Netanyahu cancella il suo discorso a seguito delle operazioni della resistenza

Gli attacchi dei palestinesi avvenuti in varie città e villaggi occupati hanno obbligato il primo ministro Benyamin Natanyahu a cancellare il suo discorso programmato per seguire gli ultimi avvenimenti.

Il giovedì 6 febbraio sono avvenuti una serie di attacchi contro soldati dell’esercito occupante israeliano, inclusi colpi d’arma da fuoco, investimenti con auto lanciate sulle truppe, tanto che i circoli politici israeliani hanno espresso forte preoccupazione per una escalation delle tensioni.

Un responsabile di Hamas, Ismail Redwan, ha detto che queste operazioni sono una risposta alle violazioni giornaliere dei diritti del popolo palestinese ed al denominato “accordo del secolo” ed ha sottolineato che le operazioni della resistenza non si fermeranno.

Tutte le organizzazioni palestinesi avevano respinto in maniera decisa il denominato “accordo del secolo” proposto da Trump e Netanyahu. In particolare Abbu Abbas, il segretario generale dell’Autorità Palestinese, ha dichiarato che “Gerusalemme non è n vendita” ed ha deciso di chiudere i rapporti con gli Stati Uniti, rifiutandosi di riconoscere Washington come mediatore della causa palestinese.

Palestinesi contro accordo del secolo

Alla pubblicazione dell’accordo sono seguite manifestazioni di protesta in Palestina, nei terriori occupati come anche vi sono state massicce manifestazioni di protesta nelle principali capitali arabe, in Iran ed in Turchia. Nessun paese mussulmano accetterà l’annessione di Gerusalemme quale città santa e tanto meno l’annessione decretata unilateralmente da Israele, con il sostegno degli Stati Uniti, della Cisgiordania e degli altri territori palestinesi occupati dal 1967.

Anche le Nazioni Unite hanno epresso la loro posizione attraverso la portavoce del segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres:

“La posizione delle Nazioni Unite sulla soluzione dei due Stati è stata definita, nel corso degli anni, dalla Sicurezza pertinente Risoluzioni del Consiglio e dell’Assemblea generale alle quali è vincolato il Segretariato.“
Ha aggiunto: “Le Nazioni Unite continuano a sostenere palestinesi e israeliani nella risoluzione del conflitto sulla base delle risoluzioni delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e degli accordi bilaterali e nella realizzazione della visione di due Stati – Israele e Palestina – che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza all’interno di confini riconosciuti, sulla base delle linee pre-1967“.

Netanyahu sorpreso dalle rivolte dei palestinesi


Vale la pena notare che Trump ha ignorato la soluzione a due stati adottata dalle Nazioni Unite e dalla comunità internazionale e ha proposto la propria visione della soluzione a due stati, che ignora i confini del 1967 e ha tutta Gerusalemme sotto la piena sovranità israeliana.

Fonti: Al Manar Al Mayadeen

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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