delle caratteristiche e della portata di ciò che sta accadendo oggi in Ucraina. Non verrebbe schierato direttamente in una zona di conflitto, ma servirebbe (1) come forza di schermatura/trappola per fermare l’avanzata della Russia, o (2) come sostituto della forza schierata in un’area non attiva per liberare i soldati ucraini per il combattimento. La brigata francese sarebbe stata integrata da unità più piccole provenienti dagli Stati baltici.

Ciò equivarrebbe a introdurre truppe da combattimento di un paese NATO in un teatro di guerra, rendendole “bersagli legittimi” secondo le leggi di guerra.

Apparentemente queste unità non hanno un mandato NATO. Per la Russia, tuttavia, potrebbe trattarsi di una distinzione inutile. La Francia sembra scommettere – ingenuamente – che la sua adesione alla NATO impedirebbe alla Russia di attaccare le truppe francesi. Al contrario, è molto probabile che la Russia attaccherà qualsiasi contingente francese o baltico in Ucraina e ne distruggerà o degraderà rapidamente la capacità di combattimento.

In questo caso, il presidente francese Macron potrebbe calcolare che, dopo gli attacchi russi contro le truppe dei paesi membri della NATO – sotto mandato NATO o meno – potrebbe invocare l’articolo 5 della Carta NATO e far intervenire l’alleanza. Tale intervento probabilmente assumerebbe la forma di aerei operanti dai paesi della NATO – e forse includerebbe missioni di interdizione contro obiettivi tattici all’interno della Russia.

Sull’orlo della guerra nucleare?
Dal punto di vista dottrinale e legale, la Russia risponderebbe lanciando attacchi di ritorsione contro obiettivi nei paesi della NATO. Se la NATO attaccasse obiettivi strategici all’interno della Russia, la dottrina nucleare russa prenderebbe il sopravvento e i centri decisionali della NATO verrebbero colpiti con armi nucleari.

Non crediamo che la Russia lancerà un attacco nucleare contro gli Stati Uniti, ma lasciamo piuttosto che siano gli Stati Uniti a decidere se vogliono rischiare la distruzione preparandosi a lanciare un attacco nucleare contro la Russia. Detto questo, le forze strategiche della Russia sono migliorate al punto che in alcuni settori – ad esempio i missili ipersonici – la loro capacità supera quella degli Stati Uniti e della NATO.

In altre parole, la tentazione russa di colpire per prima potrebbe essere un po’ più forte che nelle crisi passate, e siamo un po’ meno convinti che la Russia voglia “arrivare per seconda”.

Un altro fattore preoccupante è che i russi probabilmente credono che la follia di Macron abbia la tacita approvazione di alcuni funzionari statunitensi e occidentali, che sembrano alla disperata ricerca di un modo per cambiare la traiettoria della guerra in Ucraina, soprattutto con l’avvicinarsi delle elezioni.

PER IL GRUPPO DIRETTIVO, PROFESSIONISTI VETERANI DELL’INTELLIGENCE PER LA SANITÀ

William Binney, ex direttore tecnico, analisi geopolitica e militare globale, NSA; co-fondatore del Centro di ricerca sull’automazione SIGINT (in pensione)

Marshall Carter-Tripp , ufficiale del servizio estero (in pensione) ed ex direttore dell’ufficio di intelligence e ricerca del Dipartimento di Stato

Bogdan Dzakovic, ex maresciallo dell’aeronautica federale e capo della squadra rossa, FAA Security, (in pensione) (associato VIPS)

Graham E. Fuller, vicepresidente del National Intelligence Council (in pensione)

Philip Giraldi, CIA, Direttore delle operazioni (in pensione)

Matthew Hoh, ex capitano, USMC, Iraq e ufficiale del servizio estero, Afghanistan (VIP associati)

James George Jatras, ex diplomatico statunitense ed ex consigliere per la politica estera della leadership del Senato (Associate VIPS)

Larry C. Johnson, ex ufficiale antiterrorismo della CIA e del Dipartimento di Stato

John Kiriakou, ex ufficiale antiterrorismo della CIA ed ex investigatore senior della commissione per le relazioni estere del Senato

Karen Kwiatkowski, ex tenente colonnello (in pensione) dell’aeronautica americana, nell’ufficio del Segretario alla Difesa che monitorava la fabbricazione di bugie sull’Iraq, 2001-2003.

