Non vogliamo vivere in Medio Oriente e Africa’: il premier ceco attacca la politica migratoria dell’UE

L’Europa deve lottare per la sua cultura e i suoi valori nel mezzo della attuale  crisi migratoria, ha dichiarato il primo ministro ceco Andrej Babis.  Babis ha proseguito dicendo che le recenti rivolte in Germania mostrano come l’afflusso incontrollato di migranti porti a situazioni esplosive.

“Chemnitz è proprio dietro l’angolo!” Ha detto Babis domenica, ricordando il caos che ha travolto la città della Germania orientale la settimana scorsa durante i raduni pro e anti-migranti. “Ho ampiamente spiegato che questa è una lotta per preservare la nostra civiltà e cultura europea. Non vogliamo vivere in un contesto di Africa o di Medio Oriente qui da noi . Dobbiamo lottare per mantenere i nostri valori “.

“Avete visto le immagini dei barconi di migranti diretti verso spiagge turistiche? Gli europei sono rimasti scioccati e spaventati. La stessa cosa è successa a Chemnitz. Non c’è stato soltanto un omicidio commesso in quel posto, ma anche altri omicidi di ragazze adolescenti e aggressioni sessuali “, proseguì Babis.

Chemnitz è  diventata teatro di scontri tra i manifestanti anti-migranti e gli antifascisti dopo che un tedesco locale era stato ucciso in una rissa con migranti dall’Iraq e dalla Siria. La violenza che ne è seguita è stata condannata dalle autorità e il ministro degli Esteri Heiko Maas ha invitato i tedeschi a schierarsi contro l’estremismo di destra.

Parlando sul canale televisivo ceco Prime, Babis ha sottolineato che gli eventi a Chemnitz dimostrano come l‘afflusso di migranti crea situazioni esplosive, quando gli stranieri si scontrano con i cittadini nativi. Tali casi sono molto pericolosi per l’Europa, poiché le tensioni in Germania colpiscono anche i paesi vicini, ha affermato.

Andrej Babis Primo ministro ceco

Il ministro ha ribadito la sua opposizione di vecchia data ai tentativi della Commissione europea di costringere il suo paese ad accettare i migranti. Babis e gli altri paesi dell’Est hanno fatto saltare le attuali politiche migratorie dell’UE e hanno sostenuto che gli stati europei devono “unirsi” per trovare una soluzione praticabile alla crisi migratoria.

Andrej Babis ha trascorso la scorsa settimana un viaggio in Italia, Ungheria e Malta, dove ha cercato solidarietà per il suo approccio alla lotta contro la migrazione. Mercoledì è in programma per incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino. Il ministro degli tedesco, Esteri Maas, aveva in precedenza sostenuto che l’UE non dovrebbe semplicemente costringere i suoi singoli membri ad accettare i richiedenti asilo – una mossa che è stata elogiata da Babis ma criticata dalla Merkel.

Le dochiarazioni del ministro ceco sono state occultate o minimizzate dalla maggiorparte dei media europei.

Tuttavia risulta che in Europa il clima politico sta cambiando e molti settori e partiti si stanno muovendo per dare una svolta alle politiche fino ad oggi attuate dalla UE.

Fonte: RT News

Traduzione: Sergei Leonov

8 Commenti

  • Renato
    3 Set 2018

    Che bella Europa!!

  • amadeus
    3 Set 2018

    Era ora che qualcosa si muovesse, e comunque é già tardi per cambiare le cose, e non pensate che sarà facile, bisogna farlo con le unghie e con i denti, lotta senza quartiere altrimenti ci tritano, non dimentichiamo che sono disposti a armare quella gente e a mandarceli contro, quindi fuori le palle !!

    • Animaligebbia
      3 Set 2018

      Il vento sta cambiando;avete fatto caso che in tutti gli spot televisivi sono spariti i colorati?Lo scorso anno non c’era spot senza un nero o una mulatta,almeno.Adesso,come per incanto i colorato non fa vendere piu’ e se se ne sono accorte quelle vecchie bagasce dei pubblicitari potete stare sicuri che non funzionano piu’.La gente ne ha le palle piene e loro lo sanno.

