Netanyahu ritorna all’attacco della presidenza USA e suggerisce la sua ricetta. “bombing Iran”

di Luciano Lago

Sfumata la possibiltà di un attacco preventivo all’Iran negli ultimi giorni dell’Amministrazione Trump, Netanyahu ha già iniziato ad esercitare forti pressioni sul neopresidente Joe Biden, per sapere quali siano i suoi programmi in proposito sulla questione Iran ed in particolare “se Washington ha intenzione di fermare la corsa dell’Iran alla bomba o intraprendere un’azione per farlo”, come ha riferito una fonte alla BD.
Il tempo stringe e bisogna capire a breve come voglia muoversi Biden nei confronti di Israele e in particolare se questi abbia intenzione di riprendere l’accordo sul nucleare con Teheran, una prospettiva che segnerebbe la rottura dei rapporti con Biden così come avvenne con Obama e che sospingerebbe Israele a prendere misure estreme per proprio conto.

Una dichiarazione esplicita in questo senso è arrivata dal ministro del Likud, Tzachi Hanegbi, uno che fa parte della cerchia ristretta di Bibi Netanyahu. Questi ha dichiarato che Israele potrebbe attaccare direttamente gli obiettivi nucleari iraniani qualora gli Stati Uniti decidessero di ritornare all’accordo nucleare. Vedi: (https://www.timesofisrael.com/likud-minister-warns-israel-could-attack-iran-nuclear-program-if-us-rejoins-deal/)

Una forma di avvertimento che, più di pressione sembra di ricatto, come a far capire che sarebbe Israele ad attaccare ed a bombardare i siti delle centrali nell’Iran, cosa che determinerebbe la reazione iraniana e il coinvolgimento degli USA nel conflitto. Nessuno pensa che le basi USA nella regione non sarebbero obiettivo dei missili iraniani. Questo fa capire chi è sostanzialmente che conduce la politica mediorientale dell’Amministrazione USA, a prescindere da chi sia il presidente.
Trump aveva favorito il suo “compare” Netanyahu in tutte le sue richieste, dal riconoscimento della capitale Gerusalemme, all’accettazione delle annessioni del Golan siriano e della Cisgiordania, dando via libera agli insediamenti illegali dei coloni ebrei, oltre ad essersi ritirato subito dall’accordo sul nucleare con l’Iran e essersi prodigato per gli assassini mirati, come quello del generale Soleimani, suggerito da Israele. Nonostante questa sua estrema disponibilità e “cortesia”, al momento della sua campagna per la rielezione, il suo “amico” Netanyahu non ha esitato a scaricarlo, avendo subdorato Biden come il personaggio che rappresenta l’apparato più forte del potere USA.
Un ruolo perfetto dell'”utile Idiota” della possente lobby sionista, svolto egregiamente dal presidente Trump, una lezione per tutti i candidati alla presidenza di Washington.

Adesso è la volta di Biden che viene messo sotto il torchio non solo da Netanyahu ma anche dalle quinte colonne di cui il premier israeliano dispone nella stessa amministrazione USA e l’eco delle parole “bombing Iran, bombing Iran”, riecheggia fra le pareti della Casa Bianca.
La questione non è se ma quando, sicuramente dopo aver finto una presunta volontà negoziale da parte di Washington e il rifiuto di Teheran di sottostare a nuove condizioni vessatorie da parte del principale negoziatore.

Joe Biden con Netanyahu

In quel momento l’Amministrazione di Washington avrà l’alibi di sostenere che è stata Teheran a non accettare il negoziato e quindi si è messa in condizione di farsi bombardare. Lo diranno di sicuro e Israele sosterrà del suo buon diritto a difendersi dai “cattivi ayatollàh” che la minacciavano e, ancora una volta come sempre ormai da oltre 70 anni, Israele reciterà la parte della vittima. Tutti i governi occidentali pro Israele sosterranno il vecchio refrán dell’ “Israele che ha diritto a difendersi” e la nuova guerra sarà avviata anche se l’esito questa volta non sarà scontato. Una sceneggiata sostenuta dai mega media che non è difficile da indovinare, molto simile alle “armi di distruzione di massa” di Saddam Hussein.

