“Non possono aspettare”: cosa faranno gli eserciti NATO con l’Ucraina

di Andrej Kots

Palesemente in Ucraina comincerà presto un boom di edilizia militare. Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato in pompa magna i piani per costruire subito due basi navali nel sud del paese: “per proteggere la regione del Mar Nero”.

In precedenza, il ministro degli Esteri Dmitry Kuleba, senza falsa modestia, aveva cercato d’imporre questo dovere onorevole agli alleati occidentali. Kuleba ha ammesso in un’intervista alla BBC che Kiev è pronta ad assegnare alla Royal British Navy il terreno per una base nella regione di Nikolaev. Una nuova infrastruttura militare apparirà quindi a lato della Russia.

Nel “cortile di casa”
Dopo le esercitazioni militari “United Efforts 2020” nella regione di Nikolaev, a cui presero parte 450 paracadutisti britannici, Kuleba ha dichiarato che non gli dispiacerebbe “se rimanessero lì”. Inoltre ha sottolineato che la Gran Bretagna ha sempre sostenuto la lotta per l’indipendenza dell’Ucraina e ha contribuito a resistere all’“l’aggressione russa”. Su ciò che i militari britannici pensano veramente della sovranità della “Nezalezhna” (“indipendenza”, è un modo gergale russo per definire l’Ucraina ndr.) è illustrato al meglio da un tweet della British Army: “Siamo atterrati nel cortile di casa della Russia”.
Londra, finora, non ha risposto all’invito di Kiev, ma continua ad agire attivamente in questa direzione. Le navi della Royal Navy sono ospiti costanti nel Mar Nero. A metà ottobre, il cacciatorpediniere antiaereo HMS Dragon è arrivato al porto di Odessa. E alla fine di agosto, il ministro della Difesa britannico Ben Wallace ha annunciato che Londra guiderà un programma internazionale di addestramento per i marinai militari ucraini.
La cooperazione tecnico-militare tra i due stati si sta rafforzando. In precedenza, Volodymyr Zelensky ha firmato un accordo con un’agenzia di credito britannica, grazie al quale gli inglesi costruiranno navi missilistiche secondo gli standard NATO per la Marina ucraina.

Cacciatorpediniere britannico Dragon ancorato nel porto di Odessa

Tuttavia, prima di Kuleba nessuno, seriamente, si era mai espresso apertamente su una base britannica a tutti gli effetti nella regione di Nikolaev. Il posizionamento di infrastrutture militari straniere è espressamente vietato dall’articolo 17 della Costituzione dell’Ucraina. Quando la Crimea era sotto il dominio di Kiev, la Flotta Russa del Mar Nero aveva sede a Sebastopoli, ma questo era un accordo separato. In teoria, nulla però impedisce alle autorità ucraine di fare un’“eccezione” per gli inglesi.

Ai residenti non è permesso entrare
Questo scenario non sembra affatto fantastico, poiché i più stretti alleati degli inglesi – gli americani – da tempo, con soddisfazione, si “leccano le labbra” sulla costa ucraina. Così, il 25 luglio 2017, a Ochakov, a soli 150 chilometri dalla Crimea, si è svolta una solenne cerimonia di “posa della prima pietra” di un Centro operativo militare navale. Alla costruzione della base si sono occupati solo specialisti americani, gli ucraini, alla struttura, non sono stati ammessi. La scorsa estate, le autorità hanno annunciato il completamento della costruzione. Ma tutte le informazioni sono secretate.
Per la Marina militare degli Stati Uniti i Centri operativi navali sono quartier generali di comando e controllo a livello operativo, progettati per l’uso flessibile delle forze navali in varie operazioni. Questa struttura si trova sul territorio della base navale della Marina ucraina di Ochakov, non lontano dal 73° Centro per le operazioni speciali navali, i cui compiti includono attività di sabotaggio. Ovviamente, una delle funzioni principali della base americana è il monitoraggio della Flotta Russa del Mar Nero. Formalmente, il Centro è stato costruito per le esigenze della Marina ucraina, ma lì i padroni sono gli americani.

Inoltre, la US Navy sta modernizzando i pontili sia a Ochakov che a Nikolaev in modo che questi porti possano ospitare contemporaneamente più navi da guerra della NATO. Pertanto, l’espansione dell’Alleanza del Nord Atlantico nel Mar Nero è già un dato di fatto. In questa regione, l’Occidente ha un solo potenziale avversario – la Russia.

