Netanyahu lancia ufficialmente l’obiettivo della “Grande Israele”

TEL AVIV – Il capo dello stato in Israele, Benjamin Netanyahu, ha fatto una dichiarazione radicale, che è passata sotto silenzio dalla maggior parte dei media. Nel corso di una cerimonia per onorare le unità di riserva dell’IDF (Esercito Israeliano) il 2 luglio, ha affermato che dal momento che Israele è un piccolo paese, il territorio israeliano dovrebbe essere ampliato quando necessario .
“Siamo un piccolo paese. Più dobbiamo difenderci, più dobbiamo portare la guerra nel territorio nemico ed espandere il nostro territorio se necessario “.
Netanyahu ha aggiunto, secondo il suo account Twitter ufficiale che:

“L’IDF sta sviluppando le sue capacità e sta preparando i vari scenari di uno scontro e uno scoppio di guerre su più fronti. Stiamo cercando di evitare la guerra, ma se ci viene imposta, tutte le forze dell’IDF, sia regolari che riserviste, si alzeranno come il giorno, saranno forti, coese e determinate a raggiungere la vittoria. Se c’è una guerra in cui i riservisti hanno dimostrato la loro capacità di vincere una battaglia, questa è stata la guerra dello Yom Kippur, “

Netanyahu ha proseguito: “grazie alla loro unione con le forze regolari, in condizioni iniziali insopportabili, questo ha permesso all’IDF di fare allora un contrattacco. La difesa e l’esercito di riserva hanno cambiato le cose, mentre aspettavamo meno di tre settimane alla periferia del Cairo e di Damasco. “

Queste dichiarazioni segnano un allontanamento radicale dalle norme e regole accettate nel sistema a livello di diritto internazionale e diplomazia, e garantiscono che i leader israeliani sono indiscutibilmente colpevoli di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, come stabilito nelle Convenzioni di Ginevra, e dall’ ONU.


Nota: Il premier israeliano ha finalmente scoperto le sue carte. Quella che si definiva una “fantasia propagandistica” dei nemici di Israele, ovvero l’idea che la leaderschip israeliana persegue l’obiettivo mitico della “Grande Israele” (dal Nilo all’Eufrate), viene ammessa dallo stesso premier.
A questo fine il regime di Tel Aviv impegna le sue forze regolari e irregolari (inclusi i gruppi terroristi sostenuti da Israele) per destabilizzare i suoi vicini (Libano e Siria ) e conquistare nuovi territori. Questo è confermato dai proclami di annessione delle alture del Golan siriano occupato, della Cisgiordania e di Gerusalemme Est. Netanyahu è convinto che una nuova guerra procurerà nuovi territori da annettere per lo Stato di Israele. L’Amministrazione USA sostiene in toto queste pretese annessionistiche di Tel Aviv.

https://www.fort-russ.com/2019/07/major-netanyahu-openly-endorses-continued-territorial-expansion-of-israel/

Fonte: Fort Russ

Traduzione e nota: Luciano Lago

4 Commenti

  • eusebio
    9 Luglio 2019

    I nemici dei nasi adunchi non vedono l’ora di vedere il piccolo popolo di sei milioni scarsi di sionisti affrontare decine di milioni di agguerriti avversari, mentre gli USA secondo Sputnik sono vicini al default.

  • MONDO FALSO
    10 Luglio 2019

    La grande Israele é nella bandiera israeliana : le due strisce blu sono l’eufrate e il Nilo con la stella di Davide in mezzo a indicare che Israele deve comprendere la Terra tra l’eufrate e il Nilo ,….. Spero non ce la facciano mai, l’iran deve dotarsi di armi nucleari

  • Eugenio Orso
    10 Luglio 2019

    Grande israele = Grande satana
    L’apocalisse a causa degli ebrei, spina nel fianco del mondo.

    Cari saluti

  • Giovanni Tala
    10 Luglio 2019

    Lasciateli sognare, tutti hanno un sogno.

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