Non si fermano ma crescono le proteste contro il nuovo regime sanitario

di Luciano Lago

La mobilitazione delle tante piazze in Italia, nella protesta contro il green pass, ancora ieri è stata imponente e ha dato un segnale preciso: la resistenza alla dittatura sanitaria continua e si rafforza.
Si tratta di una mobilitazione sociale pacifica e senza precedenti che coinvolge decine di migliaia di persone di varia provenienza e ceto, tutti uniti nell’opporsi al ricatto del governo Draghi e dei suoi sodali.

Le autorità politiche reagiscono nervosamente e fallisce il tentativo di imbrigliare i portuali di Trieste che si sono prontamente smarcati dalla minaccia di infitrazioni che si paventava nello scorso fine settimana.


Tuttavia il coro dei media insiste nel tentativo di criminalizzazione delle proteste, accostando le proteste ad estremismo,neo fascismo, anarchici, irresponsabili e quanto altro. Fioriscono teorie di presunti finanziamenti ai no vax da ambienti non identificati, d’altra parte si inizia sempre così quando si deve esternare qualche teoria complottista e non è escluso che si finirà per dare la colpa a Putin.

In realtà in molti iniziano ad accorgersi che quella che protesta è la parte più consapevole della società che rifiuta il nuovo regime sanitario e la soppressione dei diritti inalienabili delle persone, da quello al lavoro a quello allo studio ed alla libera cicolazione, presentata con il pretesto dell’ emergenza continua.
Questa sensazione inzia ad essere nell’aria e le manifestazioni di ieri, in particolare quella a Milano, a Roma, Torino, Bologna, Padova, Firenze, Ancona, e tante altre città ha plasticamente dimostrato questa consapevolezza.

La novità è quella per cui si stanno costituendo vari comitati ed organizzazioni nel coordinamento di queste proteste e presto ne uscirà una forma organizzativa che sarà trasversale fra la gente e metterà in soffitta le vecchie distinzioni e gli schemi logori di destra e sinistra, ormai superati e obsoleti ed utilizzati per dividere e distrarre.
La lotta sarà focalizzata sulla difesa dei diritti fondamentali e sulla libertà di scelta con ripulsa di ogni forma odiosa di discriminazione che il sistema cerca di imporre.


Coloro che hanno scelto di sostenere questa lotta crescono nel numero e nella determinazione, con l’obiettivo di ottenere una società pià giusta che tenga conto delle esigenze dei cittadini piuttosto che degli interessi delle grandi corporazioni e lobby di potere.

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