"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Navi da guerra degli Stati Uniti stanno convergendo verso la Siria. A distanza di tiro

Le risorse navali statunitensi stanno convergendo sul Mediterraneo orientale, nello stesso tempo i cieli siriani sono pieni di forze aeree russe.
La USS Donald Cook si trova già lì in zona, almeno un altro cacciatorpediniere , la USS Porter (che ha preso parte ai bombardamenti dello scorso anno sulla Siria) è stato deviato ed è in arrivo.

Gli Stati Uniti stanno considerando diverse opzioni per colpire la Siria in risposta a un sospetto attacco di armi chimiche a Douma, di cui Washington incolpa Damasco (senza prove). L’attacco chimico è considerato una “montatura” dai russi e dai siriani per avere il pretesto di colpire le forze governative e favorire la ripresa dei miliziani jhadisti (protetti da USA e Arabia S.) attualmente sconfitti ed in ritirata.

I prossimi giorni potrebbero vedere già un secondo cacciatorpediniere della US Navy che entra nel Mar Mediterraneo, secondo il Wall Street Journal, che ha citato fonti del Pentagono.

“Gli Stati Uniti dispongono già di un cacciatorpediniere, l’USS Donald Cook, nel Mediterraneo orientale, dove questo potrebbe prendere parte a qualsiasi attacco in Siria, secondo i funzionari della difesa degli Stati Uniti. Una seconda unità, l’USS Porter potrebbe arrivare in pochi giorni “, ha scritto il giornale.

Il quotidiano turco Hurriyet ha scritto che gli aerei militari russi avevano presumibilmente ronzato sul Donald Cook almeno quattro volte, ma il rapporto è stato successivamente smentito dal Pentagono.

In precedenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato la Russia e l’Iran di fornire supporto al presidente siriano Bashar Assad e ha dichiarato che avrebbe preso una decisione entro 48 ore su come rispondere al presunto attacco alle armi chimiche di sabato a Douma di cui Damasco è stata accusata. Non ha escluso un’opzione militare.
Mosca e Damasco hanno respinto le notizie di una bomba al cloro che sarebbe stata abbandonata dagli aerei da guerra siriani a Douma, con il ministero degli Esteri russo che ha descritto questo come un tentativo di aiutare i terroristi e giustificare un eventuale intervento militare in Siria dall’esterno.

Forze speciali russe in Siria

Il 13 marzo, il capo dello staff militare della Russia, il generale Valery Gerasimov, aveva detto che Mosca adisponeva di informazioni sui militanti nella Ghouta orientale che preparavano un attacco chimico di simulazione nell’area.
L’alto funzionario aveva aggiunto che gli Stati Uniti potrebbero utilizzare il falso attacco come pretesto per colpire i quartieri governativi a Damasco.

L’Iran promette risposta ad Israele

Da parte iraniana sono stati pubblicati i nomi e le foto delle vittime iraniane dell’atacco contro la base aerea siriana T-4 in cui sono stati uccisi 7 consiglieri militari iraniani.

Il Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha denunciato il bombardamento israeliano il 10 aprile affermando che “ogni volta che i terroristi affrontano sconfitte, il regime sionista avvia operazioni e così anche gli americani”.
Zarif ha avvertito delle ripercussioni delle politiche “pericolose” adottate da Stati Uniti e Israele. Ha osservato che “esiste un’autentica intelligence attraverso cui gli Stati Uniti stanno trasferendo i terroristi del Daesh [ISIS]” per utilizzarli in diverse regioni.

“Queste politiche sono molto pericolose e il loro esito sarà pericoloso sia per la pace e la sicurezza a livello regionale e internazionale, sia per gli stessi Stati Uniti”, ha detto Zarif.
Alla domanda su un presunto attacco chimico sulla città siriana di Douma lo scorso fine settimana, Zarif ha osservato:
“Pensiamo che il governo degli Stati Uniti stia cercando un pretesto per l’intervento”, ha dichiarato.

Fonti: Sputnik Mundo    South Front

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

*

code

  1. Animaligebbia 3 mesi fa

    Gli americani insistono sulla politica delle cannoniere di ottocentesca memoria; non capiscono che i russi possono affondarle nel giro di mezz’ora.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. La soluzione 3 mesi fa

    Io direi in pochi minuti, hanno giusto il tempo di evacuare la nave.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. FABIO FRANCESCHINI 3 mesi fa

    MA INIZIARE A DIRE QUALCOSA AI SAUDITI NO?!?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. lister 3 mesi fa

      Ed agli eb-rei???

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Horus 3 mesi fa

    Gli Usa ripetono sempre le stesse cose.Che di solito sono false flag.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Renè 3 mesi fa

    La USS Donald Cook nella Primavera del 2014 navigava senza permessi nel Mar Nero, i russi si scocciarono e gli fecero provare il brivido di un un incontro ravvicinato con un SU-25.
    Questo si avvicinò disarmato ma in rotta d’attacco, poi attivò i sistemi di guerra elettronica e… POFF (!) TUTTI i sistemi elattronici della nave, compreso il sistema AEGIS collassarono, spenti, kaputt…
    …l’equipaggio di boriosi ammerikani ne rimase così traumatizzato che chiese in massa il congedo.
    Dunque è buffo vedere di nuovo questi arroganti idioti, presentarsi a “spaventare” i russi con la stessa nave che già fu umiliata una volta.
    Temo che cerchino lo scontro: vogliono farsi affondare una nave, ma spero che i russi li affondino tutte, però poi, dovrebbero anche bombardare Sigonella etc etc non si lasciano le cose a metà ed anche Putin avrà letto Sun Tzu.
    Il Mondo doveva finire prima o poi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. atlas 3 mesi fa

    che l’Iran vomiti tutto quello che ha su Tel Aviv, agli usa ci pensano i Russi e ai francesi i Siriani

    l’unico che è in mezzo è merdo can. Mi auguro prenda schiaffi dietro la nuca da tutte le parti. Ceffoni così forti da spezzargli la noce del capocollo naturalmente

    Rispondi Mi piace Non mi piace