Nel V-Day, la Russia promette di prevenire il “cambio di regime” guidato dagli Stati Uniti in Venezuela

Mercoledì scorso il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha approfittato dell’occasione della parata del V-Day del 75 ° anniversario di Mosca per commemorare la fine della Seconda Guerra Mondiale per mettere in guardia Washington contro la spinta al cambio di regime in Venezuela .

Tra gli altri dignitari stranieri, il massimo diplomatico di Caracas, Jorge Arreaza, era a Mosca per partecipare agli eventi. Lavrov ha rilasciato dichiarazioni pubbliche di solidarietà che esprimono il sostegno al paese socialista, definendolo “un pilastro per contrastare i tentativi di riportare la regione nel 19 ° secolo e imporre la dottrina Monroe”.

“Sosteniamo fortemente il vostro impegno nella lotta contro il diktat straniero e qualsiasi tentativo di palese interferenza negli affari interni di uno stato sovrano, opponendoci a qualsiasi tentativo di un cambio di regime forzato “, ha affermato Lavrov, come riportato su Newsweek .
Dato che solo nell’ultimo anno e mezzo di molteplici tentativi falliti di colpo di stato appoggiati da Washington, che ha visto ufficiali militari “dell’opposizione” tentare di suscitare la rivolta popolare, e più recentemente il bizzarro piccolo tentativo di “invasione” di un gruppo di ex -Green Berets, che ha coinvolto contractors colombiani e statutnitensi, alcuni dei quali stavano tentando di entrare nel paese su piccole imbarcazioni. Così che il riferimento di Lavrov ai tentativi di cambio di regime non sono semplici accuse inflazionate ma si riferiscono a fatti precisi.

Lavrov ha inoltre sottolineato nei suoi commenti di mercoledì che il governo Maduro e il Venezuela sono un “amico affidabile” della Russia ed ha elogiato il fatto che “le relazioni bilaterali stanno progredendo in settori come l’energia, l’industria, l’agricoltura, l’alta tecnologia, la farmaceutica e la cooperazione tecnico-militare “.
Il ministero degli Esteri venezuelano ha risposto enfatizzando “il rafforzamento dei legami di fratellanza e cooperazione” in una nota.

L’espressione di solidarietà russo-venezuelana sembra anche mirata all’accresciuta presenza navale degli Stati Uniti nei Caraibi ,anche a seguito di una serie di consegne di petroliere iraniane al Venezuela di Maduro.

Parata aMosca 24/06/2020

Le celebrazioni del V-day si sono svolte il 24 giugno, anziché il 9 maggio, a causa delle preoccupazioni del coronavirus:
Questa settimana gli Stati Uniti hanno delle navi da guerra che pattugliano vicino alla costa venezuelana conducendo quelle che il Comando meridionale degli Stati Uniti chiama operazioni di “libertà di navigazione”.

“Oggi, mentre opera pacificamente nel Mar dei Caraibi, il cacciatorpediniere missilistico della classe Arleigh Burke USS Nitze (DDG 94) ha condotto un’operazione di libertà di navigazione, contestando un’eccessiva rivendicazione marittima da parte del Venezuela “, hanno detto martedì le forze armate statunitensi .
Una delle tante provocazioni che gli USA conducono contro il Venezuela via terra e via mare.

Putin parla alle truppe durante la parata


Nota: Il messaggio di Lavrov è significativo e dimostra che la Russia offre uno scudo di protezione al Venezuela e non è un caso che nel paese siano arrivati consiglieri militari russi che offrono un prezioso supporto logistico e di intelligence alle forze armate del Venezuela.
D’altra parte, se gli USA entrano con le loro navi nel Mar Nero e supportano militarmente l’Ucraina e la Georgia in funzione antirussa, non si vede perchè la Russia non possa offrire assistenza militare ed economica ad un paese nel Mar dei Caraibi sotto assedio dalla superpotenza USA.

Fonte: Russia Insider

Traduzione: Luciano Lago

5 Commenti

  • eusebio
    25 Giugno 2020

    La Russia ha dietro la Cina, entrambe hanno soldati ed armamenti in Venezuela, chissà che quelli che hanno liquidato il commando di scalcagnati mercenari USA che dovevano addirittura rapire Maduro non fossero spetznaz russi, la potenza militare USA è un lontano ricordo, ormai sono piena guerra civile e presto finiranno in bancarotta.

  • Giorgio
    25 Giugno 2020

    Aspetto con impazienza il funerale di Nato e USA anche se non sarà indolore per noi, ma tantomeno per “loro” …. L’inizio della fine è già iniziato da tempo, dagli anni 70 e va accelerando sempre più, non sappiamo dove scaturirà la scintilla che li affosserà definitivamente, Venezuela, mar cinese, Siria, Iraq, mar Baltico …… ma qualunque essa sia, la fine è già iniziata ….. morte all’impero anglo sionista

    • Pippo
      25 Giugno 2020

      Peccato che ormai è ugualmente troppo tardi. D’accordo gli USA sono sul viale del tramonto, ma hanno fatto in tempo ad assassinare e devastare per sempre l’Europa che è ormai defunta. Forse la missione storica affidata dal destino agli USA era proprio questa.

  • antonio
    26 Giugno 2020

    il popolo guida nel mondo per verità e giustizia e la madre Russia

  • Teoclimeno
    27 Giugno 2020

    Gli Stai Uniti, incominciano a perdere colpi: il tempo passa anche per loro. Siamo tutti in attesa di brindare per il suo funerale.

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