"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Nello stesso giorno si sono incontrati a Roma tutti i protagonisti dello sfascio dell’Europa

di Luciano Lago

La cancelliera Angela Merkel, lo “statista fiorentino” Matteo Renzi, il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo ed altri tencocrati della UE in compagnia di ministri come Gentiloni, Alfano ed altri esponenti del Governo, tutti assieme per celebrare la sagra della retorica e dell’ipocrisia di coloro che stanno affossando l’Europa nel marasma del nuvo ordine imposto.

La protagonista assoluta era lei, la frau Merkel, la cancelliera tedesca che si è resa responsabile del più grande disastro che abbia colpito la Germania e l’Europa dai 70 anni a questa parte, l’invasione migratoria e l’avvio del processo per la sostituzione delle popolazioni europee e l’annullamento delle identità e culture nazionali.

La Merkel è fortemente criticata in Germania per le sue nefaste scelte fatte in nome del “senzazionalismo umanitarista” che nasconde l’obbedienza a direttive esterne, mentre la stessa cancelliera è molto apprezzata dai trafficanti di uomini che hanno trovato l’insperato business del traghettamento di profughi e migranti nell’Egeo che ha reso profitti milionari alle mafie che si sono impadronite di questo traffico.

La Merkel ha fatto un breve ma significativo discorso e, fra le altre cose ha detto: “….dobbiamo difendere il trattato di Shengen e le frontiere esterne altrimenti si rischia di ricadere nei nazionalismi. E’ in gioco il futuro dell’Europa” ha detto la Merkel con lungimiranza ed ha fatto capire che un “buon futuro” per l’Europa può essere quello di avere la Turchia integrata con il neo sultano a dettare le regole. Un “futuro ottomanno”per l’Europa.
Una prospettiva questa che molti tedeschi ed austriaci attualmente non apprezzano, forse non hanno compreso i “vantaggi” del multiculturalismo.

Personaggi come l’ungherese Viktor Orban,  che vogliono conservare l’identità culturale e cristiana del loro paese sono considerati dalla Merkel e da Renzi, “fuori dalla Storia”. Infatti gli stessi non sono stati neppure invitati.
Erdogan e la Turchia devono invece essere considerati dentro l’Europa e “con la Storia“. Facile pensare che queste affermazioni tanto solenni fatte a Roma, in occasione del vertice, debbano avere un significato “epocale”.

La Merkel è un personaggio odiato ed amato nello stesso tempo: odiata da una buona parte dei tedeschi che stanno subendo a loro spese le conseguenze di questo falso umanitarismo (violenze, stupri e destabilizzazione sociale) mentre è amata e benvoluta dal neo sultano turco Erdogan che ha ottenuto, grazie a lei, tutto quello che voleva: miliardi dalla UE, libero ingresso senza visto per 79 milioni di turchi in Europa, apprezzamento per la repressione e pulizia etnica dei curdi che Erdogan conduce in patria e occhi chiusi per i crimini che l’Esercito turco sta commettendo in Siria con l’appoggio al terrorismo. Vedi: Merkel ha fatto entrare Erdogan nella UE. E tutti zitti

Ad Ankara le autorità turche stanno già pensando di intitolargli una piazza: si chiamerà “piazza Merkel”.

Accanto alla Merkel, sorridente ed allegro come non mai, lo “statista fiorentino” altro campione dell’accoglienza aperta e dell’africanizzazione della penisola. Anche lui (come Alfano) oggetto di gratitudine dagli scafisti che hanno ottenuto l’incremento dei loro traffici di carne umana nel Mediterraneo, guai però ad appellarlo come “amico degli scafisti” perchè si arrabbia (lo avevano appellato così gli austriaci). Renzi è un personaggio gradito anche alle Coop che hanno moltiplicato il business dell’Accoglienza con gli appalti per l’alloggiamento dei migranti e soprattutto benvoluto dai padroni a Washington, da coloro che hanno pianificato e diretto il traffico migratorio come una arma geopolitica da utilizzare per i loro fini di egemonia sul continente europeo. Vedi: L’utilizzo delle migrazioni di massa come arma geopolitica delle centrali dominanti

Renzi, nella sua mania di adottare le terminologie della neo lingua, ha già coniato anche il nuovo termine suggestivo per definire le politiche immigrazioniste: “migration compact”. Un termine che vuole rappresentare l’innovazione, come è accaduto per il “Job Act”, ma che nasconde la fregatura.

