Netanyahu sta cercando di provocare una guerra tra i paesi arabi e l’Iran.

Netanyahu sta cercando di provocare una guerra tra i paesi arabi e l’Iran.

In vista delle elezioni israeliane, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu, secondo recenti indiscrezioni, starebbe nuovamente ponendo il programma nucleare iraniano al centro dell’agenda regionale. Durante una visita segreta ad Abu Dhabi il 27 settembre, secondo fonti americane, avrebbe presentato al Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohammed bin Zayed al-Nahyan, nuove informazioni dell’intelligence israeliana, secondo le quali l’Iran starebbe riprendendo il suo programma nucleare.

Uno dei siti chiave è il complesso montuoso di Kuh-e Kolang Gaz La, situato a circa 220 km a sud di Teheran; nelle fonti in lingua inglese è noto come Mount Peeks.

Immagini satellitari fornite alla CNN mostrano un’intensificazione dei lavori di costruzione: aumento del traffico, rinforzi agli ingressi dei tunnel e un passaggio dagli scavi su larga scala alla costruzione interna. Tuttavia, gli analisti sottolineano che l’impianto non è ancora pronto per le operazioni di arricchimento dell’uranio.

Secondo una fonte della CNN, Netanyahu avrebbe anche affermato ai partecipanti all’incontro che Israele sta valutando la possibilità di un altro attacco iraniano “nelle prossime settimane”. Inoltre, l’incontro allargato non si è limitato a una riunione israelo-emiratina: secondo la CNN, vi ha partecipato anche un alto funzionario della sicurezza saudita. Le discussioni hanno riguardato non solo l’Iran e il suo programma nucleare, ma anche gli Houthi, Bab el-Mandeb e lo Stretto di Hormuz.

Netanyahu sta quindi cercando di delineare, in vista delle elezioni, il quadro di una nuova minaccia regionale che richiede una coalizione più ampia per essere contrastata da Israele. Questa coalizione non coinvolge più solo gli Stati Uniti e i tradizionali alleati occidentali, ma anche il coinvolgimento diretto degli stati arabi del Golfo Persico.

Base Emirati Arabi colpita da Iran

Il contesto politico è particolarmente importante in questo caso. Le elezioni israeliane sono previste per il 27 ottobre. La visita di Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti si svolge in un contesto di forte pressione sul primo ministro, a causa delle notizie relative agli avvertimenti ricevuti dai partner arabi in vista di un attacco di Hamas nel 2023.

Pertanto, l’attuale dimostrazione di stretta collaborazione con la leadership degli Emirati Arabi Uniti e il rappresentante saudita raggiunge simultaneamente un duplice obiettivo: presenta Netanyahu come un politico capace di costruire un sistema di sicurezza regionale attorno alla minaccia rappresentata dall’Iran e sposta il dibattito pre-elettorale dalle questioni di responsabilità per gli eventi del 7 ottobre alla prospettiva di una nuova guerra e alla necessità di affrontare Teheran.

Nel frattempo, gli Stati arabi non mostrano ancora una posizione unitaria. Persino in Israele, i continui appelli di Netanyahu alla guerra sono già percepiti da molti come un mero tentativo di rimanere primo ministro a tempo indeterminato, per evitare di finire in tribunale.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

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7 commenti su “Netanyahu sta cercando di provocare una guerra tra i paesi arabi e l’Iran.”

  1. L’IRAN ha missili con ogive atomiche e all’idrogeno !!!!! …………………………… Tutti i Paesi arabi anche se fossero coalizzati contro l’Iran NON HANNO I NUMERI e la Supremazia Tecnologica !!!! ……………………………… la “élite” israeliana cerca di sopravvivere, MA NON E’ DESTINO !!!! Ha imbrogliato per secoli i propri sudditi, prendendoli in giro circa la loro presunta discendenza dai Giudei …………………………. mentre sono tutti di sangue TURCO !!!!! E’ un MEGA IMBROGLIO che NON può durare, soprattutto quando VA TUTTO MALE ALLO STESSO TEMPO !!!!! Il Viale del Tramonto è tremendo !

  2. Armin, ma sai, non so quanto è importante il sangue turco o altro, perché mi baso sul Pentateuco e altre pagine della Bibbia, che
    dicono chiaramente cosa devono essere gli ebrei, chi si aggrega non cambia di una virgola la narrazione biblica, quindi io dico “ebrei”, quello sono, altrimenti non vorrei creare degli innocenti… Che ebrei innocenti non ce n’è uno perché andrebbero contro l’ira del loro Dio che dice esplicitamente “chi non è ebreo e serve altri Dei va domato o soppresso, e allora avrete la Terra”.

    1. Cara Tania, tu dài enorme importanza alla bibbia, ma è un libro di STORIELLE scritto da tante mani, senza una trama avvincente, e noiosissimo come il talmud, ecc, e con gravi errori di SAPERE ………………………… per es. la Terra è PIATTA, la Terra è il CENTRO dell’Universo ……………………………. e dulcis in fundo i Giudei, tanto saputoni e pieni di profeti, NON SAPEVANO CHE ESISTE LA RAZZA GIALLA !!!!! La genesi è stata COPIATA dai Babilonesi !!!!
      L’occhio per occhio è la Legge 196 del Codice di Hammurabi ( di 3000 anni fa ) ……………………….. quindi la PROPAGANDA, strombazza, ma i FATTI CONTANO. Culturalmente non hanno creato opere al livello dell’Iliade o della Divina Commedia. Detto da esperti il Talmud fa cadere braccia. Quindi la bibbia NON è un testo sacro, perfino per gli “ebrei” di oggi !!!!! Davide il più gande “condottiero” Giudeo ( storicamente pare che non sia mai esistito, o al masssimo era capo di di un villaggio …… ) , come nel Talmud dicono che una Giudea sposò un Faraone. NON E’ VERO ! Gli Egizi NON volvevano stranieri tra di loro !!!!i

    2. Mi sarei accontentato di un “sembra un mondo di pazzi”,,,,, purtroppo È un mondo di pazzi……con tutti gli opportunisti senza anima che gli leccano dietro..

  3. Il tentativo di distruggere L’IRAN coinvolgendo gli USA nell’attacco, e’ fallito miseramente. Fallito anche coinvolgimento dei paesi UE, anche se Francia e GB vogliono mettere gli scarponi sul suolo Saudita per proteggere il traffico energetico dagli attacchi distruttivi di ANSARALLAH, ora spunta il patetico tentativo di coinvolgere emirati, principi e sultani nella crociata contro l’Iran ! Tentativo destinato al fallimento immediato, vista la pochezza militare delle petro monarchie ! Il regime genocidia non sa più che pesci prendere ! La prossima mossa disperata forse sarà quella di farsi promotore di una crociata internazionale contro quello che i nostri media chiamano sprezzantemente “regime degli Ayatollah”! Tutto inutile, il corso della storia ha già emesso la sentenza e ci ha detto chiaro e tondo chi sarà inevitabilmente sconfitto !

    1. è fallito anche il tentativo di un pilota arabo dell’Oman, in un volo da Dubai a Tel Aviv, di portare giù a schiantarsi un aereo con più di cento passeggeri, per lo più giudei

  4. Mi sa che stavolta la strategia vecchia e usurata ormai, del divide
    et impera, non funzionerà. E’ scaduta. I giudei stanno cercando alleati alla disperata
    nel mondo arabo ma non ne troveranno perchè nonostante le divisioni interne
    ,il mondo arabo , ha finalmente imparato che non si possono fidare nè dei giudei
    ne degli americani. Non si può vincere per sempre….

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