NEL VIDEO: I PRIGIONIERI DI GUERRA UCRAINI CONFERMANO CHE LA CONTROFFENSIVA È UN DISASTRO


Le perdite delle forze armate ucraine durante l’operazione offensiva ammontano a migliaia di vite di soldati ucraini. Secondo il Pentagono, tali perdite sono state prese in considerazione. La distruzione degli ucraini “va secondo i piani”.

Nel frattempo, i militari ucraini non accettano di essere usati come carne da cannone e per gli interessi della NATO. Sempre più unità dell’AFU e gruppi d’assalto si arrendono in prima linea. I prigionieri di guerra ucraini confermano che la controffensiva di Kiev è un disastro. In precedenza, le unità dell’AFU che furono gettate nelle sanguinose battaglie fecero affermazioni simili e si rifiutarono di combattere sotto il comando dei loro ufficiali non professionali LINK .


Sempre più video dalle linee del fronte meridionale mostrano militari ucraini che si arrendono:

Nota: Totale indifferenza da parte di Washington, Londra e Bruxelles alla sorte degli ucraini. Le proposte di negoziati di pace, fin dalla prima presentata dalla Turchia e delle successive presentate dalla Cina, dai paesi africani e l’ultima dal Brasile, vengono sempre sistematicamente rifiutate.
Gli alleati della NATO agli ordini di Washington cercano la sconfitta della Russia combattendo fino all’ultimo ucraino.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

18 commenti su “NEL VIDEO: I PRIGIONIERI DI GUERRA UCRAINI CONFERMANO CHE LA CONTROFFENSIVA È UN DISASTRO

  1. Ma credete che a chi comanda gli freghi qualcosa della popolazione sia essa civile o militare, ma siete veramente degli ingenui, come scriveva il Macchiavelli il fine giustifica i mezzi.

  2. come potrebbe non esserlo. per fortuna sul web si possono leggere anche giornali americani obiettivi sui fatti oggettivi , alla larga dai gionaletti uk sono il braccio disinformativo della nato , che vergogna per la bbc cnn times theindipendent telegraph..dove è finita la sobrietà e l’aplomb british?

  3. Beh…perlomeno i militari ucraini che si arrendono rimangono vivi. Chiedo pietà per loro agli amici russi perchè sono anch’ essi VITTIME della propaganda. Anche quelli tatuati con simboli nazisti. Per me sono VITTIME. Il vero nemico sta nella City.

    1. @Annibal61
      No un momento… ai nazisti infami responsabili, tra le altre cose, del massacro di Odessa, NESSUNA PIETÀ. Giustiziati sul posto al momento della cattura, subito dopo eventuale interrogatorio. Questa è feccia intrinsecamente malvagia, che dal 2014 ha commesso crimini infami e odiosi contro civili, crimini assai rivoltanti. Per quanto riguarda i csoldati dell’esercito ucraino regolare, sono d’accordo al riservargli un trattamento umano in linea con la Convenzione di Ginevra, ma ai nazisti no, proprio NO. Infatti anche i russi hanno dichiarato pubblicamente all’inizio dell’operazione militare che i gruppi nazisti sarebbero stati liquidati subito, e hanno tutte le ragioni per fare così. Sè credi che il giustiziarli sia eccessivo, cerca su internet (forse le trovi ancora) le immagini dei civili ammazzati dentro la casa dei sindacati a Odessa nel 2014… tra gli altri, hanno strangolato una donna incinta con il cavo di un telefono!! Io quelle foto non me le scordo!!. Del resto ci sono motivi ben validi, sè uno degli obiettivi dell’operazione militare russa in Ucraina è “denazificare”.

  4. Lo sanno che i russi li trattano bene. Tranne ai nazisti di azov, aidar, kraken, ecc, a cui viene riservato un trattamento più ‘consono’ al loro status. Ma a parte questo, i soldati regolari dell’esercito ucraino vengono trattati bene (tranne per quelli che si macchiano di crimini di guerra); vengono curati se feriti o bisognosi di altro genere di trattamento farmaceutico, nutriti, vestiti sè c’è n’è bisogno, e possono contattare le loro famiglie sè lo desiderano. Non è perciò un caso sè gli ucraini arruolati a forza nei vari rastrellamenti, alla prima occasione buona si arrendono. Anche strategicamente la decisione di colpire solo obiettivi militari, senza bombardamenti a tappeto stile shock and awe americano, risponde alla volontà di limitare al massimo vittime civili.

    1. Ma quale censura. Chi censura è Google, Facebook, You Tube e similari..
      Non scherziamo, prego……

      Saluti

      La Redazione

    1. Ma quale censura. Chi censura è Google, Facebook, You Tube e similari..
      Non scherziamo, prego……

      Saluti

      La Redazione

  5. Concordo con il commento di Christian.
    C’è una differenza abissale tra cultura/spirito/umanità russa e nordamerikana.
    I russi vogliono pace!!! E non odio! questo messaggio i combattenti ucraini da tempo lo hanno digerito, tra loro si è sparso il concetto che è meglio arrendersi che diventare inutile carne da mecello per usa/uk/nato. Le informazioni sul fronte sono decisamente diverse dalla raccapricciante disinformazione mainstream.