Douglas Macgregor, colonnello, USA (in pensione) (VIPS associato)

Ray McGovern , ex ufficiale di fanteria e intelligence dell’esercito americano e analista dell’intelligence

CIA; Consigliere presidenziale della CIA (in pensione)

Elizabeth Murray, ex vice capo dell’intelligence nazionale per il Medio Oriente,

National Intelligence Council e analista politico della CIA (in pensione)

Todd E. Pierce, MAJ, avvocato giudice dell’esercito americano (in pensione)

Pedro Israel Orta , ex ufficiale della CIA e dell’intelligence (ispettore generale)

Scott Ritter, ex MAJ, USMC; ex ispettore delle armi delle Nazioni Unite, Iraq

Coleen Rowley, agente speciale dell’FBI ed ex consulente legale della divisione di Minneapolis (in pensione)

Lawrence Wilkerson , colonnello degli Stati Uniti, in pensione, illustre professore in visita, College of William and Mary (VIP associati)

Sarah G. Wilton, CDR, USNR, (in pensione); Agenzia di intelligence della difesa (in pensione)

Kirk Wiebe, ex analista principale, SIGINT Automation Research Center, NSA

Robert Wing, ex ufficiale dei servizi esteri (VIP associati)

Ann Wright , colonnello di riserva dell’esercito americano in pensione ed ex diplomatico statunitense che si dimise nel 2003 per opporsi alla guerra in Iraq.

Generale Dominique Delawarde

Fonte: Reseau International

Traduzione: Gerard Trousson

13 commenti su “Nota di avvertimento del gruppo direttivo dell’ex intelligence americana all’attenzione del presidente americano Biden

  1. La NATO in Ucraina c’è già, l’esercito polacco ha emesso un comunicato sulla scomparsa per “cause naturali” di un generale di brigata, che invece sembra sia stato polverizzato assieme ad altri ufficiali americani e polacchi da un attacco missilistico russo nella zona di Chasiv Yar contro un comando NATO che stava gestendo la difesa ucraina nella zona in questione.
    I russi stanno entrando nelle prime case della città e la sua difesa era gestita direttamente dal personale NATO, ora spedito agli antenati.
    I neocons al potere negli USA sono nel panico assoluto, il problema del debito pubblico, che sta volando verso i 34700 miliardi di dollari, è molto più grave di quanto non sembri, quest’anno il Tesoro americano, gestito dalla quasi ottantenne ebrea (e ti pareva) Yellen deve rinnovare 8000 miliardi di dollari di titoli di stato pluriennali a tassi di interesse attorno al 5% partendo da tassi delle emissioni precedenti vicini allo zero, quindi l’importo della spesa per interessi del mantenimento del debito, superiore ai 1000 miliardi di dollari annui, aumenterà esponenzialmente, mentre le entrate fiscali sono attorno a 4500 miliardi.
    La spesa sanitaria e quella della previdenza sociale sono fortemente deficitari e richiederanno rifinanziamenti mediante nuove emissioni di titoli di stato, che trovano sempre meno acquirenti.
    Infatti pare che la Yellen nelle prossime settimane tornerà in Cina a chiedere ai cinesi di tornare ad acquistare il pericolosissimo debito pubblico americano, per ora acquistato solo dai kamikaze-sudditi nipponici, la cui economia è già stata superata come PIL da quella tedesca, che pure è in recessione.
    Nonostante ciò i neocons incistati nel dipartimento di stato continuano ad aizzare le Filippine contro la Cina, non essendo probabilmente coscienti di essere alla guida di uno stato ormai fallito.
    In realtà loro prendono ordini solo da Tel Aviv, il cui governo ormai è in mano ad invasati che pensano solo a ricostruire un tempio come quello di Salomone che perfino gli archeologici israeliani sostengono che non sia mai esistito.
    E sono impegnati anche nel genocidio per fame di 2 milioni di palestinesi a Gaza, come denunciato dalla funzionaria ONU Francesca Albanese, una dei pochi italiani di cui essere oggi fieri https://twitter.com/UN_HRC/status/1772636445779300744