      • giannetto
        3 Set 2018

        Però io vedo ancora, nelle pubblicità, il negretto-negrone che gusta di tutto gusto l’involtino fasciato di prosciutto crudo, infilzato da stuzzicadenti. Sarà un negretto cristiano, o islamico? Vallo a sapere! – Comunque, anche il porcello sempre carne è anche per i musulmani, che però distinguono la carnivorità biologica con dei sofismi.- Porcello, no, ma agnello sì! Che cazzata, copiata dagli ebrei!
        – E cosa il Corano prescrive quanto alla commestibilità di carne umana? Non lo so. Ma tale ignoranza mi stimola a formulare un quesito metafisico: è possibile che esistano musulmani cannibali? Chi lo sa? Si dice che l’Osegale della Pamela sia cristiano. Ed è una bella consolazione… per l”ISIS, che forse mangia i cuori dei giustiziati, ma non tutto il resto.
        – Comunque è documentato che in casi d’emergenza (disastri aerei ecc..) diventiam cannibali anche noi caucasici. Messo alle strette, tutto il mondo è paese. In fondo il nostro cannibalismo dipende dall’ampiezza molto relativa di certi impedimenti, prevalentemente culturali, ma in casi estremi anche biologici..

  • Brancaleone
    3 Set 2018

    Se i popoli sanno quello che vogliono non ce n’e’ per nessuno. Se dicono basta a questo massacro etnico, i globalisti la prendono in c…o

    • giannetto
      4 Set 2018

      Sì sì… son d’accordo. … Se i socialisti internazionalisti che militavano in campi nazionali opposti avessero attuato (come blateravano i loro capoccia) il loro “no” alla guerra buttando i fucili fuori dalle rispettive trincee, neppure la Prima Guerra Mondiale ci sarebbe stata. Invece si massacrarono reciprocamente a milioni, in nome della “patria”. Come disse Apollinaire: credevano di morire per la patria, e invece morivano per gli industriali. Però non se ne rendevano conto… ah! ah!!
      – L’allucinazione che accompagna ogni wishful thinking, e scatena consensi di pancia, è quella di prendere lucciole per lanterne. In astratto è vero che, se il pio desiderio del “BASTA” fosse PRATICATO davvero dal popppolo , i globalisti andrebbero a rane. Dunque aspetto che questo “basta” il poppolo lo traduca dalle parole ai fatti.. Ma così non succede. Succede invece che i “Verba volant” e il poppolo resta il solito poppolo bue. Solo in rare circostanze il poppolo esprime la sua forza incontenibile; solo in rarissime circostanze poi quella forza incontenibile va nella direzione provvisoriamente giusta.

      • XD
        4 Set 2018

        Concordo con Giannetto… Purtroppo è così!

        • giannetto
          4 Set 2018

          Poiché mi conforta d’essere almeno in DUE, consoliamoci con una sconsolante constatazione di Nicolas Bonnal: “La plèbe est toujours prête à défiler pour Charlie. Elle oublie de défiler contre les traités de commerce, contre les lois scélérates socialo-mondialistes et la permanence de l’Etat d’urgence”
          – Verificato tale teorema nella nostra situazione attuale si evince che:
          1. la plebe NON sfilerà per i morti di Genova.
          2. la plebe NON sfilerà contro i contratti “commerciali” (segreti) tra lo Stato Italiuba e i grimpeurs Benetton (artefici degli stracci colorati che la plebe compera con devozione).
          3. La plebe NON sfilerà contro nessuna imposizione orwelliana, anzi ti dirà che Grande Fratello rende la vita più “comoda” e più “facile”.
          4. Curiosità postuma: sta plebe pecoro-bovina che ha sfilato per Charlie non s’è ancora resa conto che l’avanguardia dei “grandi” che apriva la loro sfilata era stata pre-organizzata come una montatura fasulla, che si svolse A LATERE (a pro di una sceneggiata napoletana), ma fu presentata dai media IN IPSO CORPORE….. Infatti la plebe NON ha poi fatto un ANTI-CORTEO contro la montatura fasulla, appiccicata come collage al suo corteo di poppppppolo.
          – Non ho altro da aggiungere, v’invito a mettervi in testa la formidabile lezione: la sfilata Charlie era essa stessa, TUTTA QUANTA, AB OVO, una montatura per turlupinare il poppppolo, organizzata da gente che popppppolo senz’altro non era.
          – Ma da brava bertolda, la plebe ci è cascata. Una roba boccaccesca.

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