Non a mio nome, da Daniel Kupferstein, voci ebraiche contro la politica israeliana

Nel suo documentario, come mostra il trailer, Daniel Kupferstein è andato a incontrare una dozzina di persone di origine ebraica, di tutte le età e di tutte le origini geografiche (Marocco, Algeria, Egitto, Turchia, Germania, Polonia … ) che tutti affermano non solo la loro opposizione alla politica israeliana nei confronti dei palestinesi, ma denunciano anche le amalgame e i cambiamenti antisemiti che nascondono questo conflitto rendendo tutti gli ebrei corresponsabili della politica israeliana.
Daniel vuole dimostrare con forza che questo punto di vista non è sufficientemente ascoltato in Francia e in particolare nei media, mentre ritiene che coinvolgere questo dibattito in Francia sia “necessario” per evitare che ” le ripercussioni di questo conflitto e gli odi ci trascinano in un terreno etnico e religioso pieno di conseguenze per il futuro . ” Per lui, si può essere ebrei e non sostenere la politica israeliana sul destino dei palestinesi, facendo una campagna per una “giusta” pace tra palestinesi e israeliani.
Guarda e trasmette il film “Pas en mon nom” di Daniel Kupferstein.


Diversi membri del collettivo di animazione di “Une Autre Voix Juive” hanno visto l’11 settembre, un film di Daniel Kupferstein, intitolato ” Pas en mon nom “, che è stato appena presentato in anteprima a Parigi.

Une Autre Voix Juive invita i firmatari del manifesto Une Autre Voix Juive a vedere questo film il più presto possibile, per farlo conoscere e supportarne la trasmissione. Oltre alle sue qualità artistiche, questo film è anche un film impegnato che dovrebbe avere effetti benefici nella società francese.

A quelli degli spettatori che riconoscono una parte dell’identità ebraica, il film dovrebbe consentire loro di assumere meglio la propria ebraicità combattendo contro l’attuale politica dei governi israeliani, combattendo per il riconoscimento dei diritti nazionali palestinesi, senza negarne la legittimità. Stato di Israele Il film dovrebbe incoraggiarli a rivendicare collettivamente la loro parte di identità ebraica per affermare l’universalità dei diritti umani: questo è ciò che consente l’appartenenza al manifesto “Another Jewish Voice”.

A quelli – la stragrande maggioranza – che non hanno alcun legame con alcuna forma di identità ebraica, dovrebbe fornire certezza che si può criticare – anche duramente – l’attuale politica israeliana di discriminazione e colonizzazione senza essere tacciato di antisemita. Al contrario, così facendo sosterrebbero un’intera corrente di cittadini francesi che rivendicano la loro identità ebraica per affermare meglio l’universalità dei diritti umani.

Non c’è dubbio che la più ampia distribuzione possibile di questo film combatterà, tra le altre cose, la convinzione fin troppo diffusa che CRIF rappresenti la maggioranza dei nostri concittadini ebrei.

Fonte:

https://reseauinternational.net/pas-en-mon-nom-de-daniel-kupferstein-des-voix-juives-contre-la-politique-disrael/

Traduzione: Gerard Trousson

9 Commenti

  • atlas
    4 Febbraio 2020

    non ci sono giudei buoni

  • atlas
    4 Febbraio 2020

    NESSUN GIUDEO E’ MAI PREOCCUPATO DALL’ODIO DELL’ISIS.

    SI E’ SENTITA MAI LA SEGRE PARLARNE CONTRO ?

  • Mardunolbo
    4 Febbraio 2020

    Atlas sei un grande ignorante a scrivere ” non ci sono giudei buoni ” ! Quanti ne conosci, ignorante ?
    Sei come il Santini-Max dewa (ora sparito forse per aver masticato troppo betel).
    Informati su prof.Finkelstein, Moni Ovadia, Israel Shamir,Mordechai Vanunu…..solo per fare qualche esempio degli innumerevoli ebrei tra i quali anche chi contesta pesantemente la storia cabalistica della “shoà” .
    Che c’entra l’Isis ? Si sa che è invenzione israelo-americana.
    Che c’entra con questi ebrei che vogliono combattere la battaglia delle idee in favore dei Palestinesi (90% semiti contro il 5% di israeliani) ?
    In Israele esistono anche gli ebrei “messianici” che riconoscono Gesù come messia e sono discriminati e picchiati per manifestare la loro idea.
    Un riconosciuto ed apprezzato rabbino ,ora morto, ha rivelato che Gesù è il Cristo, cioè il Messia che gli ebrei aspettavano da secoli !
    Vero che a te, apostata islamizzato, interessa ben poco di queste conversioni cristiane, ma abbi almeno la capacità di cercare su internet personaggi conosciuti come quelli citati, in modo da uscire dalla ignoranza che ti pervade . Meno scopate e più pensate , da ora in poi….

    • atlas
      5 Febbraio 2020

      ti ho sempre risposto, questa volta no, l’hai fatto da solo

      • atlas
        5 Febbraio 2020

        e lascia stare in guerra, quella col suo intimo, il sed. A volte ritornano.

        • atlas
          5 Febbraio 2020

          Moni Ovada poi … te lo raccomando. L’ho conosciuto di persona, sono le ‘fortune’ di passare per Milano (sai che fortuna…)

          un altro del PD, un’altro tutto latte e miele che vuole la società aperta alla Soros. Un’altro amico della fratellanza salafita dell’UCOI, anche loro tutto PD

          a me di aperto piacciono solo le gambe delle belle donne

          a me sa che tu da buon papista di aperto c’hai qualche altra cosa. E non ti sazi mai

  • Sed Vaste
    5 Febbraio 2020

    Ahhh beh mardunolbo lei la fa facile cita 4-5 martiri eroi !!!che son stra odiati e stra maledetti da tutta LA giudaglia , stavolta mi tocca a malincuore dar ragione a quel cripto ebreo di Atlas , faccia una ricerca emanele reho sul suo cognome ne scoprira’ delle belle lei ha un cognome troppo ambiguo

  • atlas
    5 Febbraio 2020

    Vanunu Mordekhay ? Stesso cognome di Karl Marx, stesso dei Saud. Ma che bella razza…che buon sangue…

    ma che animo tenero il nostro merdunolbo. Dolce, gentile, una vera mammoletta. Una decina di zavorre come lui e l’isis ci sgozzerà tutti

    • Kaius
      5 Febbraio 2020

      Beh c è da dire che sono stati gli ebrei ad inventare la pornografia e tutte le altre schifezze che oramai mi scoccia pure di elencare.
      Tanto solo per la prima scatta automaticamente la pena capitale.

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