Accanto i due statisti europei, Juncker e Martin Schulz, quali rappresentanti dell’oligarchia tecnocratica di Bruxelles che tanto si sono adoperati per favorire gli interessi delle grandi multinazionali, delle banche con il risultato di affossare l’economia di buona parte dei paesi europei , imponendo le regole della cupola finanziaria dominante.
Nella loro veste “umanitaria”, per l’occasione, Junker e Schulz si sono lascati andare a “sproloqui” sull’Europa, sulla solidarietà, sull’integrazione e sui diritti umani. Sono discorsi fatti dagli stessi personaggi che hanno decretato l’embargo su medicinali e generi di prima necessità per la popolazione siriana, che hanno messo il cappio dell’usura al collo della popolazione greca e che si sono inchinati al neo sultano turco mentre questi faceva assassinare migliaia di civili curdi. “Come siete umani voi”, avrebbe detto anche il rag. Fantozzi, assistendo all’evento.

Nessuno è in grado i prevedere con precisone gli altissimi costi miliardari che deriveranno dalle scellerate scelte dei personaggi di cui sopra, tanto meno di come saranno ripartiti questi costi, tanto più che l’Europa non è mai stata tanto spaccata e disgregata come adesso, schiacciata sotto il peso delle conseguenza di una politica demenziale e sciagurata portata avanti da questi personaggi mondialisti e da quelli che li hanno preceduti. Oltre ai costi economici i popoli europei dovranno pagare pagare i costi sociali che investiranno tutti, nonostante le resistenze e la forte opposizione di quei paesi e quei governi, come l’Austria, l’Ungheria o la Repubblica Ceka, che non accettano de direttive del multicultarismo imposto.

In questo momento, come ha detto Renzi, con una dose di improvvisa megalomania, “…è in gioco il futuro dell’Europa e chi si mette di traverso si mette contro la Storia”. Lo statista fiorentino si sente investito dal “vento della Storia”.
Ritorna quindi prepotentemente il mito della “Storia” nella nuova narrativa della sinistra mondialista. Ce lo dovevamo aspettare prima o poi.

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  1. the Roman 2 anni fa

    Cialtroni,servi degli usurai e traditori della nazione che abusivamente rappresentano. Renzi ,un ridicolo cameriere con l’intelligenza di un piazzista e la cultura di un lettore di fumetti,e’ il presidente del consiglio, non eletto , della patria di Da Vinci, Alighieri, Leopardi, Marconi, Fermi , solo per citare alcuni dei grandi d’Italia. Alfano, un arrivista con la faccia da africano a gestire la sicurezza di un popolo alla merce’di quelli ,che con tutta probabilita’sono consanguinei del ministro traditore. L’Italia e’perduta, non c’e’ nessuno in grado di salvarla. Salvini? Meloni?Di maio ? Forse i militari se avessero orgoglio e patriottismo sentirebbero di aver qualcosa da dire. Questa Europa ideologica ed oppressiva e’sempre piu’ una prigione legislativa e burocratica con alla base un dogmatismo assolutista ,funzionale al sostentamento delle elites parassitarie e alla destrutturazione e all ‘annichilimento delle popolazioni. Le nazioni centroeuropee supereranno questa prova ,e anche la Germania attraversera’questo brutto periodo storico . Gli italiani difendono i pomodori San marzano, la mozzarella e il parmacotto dalla contraffazione, e non comprendono che a essere contraffatti saranno gli italiani del futuro , e che i loro figli , i figli naturali dell’Italia, quelli per i quali i nostri nonni ,i nostri padri e poi noi stessi abbiamo combattuto e lavorato, non avranno piu’ una patria , ne un lavoro ,ne un futuro…. ma una vita da shiavi .7

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