Netanyahu appoggia Riyadh tra le critiche per l’omicidio di Khashoggi


Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu esce a sostegno aperto del regime saudita, che è stato messo sotto inchiesta a livello mondiale per l’omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, affermando Netanyahu che le critiche sull’omicidio non dovrebbero spingersi fino a mettere a rischio la stabilità del regno.
Mercoledì, Netanyahu ha detto ai giornalisti stranieri che l’assassinio di Khashoggi all’inizio di ottobre nel consolato saudita a Istanbul è “bilanciato dall’importanza dell’Arabia Saudita e dal ruolo che svolge in Medio Oriente”, come segnalato dalle agenzie.

“Quello che è successo a Istanbul è a dir poco orribile. Ma è bilanciato dall’importanza dell’Arabia Saudita e dal ruolo che svolge in Medio Oriente “, ha detto Netanyahu. “Perché se l’Arabia Saudita fosse destabilizzata, il mondo, non il Medio Oriente, sarà destabilizzato.”

L’omicidio di Khashoggi è attribuito ai più alti ranghi di funzionari in Arabia Saudita. Secondo una valutazione della CIA, il principe ereditario del regno, nella persona di Mohammed bin Salman, aveva ordinato l’assassinio.

I commenti di Netanyahu sono simili a quelli fatti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha detto che starà accanto a bin Salman nonostante le conclusioni della CIA e le richieste del Senato di condannare il governante de facto dell’Arabia Saudita.
All’inizio di questo mese, il presidente degli Stati Uniti aveva dichiarato che Washington intendeva rimanere un partner stabile dell’Arabia Saudita per garantire gli interessi di Stati Uniti, Israele e partner regionali, implicando che il regime occupante di Tel Aviv dipenda dal sostegno di Riyadh alla sopravvivenza.

Netanyahu ha sottolineato che la stabilità dell’Arabia Saudita va a vantaggio di Tel Aviv, affermando che “Israele sarebbe nei guai senza l’Arabia Saudita”.

“Quindi, si è interrogato il premier , cosa significa, Israele si allontanerà? Vuoi che Israele se ne vada? Noi abbiamo un alleato molto forte nell’ Arabia Saudita “,aveva detto il presidente Trump.

Lo stesso Trump aveva sostenuto che i risultati della CIA sul principe ereditario saudita non erano ancora stati conclusivi.

L’amministrazione statunitense, che vede il regno come un alleato importante, ha dichiarato che sfiderà le richieste di sanzioni contro il principe ereditario.Il premier israeliano aveva recentemente raccomandato ai principali funzionari statunitensi di non abbandonare il loro sostegno a Bin Salman per l’uccisione di Khashoggi, secondo diversi rapporti.

Secondo il Washington Post, Netanyahu ha specificamente detto alla Casa Bianca che il principe ereditario è un partner strategico chiave e un cardine del fronte USA-Israele contro l’influenza regionale dell’Iran.

L’Arabia Saudita non riconosce ufficialmente Israele e non ha legami formali con il regime. Tuttavia, è stato ampiamente riferito che le due parti hanno collaborato segretamente per anni.

Il riscaldamento delle relazioni Riyadh-Tel Aviv ha preso piede da giugno 2017, quando bin Salman è diventato il principe ereditario e il leader di fatto del regno. Dicono che Riyadh sia andato troppo lontano nella sua cooperazione con Tel Aviv come un modo per scoraggiare Teheran come rivale regionale.


Nota: Prosegue quindi e si rafforza l’alleanza di ferro della triade Stati Uniti, Israele ed Arabia Saudita nel comune intento di fronteggiare l’Iran, la Siria, Hezbollah ed i popoli della regione che non si rassegnano al dominio dell’Impero USA-Sionista-Saudita, costituitosi quale nuova “Santa Alleanza”.


Sono attesi anche i leader delle altre nazioni europee perchè vengano ad “inchinarsi” alla triade e a compartecipare, quali alleati e sudditi, con i programmi che prevedono altre guerre, sanzioni e ricatti contro le nazioni considerate ostili: l’Iran, la Siria, la Russia e il Libano di Hezbollah.
Ha gia iniziato il leader italiano Matteo Salvini che si è recato a Tel Aviv e Gerusalemme per omaggiare il patriarca sionista e condividere le sue paranoie contro Hezbollah e l’Iran.
Sono attesi prossimamente anche Emmanuel Macron e la Angela Merkel. Più in avanti la Theresa May o chi per lei, visto i guai che atraversa nel suo paese.

Fonte: Press TV 

Traduzione e nota: Luciano Lago


1 commento

  • Sed Vaste
    14 Dicembre 2018

    A vedere salvini lecchino degli ebrei viene voglia di stare con I centri sociali , c’e’ da diventare comunisti con un traditore del genere ormai si vive nel regno dei finiti nella merda in un regno del genere I dementi sono I re ,altro che Gilet’s janune qui ci vogliono I Nazi per spazzare le strade Italiane ripulirle da sti branchi di stranieri di tutte le razze piu cienciose del globo, e tutti invece stanno ad aspettare quel coglione di crozza che imita quell’altro rincoglionito che farebbe meglio parlare direttamente dala bara pare uno zombie feltri ceruleo in pieno delirio salivazione da ubriacone CE.le ha tutte

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