  2. Mi sembra che sia un ragionamento che potevano mettere insieme 4 giostrai, senza nulla togliere alla categoria. Noi stiamo già preparando un battaglione di “panzoni” armati di panini alla meusa o spianata calabra, ovvero il massimo delle armi a disposizione in Italia e uno stormo di caccia capitanato dagli “eredi Cocciolone”. Più ne mandi su, più ne tirano giù. Venghino siori e siori. Venghino sul tagada’….. ma andiamo.

  3. Per quanto riguarda la “missiva” direi che è necessario ricordare un noto detto, secondo il quale “non si va dal ladro a denunciare il furto”, inoltre biden è ormai parzialmente incapace, con frequenti vuoti di memoria, e ovviamente non può decidere nulla, se non la minestrina in alternativa alla pappetta per cena …

    Quelli che hanno creato le condizioni che spingono lo squilibrato narcisista makron all’invio di truppe, pronte per entrare in ukraina per essere immolate e scatenare il putiferio, sono alla fine della fiera gli ebrei che governano di fatto gli usa, i quali non hanno etica, non hanno scrupoli e non accettano sconfitte, anche a costo del ricorso alle armi nucleari e a questi criminali non serve rivolgersi, né con “avvertimenti” né con suppliche.

    Inoltre, i russi non permetteranno che l’Europa sia distrutta e il loro territorio gravemente colpito, mentre gli usa – e soprattutto gli ebrei che li governano – se ne staranno in disparte a pregustare la vittoria e a ridere, impuniti, quindi anche gli stramaledetti usa saranno colpiti con armi nucleari e saranno quelle strategiche, con abbondanza di megatoni.

    Cari saluti

    Cari saluti

  4. Io sintesi più o meno tutti punti che abbiamo già trattato nei nostri commenti. Non credo che gl’ Usa, almeno che non vogliano distruggere mezzo mondo, siano disposti a spingersi a tanto. Le intenzioni di Macron sono chiare. Cercare di forzare la mano alla Nato con una piccola coalizione, triangolo di Weimar, interventista in Ucraina. Facendo forse della Francia, nella sua mente malata, la nazione eroica a capo dei poveri EU smarriti ed impotenti. Ma attentati terroristici a parte e vendita di armi per cercare di non far collassare la propria economia, non credo che Washington voglia l’ escalation totale. Non ora che i sionisti in Palestina non sanno come perdere senza le loro armi. Non ora che stanno investendo per potenziare la loro presenza militare nel mar cinese. Le costine, sono troppe, bruciano!

  5. 2.000 o 20.000? Ho sentito Stefano Orsi insistere in uno dei suoi video che 2.000 non ha alcun fondamento ufficiale rispetto alle dichiarazioni dello stato maggiore francese che parlano di 20.000 uomini, non di 2.000, ma io sento sempre ripetere 2.000…

    1. Sono probabilmente 20.000, mentre circa 2.000 sono già da qualche tempo in Romania (ma forse li hanno spostati, per fare 20.000) assieme purtroppo agli italiani (ma spero che non ci siano più) e gli usa della 101 aviotrasportata (cosiddette aquile urlanti).

