Nel silenzio globale, le forze israeliane hanno ucciso quasi 360 civili palestinesi nel 2021: Rapporto


Le forze israeliane hanno ucciso 357 civili palestinesi (fra cui donne e bambini) nel corso del 2021 nel silenzio della comunità internazionale sui crescenti atti di violenza del regime contro i civili, afferma un rapporto di una ONG.

Il segretario generale dell’Associazione nazionale delle famiglie dei martiri della Palestina, Muhammad Sbeihat, ha detto sabato che l’organismo ha svolto ricerche sul campo e indagini in varie province e ha scoperto che tutti questi palestinesi sono stati uccisi per mano del regime israeliano l’anno scorso.

Il rapporto ha mostrato che circa il 19% delle persone uccise erano donne, che è la cifra più alta nella storia dei crimini e degli atti di violazione del regime israeliano dopo la sua occupazione della terra palestinese nel 1948.

Il rapporto aggiunge che il 22% dei martiri erano bambini, sottolineando che il silenzio della comunità internazionale ha incoraggiato Tel Aviv a commettere tali crimini contro il popolo palestinese.

Il silenzio globale dei media ufficiali e dei governi occidentali verso i crimini di Israele ha incoraggiato il regime a ignorare e sminuire il sangue del popolo palestinese di tutte le età.

Sbeihat ha anche invitato la comunità internazionale, le istituzioni umanitarie e l’Autorità palestinese, in particolare i ministeri palestinesi della giustizia e degli affari esteri, a perseguire legalmente i funzionari israeliani nei tribunali internazionali.

I sostenitori dei diritti affermano che le forze israeliane hanno adottato una politica di “sparare per uccidere” durante gli scontri con i palestinesi, anche in casi evidenti in cui potrebbero essere catturati.

Tel Aviv è stata criticata per il suo uso estensivo della forza letale e per l’uccisione extragiudiziale di palestinesi che non rappresentano una minaccia immediata per le sue forze o per i coloni.

Le truppe israeliane sono state riprese in numerose occasioni dalle telecamere mentre uccidevano brutalmente palestinesi, con i video che sono diventati virali online e hanno suscitato la condanna internazionale.

Scontri fra palestinesi e soldati israeliani

Alla fine del mese scorso, le forze israeliane hanno sparato e ferito un ragazzo palestinese di 16 anni durante gli scontri nell’area di Kufr Qaddoum, nella parte settentrionale della Cisgiordania occupata.

Le forze israeliane anno ferito e ucciso un adolescente palestinese durante gli scontri nella Cisgiordania occupata.
Fonti e testimoni hanno affermato che l’adolescente è stato colpito al petto da un proiettile d’acciaio rivestito di gomma sparato dalle forze israeliane durante gli scontri nella zona.

Il regime israeliano ha occupato la Cisgiordania nel 1967 prima di iniziare a punteggiare il territorio palestinese con insediamenti illegali e limitare severamente la libertà di movimento dei palestinesi nella zona.

I palestinesi vogliono la Cisgiordania come parte di un futuro stato palestinese indipendente con Gerusalemme East (al-Quds) come capitale.

Fonte: Press Tv

Traduzione: Luciano Lago

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