  6. ALLA REDAZIONE
    Buongiorno, da tempo sono un vostro assiduo lettore, particolarmente DIFFIDENTE di stampa, tv, social e l’origine di tutto ciò che la comunicazione dominante propina!
    Per questo non ho remore nel dire che uso assai volentieri il vostro servizio.
    Oggi, però, mi sorge un dubbio che spero voi possiate risolvere.
    Sono già capitati casi di commenti non pubblicati e denunciati dai lettori.
    Oggi, su questo post, c’è ne sono un paio ai quali voi avete motivato come ingerenze di Google, Facebook, You Tube.
    La mia domanda è:
    Come fanno questi a interferire nel vostro sistema?
    Confidando in una risposta
    Saluti

    1. Gentilissimo,

      le ingerenze di queste piattaforme delle grandi corporations avvengono in più modi: 1) ti impediscono di pubblicare video/foto che per loro sono scomodi (per es. sulle vittime palestinesi di Israele o su russi del Donbass, civili assassinati dagli ukronazisti); 2) ti inibiscono di avere inserzioni pubblicitarie da cui ricavi una quota di spese necessarie per mantenere il sito;3) ti bloccano le pubblicazioni degli articoli su Facebook/Twitter con il pretesto che “contravvengono alle loro regole”, ecc.. In più segnalatori anonimi ti lanciano una campagna di spam e di attacchi Hacker che impediscono la visibilità del sito (come da ultimo è capitato).

      Oltre a questo, sulla rete operano una serie di individui mascherati con nomi fasulli che lavorano come troll pagati per disseminare falsità, divisioni, notizie fasulle e pretesti con cui seminare confusione, sconcerto e dubbi nei lettori (tutti a libro paga di servizi di intelligence informatica).

      Per quanto riguarda i commenti, ci siamo riproposti di filtrarli attentamente in quanto è accaduto in precedenza che siamo attaccati per il contenuto di alcuni commenti troppo violenti, insulti, male parole e altro, individuati con algoritmo.

      Sperando aver chiarito quanto richiesto, invio i miei saluti

      Luciano Lago

      1. Sig. Lago, quello che dice a proposito delle ingerenze è estremamente interessante. Grazie per le informazioni. Ad maiora

      2. @Luciano Lago (Redazione)

        I ‘commenti’ provocatori, scritti da chi viene su questo sito con il palese intento di seminare discordia, fare provocazione, senza portare alcuna riflessione, è giusto censurarli. Qualche anno fà frequentavo un blog di informazione geopolitica, valido ed affidabile; ad un certo punto il blog venne preso di mira da un certo numero di utenti, che usando talvolta nickname diversi, e riempivano lo spazio commenti con provocazioni, balle varie, spesso offese gratuite, al solo scopo di far degenerare la conversazione tra gli utenti. Chi gestiva il blog, nonostante le richieste che gli arrivavano da molti utenti, non si decise mai a mettere un freno a questi provocatori (l’esercito di mentecatti pagati dai vari organismi della Nato, per fare le loro ‘attività’ su internet), per non passare per il “dittatore che censura”. Il risultato fù che pian piano la gran maggioranza degli utenti smise di frequentare quel blog, che infatti poi sparì, cessando di esistere.

        Una freno ai commenti provocatori, o comunque nella migliore delle ipotesi idioti o senza senso, credo sia necessario. Soprattutto nei confronti di un paio di utenti, che attualmente su questo sito si sono fatti conoscere negli ultimi mesi per i loro commenti provocatori sempre uguali, e sappiamo tutti di chi si tratta.
        Quindi non si faccia remore ad eliminare i commenti di provocatori, né guadagnerà il blog, e metterà un freno all’esercito di individui che per conto della Nato operano sul web prendendo di mira siti e blog informativi che facciano in modo serio controinformazione.

  7. Concordo con quanto scritto dalla Redazione che consiglio di leggere a tutti per capire come agisce il blocco occidentale nato scam su di noi comuni cittadini inermi e sempre depotenziati delle nostra capacità di discernere il giusto dall’empio. Rinnovo Controinformazione e avanti verso la Vittoria.
    P,S, magari alle volte non pubblicano perchè il commento è ridondante o fuori bersaglio od incomprensibile capita pure a me infatti consiglio di leggere bene gli articoli e di trarre spunto da li , magari mettendo qualche sporadico link esterno che so a Rt.com o a sputniknews.com . Grazie !fr

  8. Beh, almeno la foto sarà di qualche tempo fa. In Ucraina attualmente la temperatura è di circa 30 gradi e giubbotti e cappelli sono un po’ contraddittori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by madidus