Il centro della questione è di quanto l’Iran sta procedendo all’arricchimento dell’uranio e risulta che l’Iran ha iniziato ad arricchire l’uranio fino a un livello del 20%, in violazione degli impegni assunti nell’ambito dell’accordo sul nucleare da cui si sono tirati fuori gli USA e che neppure i paesi europei hanno rispettato. Tuttavia Teheran ha manifestato disponibiltà a rientrare negli accordi ed a riprendere i suoi impegni, a condizione che gli USA preventivamente annullino le sanzioni contro il paese persiano. Questa la posizione di Teheran che dovrebbe sembrare ragionevole ma che Israele considera un trucco.

L’Iran prepara i suoi missili nei buker sotterranei

Nella realtà si sta verificando un tira e molla da cui sarà difficile venire fuori, visto che l’Iran è consapevole di poter disporre di ordigni nucleari nel giro di pochi mesi. D’altra parte Teheran ha ormai ben chiaro che, come altri paesi, soltanto la disponibilità di ordigni nucleari può fermare gli USA e Israele da una aggressione, come insegna la storia e l’esperienza di paesi come la Corea del Nord. Quindi perchè sottoporsi ai ricatti ed alle pressioni americane, meglio andare per la propria strada e sfidare Israele e gli USA. Un gioco d’azzardo da cui non è scontato chi possa emergere come vincitore.
Qualcuno in questo gioco ha molto da perdere e questo non sarà soltanto l’Iran.

7 Commenti

  • Eugenio Orso
    27 Gennaio 2021

    trump ha riconosciuto Gerusalemme com capitale degli occupatori ebrei della Palestina, mentre biden li appoggerà con tutti mezzi (anche militari, ovviamente) nei futuri bombardamenti contro l’Iran …
    Sembra perfetto! A testimonianza del cordone ombellicale che lega gli usa agli ebrei-sionisti e del rafforzarsi di quest’asse maligna.

    Cari saluit

  • Hannibal7
    27 Gennaio 2021

    E bravo il criminale sionista Netanyahu
    Oggi poi…il giorno della memoria
    Ma mi sembra che gli ebrei sionisti la memoria ce l’abbiano un po’ corta
    Ogni anno ci fracassano i genitali…ogni stramaledetto 27 gennaio…e fanno le vittime
    Proprio loro
    -che continuano imperterriti a perseguitare i palestinesi da una vita
    -che distruggono le scuole in Palestina
    -che bombardano scuole e ospedali in Siria
    -che terrorizzano i libanesi facendo sfrecciare,anche a bassa quota,i loro stramaledettissimi aerei da caccia
    -che con le loro banche hanno il potere economico facendo gli strozzini
    Ogni anno la stessa lagna….
    6 milioni di vittime….
    Nella seconda guerra mondiale gli ameri-CANI, grazie all’invenzione di uno scienziato EBREO,sganciarono 2 bombe atomiche sul Giappone
    Quella su Nagasaki, la più potente,fece quasi 100mila morti in un secondo…100mila x 60 secondi=6 milioni
    Di questo nessuno degli ebrei sionisti ha memoria???
    Eppure i giapponesi non stanno lì tutti gli anni a fare le vittime
    Israele poi…uno di quei stati che non ha MAI firmato il trattato di non proliferazione delle armi nucleari
    Criminali!!!
    L’Iran DEVE dotarsi della bomba atomica….e deve farlo in fretta
    È ora di dire BASTA alle prepotenze di Israele e Usa!!!

  • giorgio
    27 Gennaio 2021

    Hannibal7 …… totale condivisione …. commento perfetto per il giorno della menzogna ……

    • atlas
      28 Gennaio 2021

      lammerda. Della mia ossessione ne hanno fatto pure un giorno a ricordo. Hollywood ne farà un film

  • antonio
    28 Gennaio 2021

    criminale da Norimberga, come i Bush e Kissinger

  • Marcello Vignoli
    28 Gennaio 2021

    Non servira’ a molto ma non possiamo organizzare una campagna di mail mondiale a Israele, Usa Russia Cina ONU, ecc. + varie organizzazioni e giornali anche israeliane + social ecc. dicendo che non ne possiamo più della ingiustificata e continua aggressività di Israele contro i suoi vicini con la scusa che si sentono minacciati.
    Che pressioni possiamo fare a politici strateghi ecc.? Dateci qualche idea per favore

  • antonio
    28 Gennaio 2021

    doc Strangelove

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