Nel 111° giorno della guerra israeliana a Gaza si registra un nuovo massacro

Questa mattina gli abitanti di Gaza si sono svegliati con un nuovo e scioccante massacro. Almeno 20 persone sono state uccise e altre 150 sono rimaste ferite.

I bombardamenti israeliani stanno facendo a pezzi civili innocenti nella Striscia di Gaza, proprio mentre sono trascorsi 111 giorni dal massacro sionista contro l’enclave palestinese con oltre 25.700 morti.

Non è l’unica cosa accaduta durante questa giornata. L’offensiva israeliana resta concentrata anche sulla città di Khan Younis. Lì hanno perso la vita circa 50 persone. Secondo i testimoni, Tel Aviv effettua attacchi contro i civili senza preavviso, motivo per cui chiedono la fine di questa brutalità.

A Nairobi, la capitale del Kenya, davanti all’ambasciata tedesca, ci sono state proteste contro Israele. La polizia ha arrestato almeno quattro manifestanti e ha sparato gas lacrimogeni, un’azione che è stata definita ingiusta dai presenti.
Contemporaneamente, in molte città del mondo, dalla Colombia al Cile, dall’Indonesia alla Turchia, alla Spagna e tanti altri paesi, si è manifestato in favore della Palestina contro il genocidio attuato da Israele. Il malcontento e l’indignazione per il massacro dei palestinesi è presente anche nei paesi europei dove i governi sono alleati e complici (salvo eccezioni) con Israele.

Sebbene il sostegno dei cittadini al popolo palestinese aumenti di giorno in giorno, i governi continuano ancora a ignorare le richieste globali, così come le grida di una popolazione oppressa di fronte a massacri senza fine.

Fonte: HispanTv

Traduzione: Luciano Lago

9 commenti su “Nel 111° giorno della guerra israeliana a Gaza si registra un nuovo massacro

  1. A proposito di sostegno al popolo palestinese, i nostri cialtroni politicanti dibattono se vietare le manifestazioni pro Palestina nel giorno della memoria (domani), dicono che sarebbe un oltraggio per le vittime della shoa ! Quindi, secondo questa logica perversa, la cosiddetta “costituzione più bella del mondo” non si applica il 27 gennaio di ogni anno ! Quel giorno devono essere sospese la libertà di parola, di stampa, di associazione, di manifestazione … potrebbero urtare la “sensibilità” dei sionisti, che, si sa, sono molto, molto permalosi ! Naturalmente non si parla proprio di istituire altre giornate della memoria, per esempio, per commemorare il genocidio dei nativi americani e quello degli africani “grazie” alla tratta degli schiavi, che hanno provocato un numero molto, ma molto superiore di vittime !

    1. Il giorno della memoria mi ha proprio spaccato il quarzo! Dopo i crimini di Gaza glielo darei sulla testa il giorno della memoria! Del resto a sfilare per le strade con la croce di david per questi non è cosa priva di rischi. Chi semina odio raccoglie tempesta

  2. Gli anglosassoni e i loro alleati si distinguono per VIGLIACCHERIA e CRUDELTA’ gratuita contro le Popolazioni. E’ inequivocabile. Il vero guerriero non se prende con i civili. Lo “stile” della migliore delle società (!!!), quella occidentale, è di basso livello, banale e da poveracci.
    Finisce un’epoca di oscurità, di grande negatività, e all’Est ci sono i veri valori nobili.

  3. Domani è il 27 gennaio, giorno della cosiddetta Shoa…permettetemi di dire “per colpa dei nazisti tedeschi” e sarà il giorno dell’ ennesima strage di palestinesi per colpa degli attuali e ben visibili nazisti israeliani ebrei. Chiamata semplicemente strage. Quanta ipocrisia…Che schifo!

  4. Ci sono popoli poco costruttivi, piuttosto negativi, e che fanno molto CHIASSO. IL chiasso non corrisponde al quoziente intellettivo. Gli Armeni non sono chiassosi.

  5. molte comunità ebraiche hanno preso giustamente le distanze dall’operato dello stato di Israele, non mi risulta che l’abbiano fatto quelle italiane, Fatelo sapere se non fosse così. Oggi si sono sentite alla radio voci di persone che lamentano che manchi una diffusione di notizie da Gaza fatte da giornalisti veri (sic, dice che quelli assassinati dall’esercito israeliano non lo erano) e che paventano, provocatoriamente, manifestazioni di estremisti pro Palestina. Non c’è limite alla vergogna.

  6. Quelli che hanno patito il genocidio, si sono affrettati a farlo patire ai palestinesi invece di diventare pacifici, tolleranti e dare buoni esempi

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