      Cari saluti

    2. Si esatto. Le fonti interne francesi parlano di 20 mila. Ma non sarebbero lo stesso influenti. Forse con dieci volte tanto un anno li fermi. Dubito di più. Saluti

    3. Esatto la cifra sarebbe di 20 mila ai quali si aggiungerebbero i baltici polacchi e scandinavi per un totale di 50 mila unità che andrebbero a posizionarsi al confine Bielorusso per “liberare” i circa 120 mila ucraini da mandare al fronte … fonte Stefano Orsi

  6. Ricordiamoci che il 2030 come il 2020 sarà l’anno del Metaverso, il 2020 grazie al Cov-ID fu spianata la strada alla didattica a distanza, alle video conferenze, venne aperta la porta del mondo virtuale e così fare entrare miliardi di uomini in un mondo digitale, ma il salto di qualità o trans – umano sarà il 2030, almeno per il PRIMO Mondo…..a seguire dopo per il SECONDO Mondo……a seguire per il TERZO Mondo……piano, piano desiderio sarà un Pianeta WEB. Tutti saranno ID……ed al momento giusto chippati come cani.
    Ogni cosa ha un inizio, ed l’Occidente o Primo Mondo sarà la prima zona della Terra a sperimentare la vita nell’Era Digitale. Il Cov-ID fu un catalizzatore per accelerare il processo di accettazione da parte delle masse di lavoro e istruzione a distanza…..per il salto trans-umano grazie la Metaverso servirà un nuovo catalizzatore per rinchiudere le masse con la paura, e donare alle stesse la libertà virtuale in un mondo normale, e così attivare in pieno almeno in Occidente il salto quantico, lo stesso avverrà grazie ad una dose massiccia di energia della paura, guerra e forse nuove strategie. Non dimentichiamo che se Stati Uniti, Russia e Cina, fossero d’accordo potrebbero simulare un esplosione atomica, ed grazie alle reti sociali, rendere la fantasia realtà, rendere la vita morte, la menzogna verità. Durante il Cov-ID i 3 Mondi, agirono in sintonia.
    Certamente nel Passato ci sono state guerre tra Imperi, se oggi è in atto uno scontro titanico, tra Occidente e Oriente potrà solo essere conseguenza di errori di calcolo durante un gioco delle parti. Certamente l’Elite non è coesa, una parte ama e desidera un mondo tradizionale, un altra un mondo trans-umano. Sicuramente all’interno dell’Elite lo scontro è spirituale, perchè ormai la stessa possiede tutto, ma sicuramente una parte di essa desidera la tradizione. Perciò anche all’interno dell’Elite esiste lo scontro tra Bene e Male, tra Bianco e nero, come se la stessa prendesse posizione nei rispettivi colori bianco o nero in nella Grande Scacchiera. E gli stessi pedine spostate ora da Lucifero, ora da Michele, il protettore del Popolo Santo. Ed entrambi gli schieramenti desiderano il Terzo Tempio.

  7. secondo me e’ semplice. Gli Stati Uniti saranno in guerra a bassa intensita’ prima delle elezioni, cosi da poter dichiarare l’annullamento delle elezioni e trascinare avanti il brodo che ci stiamo bevendo

  8. I sovietici hanno pagato con ventisette milioni di morti il nazifascismo occidentale. Gli Usa hanno arruolato i nazifascisti nella guerra fredda. Il nazifascismo non è mai morto. In Ucraina i russi combattono contro il quarto reich. Auguriamoci che questa volta il nazifascismo venga debellato come mare assoluto dalla umanità. Se avessi la forza e l’età mi arruolerei per combatterli con i russi popolo fiero e mai vassallo. Gli italiani sempre vili “franza spagna basta che se magna” correranno a baciare le palle del vincitore. Liberarsi della becera dominante mafiocrazia italica riconquistare la sua sovranità spetta al popolo italiano. Hanno la forza e il carattere di farlo?

    1. Condivido. Ma ho passato anche io quei criteri minimi di giovinezza. Completo dicendo che però ai russi una manciata di volontari non farebbe fare nessun avanzamento significativo. Hanno sempre avuto ed hanno quel che gli serve per vincere. A noi italiani aspetta una guerra, pacifica spero ma se no son pronto, per fare crollare nei consensi questi laidi partiti europeisti. So di per certo che esiste un Comitato Italia nei Brics+, i loro esponenti erano osservatori in Russia per le elezioni invitati da Putin. Spero si schierino quanto prima politicamente, e si arrivi presto ad un referendum per lasciare la UE sionista e nazista. Saluti

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