Nel Mar Nero continuano le provocazioni delle forze NATO: entrata una nave da sbarco USA con marines a bordo

Mentre non si sono ancora spente le critiche per la provocazione della nave britannica Defender che ha violato il confine delle acque territoriali russe, nuove azioni destabilizzanti sono segnalate nel Mar Nero da parte delle forze della NATO e dell’Ucraina.
Gli USA hanno inviato una nave da sbarco nel Mar Nero, secondo il rapporto : “La nave da sbarco Dock USS Oak Hill (LSD-51) è entrata ieri nel Mar Nero. Si è unita al cacciatorpediniere missilistico USS Porter DDG-78”, come ha informato il sito ucraino. Naturalmente la navi della NATO entrano nel Mar Nero e si avvicinano ai confini della Russia “per condurre operazioni di sicurezza marittima e rafforzare le relazioni [USA] con i partner e gli alleati della regione”, dicono i comunicati ufficiali.
I russi seguono da vicino le manovre e sono pronti a bloccare eventuali violazioni delle acque territoriali che, se avverranno, non saranno tollerate e il comando russo si riserva di avvisare e colpire con fuoco reale le unità navali che dovessero sconfinare.
In questo contesto arrivano gravi dichiarazioni da parte del segretario agli esteri del Regno Unito, Dominic Rab, il quale ha dichiarato che le navi britanniche continueranno a transitare nelle acque della Crimea in quanto l’Occidente considera la Crimea come parte dell’Ucraina e le navi britanniche seguiranno la rotta conosciuta sulla base delle norme internazionali.

Sottomarino Russo


Questo significa che le unità navali della NATO si propongono di violare in qualsiasi occasione la acque territoriali della Russia e questo potrà portare a conseguenze molto gravi, come ha sottolineato il viceministro russo Serguei Rabkov, secondo il quale la Russia potrà attaccare le navi che violeranno i suoi confini e le azioni imprudenti della NATO potranno portare allo scoppio di un conflitto.
Non per caso la marina Russa ha annunciato di aver cambiato la procedura, nella ipotesi di violazione delle acque territoriali, e si riserva di aprire il fuoco sulle navi che violeranno i confini della Crimea, dopo solo 2 colpi di avvertimento, con possibilità di affondare le unità navali ostili.
Le autorità russe consigliano Londra di non abusare della pazienza della Russia perchè la risposta ad ulteriori provocazioni sarà molto dura. I russi hanno chiaramente compreso che le provocazioni sono dirette anche a testare la reazione russa e queste azioni si prevede che potranno accadere non solo nel Mar Nero ma anche nel Mar Baltico.
A questo proposito i russi hanno inviato ultimamente nel mar Baltico un sottomarino nucleare armato con circa 100 missili per fronteggiare qualsiasi tentativo di sconfinamento della NATO.


Questa tensione rinnovata si spiega con il fatto che il Pentagono si trova in questo momento in una situazione difficile con la vergognosa disfatta in Afghanistan, dopo oltre 20 anni di conflitto, e con i talebani che prendono possesso di migliaia di attrezzature, armi e basi che gli USA hanno abbandonato sul terreno.
Questo mentre si moltiplicano gli attacchi in Medio Oriente contro le truppe occupanti USA sia in Iraq che in Siria mentre le forze dell’Asse della Resistenza sono sempre più determinate a cacciare gli occupanti dai loro paesi.
Gli USA cercano di rivalersi con qualche provocazione verso la Russia ed hanno tentato anche di sorvolare le basi russe in Siria con i loro aerei per rilevare i dati della difesa ma, anche in questo caso, sono stati costretti ad allontanarsi dai caccia russi levatisi in volo per contrastarli.
Il nervosismo della NATO è palpabile: con lo schieramento massiccio di forze e con le provocazioni cercano di oscurare il disastro delle guerre attuate da USA e NATO negli ultimi decenni.

Fonti Varie

Sintesi e traduzione: Luciano Lago

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