Cooperazione militare USA-Ucraina

Scuole e laboratori
Tre paesi della NATO – Turchia, Bulgaria e Romania – hanno accesso al Mar Nero. Tuttavia, gli americani non hanno mai nascosto il loro desiderio di spostarsi più ad est. Consideravano la Crimea come il loro premio principale. Il primo campanello d’allarme squillò nell’estate del 2006, quando nelle acque della penisola si svolsero le esercitazioni militari USA-Ucraina “Sea Breeze”. Decine di migliaia di crimeani scesero in piazza indignati dallo “strisciante intervento” statunitense. I soldati della NATO vennero trasportati attraverso la penisola scortati militarmente e le esercitazioni furono rapidamente ridotte.
Ma gli americani non si arresero. Il 5 settembre 2013, il portale degli appalti del governo degli Stati Uniti pubblicò un bando per la ricostruzione della “Sevastopol School n. 5” per la base d’ingegneria della Marina militare. Il costo dei lavori fu stimato in 250-500 mila dollari. Committente – il Comando d’ingegneria della Marina militare, i cui specialisti si occupano della progettazione, costruzione, manutenzione di strutture a terra e fornitura per le infrastrutture della US Navy. Gli esperti contavano sul fatto che il Pentagono intendesse aprire in silenzio un centro di intelligence in Crimea per ascoltare conversazioni telefoniche e frequenze radio militari. Tuttavia, subito dopo l’annessione della penisola alla Russia, il bando fu annullato.

Gli americani hanno però ottenuto maggior successo con i laboratori biologici di base. Ad aprile, l’ambasciata degli Stati Uniti ha ufficialmente riconosciuto che almeno 15 strutture di questo tipo gestite dal Pentagono sono attive in Ucraina. È stato riferito che i primi laboratori sono stati aperti nel 2005, sotto la presidenza di Viktor Yushchenko. Washington, evitando i dettagli, afferma che questi sono impianti esclusivamente pacifici e scientifici. Tuttavia, secondo gli analisti, nei laboratori si stanno sviluppando armi biologiche.

Il presidente ucraino Zelensky con il segretario NATO Stoltenberg

Paese – poligono
Pur senza nuove basi, le truppe della NATO sono costantemente in Ucraina. Il poligono di Javoriv nella regione di Lviv, dal 2014 è diventato un feudo per gli istruttori della NATO che addestrano soldati e ufficiali delle Forze Armate Ucraine alla consapevolezza della guerra moderna.
I contingenti occidentali operano a rotazione, cambiando ogni anno. Nel sito del poligono sono state costruite caserme e tutte le infrastrutture necessarie. Secondo le più prudenti stime, gli istruttori dell’Alleanza avrebbero addestrato circa diecimila combattenti. In Ucraina arrivano specialisti militari da Gran Bretagna, Israele, Canada, Lituania, Polonia, Stati Uniti, Croazia, Svezia ed Estonia.
Negli ultimi tempi la NATO conduce con regolarità esercitazioni nello spazio aereo dell’Ucraina. A settembre, bombardieri strategici del US Air Force si sono ripetutamente avvicinati ai confini russi dalla Crimea. Secondo informazioni del ministero della Difesa russo, gli americani stavano perfezionando l’addestramento per attacchi nucleari contro obiettivi nella penisola. Erano coperti dai caccia dell’Aeronautica militare ucraina.

Fonte: https://ria.ru/20201023/bazy-nato-1580703983.html

Tradotto da Eliseo Bertolasi

6 Commenti

  • antonio
    27 Ottobre 2020

    a da tornà Baffone, a ripulire l’ Ucraina dagli Yankee-Jewish

    • atlas
      27 Ottobre 2020

      appena prenderà potere il PD in usa sarà guerra alla Russia, voleranno via anche le mascherine

      speriamo non se la cavi nessuno, nè Berlusconi nè Renzi

      • atlas
        27 Ottobre 2020

        una delle cinesi che mi ha fatto i massaggi (obbligata a chiudere), mi ha dato il suo numero di telefono, è carina e sempre sorridente, non la lascerò senza lavoro. Prima ristorante cinese, di mezzogiorno, e poi in albergo

        io speriamo che me la chiavo

  • giulio
    27 Ottobre 2020

    di tutto quello che ci descrive l’articolo (e non solo!) dobbiamo ringraziare soprattutto un imbecille ministro degli esteri russo che non volle intervenire contro il golpe in ucraina…lui scambiò i nazisti golpisti ucraini per “popolo fraterno”!

    • atlas
      28 Ottobre 2020

      invece tua madre non è stata mai buona nemmeno a fare i massaggi, ha saputo solo partorire un curioso animale domestico

      • giulio
        28 Ottobre 2020

        a te invece quale bestia ti ha partorito … dubito che sei stato partorito da una donna!