Navalny e la doppia morale dell’occidente

di Luciano Lago

La morte improvvisa del dissidente russo Alexei Navalny, mentre questi si trovava in carcere nel nord della Russia, è stata l’occasione per l’occidente di lanciare una massiccia campagna di accuse contro la Russia di Putin.
Sembra chiaro che in occidente non si aspettava altra migliore occasione per controbilanciare l’effetto mediatico della intervista  di Tucker Carlson e per distrarre l’opinione pubblica dal fallimento della guerra Nato in Ucraina, oltre che dal genocidio di Gaza lanciato da Netanyahu con l’attiva complicità del  presidente  Biden e del suo staff, con i governi europei sodali e complici di Washington.

Prima ancora che si sappiano le reali cause della morte di Navalny, una improvvisa trombosi, come sembra dalle prime notizie, si punta l’indice contro Putin per aver lui ordinato la carcerazione di quel soggetto, che in realtà stava scontando una pena per reati comuni.
Gli stessi commentatori che non hanno mai alzato un dito per condannare la lunga crcerazione e le torture a cui è stato sottoposto Julian Assange e l’omicidio di altri giornalisti, come la Daria Dugina fatta saltare in aria dai servizi segreti ucraini o da ultimo, il giornalista cileno americano, Gonzalo Lira, arrestato e fatto morire in carcere dalla polizia ucraina, adesso si stracciano le vesti per accusare Putin di omicidio poitico di un dissidente.

Julian Assange in carcere da 10 anni circa

Gonzalo Lira, giornalista cileno americano morto in un carcere ucraino

Impressionante il clamore suscitato in prima pagina da ogni notiziario, telegiornale o media ufficiale che hanno messo in prima pagina questa notizia, relegando in ultima la sconfitta dell’esercito ucraino e il genocidio attuato a Gaza contro la disgraziata popolazione civile. Evidente che 13.000 bambini uccisi a Gaza valgono meno della vita di un dissidente russo morto (per il freddo) in un carcere russo.

Sfruttare la morte di Navalny per imbastire una campagna di odio contro Putin è un ottimo escamotage per rianimare la russofobia che in occidente gli anglosassoni non hanno mai smesso di incitare. Gli americani e la lobby israeliana che comanda a Washington cercano di occultare i loro crimini dietro l’ombra di Navalny ma il giochino non è detto che ci riesca. Troppi scheletri nell’armadio di Biden, Blinken e compagnia cantante non possono essere nascosti e tanto meno le loro mani sporche di sangue.

Il doppio standard di accusare i presunti crimini di Putin per nascondere i propri, rende solo sempre più cinica ed ipocrita la propaganda occidentale. La stessa propaganda che considera le vittime palestinesi come vittime di serie B e non dà alcun valore a queste quando si tratta di affermare “il diritto di Israele a difendersi”.
L’orchestra dei media occidentali sta suonando con tutti i suoi strumenti ma il puzzo della carne bruciata a Gaza arriva anche nelle città europee e non fornisce alibi ai massacratori di gente inerme.

15 commenti su “Navalny e la doppia morale dell’occidente

  1. La morte del criminale navalny non porta nulla di buono al Cremlino, perché il destabilizzatore-spia della cia e degli angli era già detenuto e sotto controllo (inoltre costui non aveva un vero seguito politico (1%?), ma è servita a coprire mediaticamente la grande vittoria russa contro gli ukronazi ad Avdeevka … Quindi sorge il sospetto che chi ha utilizzato immediatamente la morte di quel delinquente per la propaganda sia lo stesso che ha ordinato di ucciderlo, essendo difficile che si tratti di un caso.

    A volte un padrone spietato uccide i suoi servi (ovviamente a loro insaputa) se gli sono più utili da morti che da vivi … e come sappiamo ebrei, statunitoidi e perfida albione ricorrono abitualmente agli omicidi politici e alle “false flag”.

    Cari saluti

  2. A parte le evidenti dissimmetrie esercitate da questi maestri dell’assassinio politico, USA e Israele, come non chiedersi A CHI GIOVA? Il Biden ormai screditato ha subito colto l’occasione per una sceneggiata sulla moralità in politica: fosse anche morto per cause naturali il Navalny, Biden dovrebbe accendere un cero a Madre Natura.

  3. In italia stanno morendo decine di giovani morte improvvisa accertata per i vaccini astrazwnwga in primis ma non ce tutto questo clamore
    Il giornalista fonzalo lira morto in sordina vogliono demonizzare putin ma ci dimentichiamo l’aereo ITAVIA ABBATTUTO IN MEDITERRANEO IL CUI VIGE UNOMERTA SCHIFOSA DI COSA VOGLIAMO PARLARE
    Tra l’altro ieri sera su la 7 hanno riproposto il docu.entario del dissidente il quale a suo tempo io vidi ebbe ieri sera lho trovato modificato nel finale fli scherzi con le mutande non c’erano precedentemente ciò vuoldire tutyo

  4. Navalny assassinato dai suoi padroni anglo americani per rilanciare la campagna anti russa, coprire la disfatta in ucraina e distrarre dal massacro a Gaza ! Cia, Mi6 e Pentagono hanno messo fine al sogno delirante di sostiture Putin con costui, ormai più utile da morto che da vivo, per rilanciare la solita propaganda su Putin “tiranno sanguinario” ! Cosi come era fallito il tentativo, in Venezuela, di sostituire Maduro con Guaidò, e in Bielorussia sognando di sostituire Lukashenko con Tikhanovskaia ! Tutto questo dopo i fallimenti, nell’ordine, del movimento degli ombrelli, chi li ricorda più, ad Hong Kong, rovesciare Assad sostituendolo con qualche sconosciuto mercenario Isis auto proclamatosi califfo, rovesciare Erdogan con il fallito golpe di ufficiali filo Usa, e l’altrettanta fallita “rivoluzione colorata” in Iran sotto il pretesto dei diritti delle donne e della morte di Amina, uccisa, secondo la propaganda occidentale, dai “sanguinari” ayatollah iraniani ! Sogni deliranti e sanguinari seguiti inevitabilmente da bruschi risvegli ! E il bello deve ancora venire !

  5. Assange,la Dugina, Guantanamo, i sei milioni di morti ammazzati negli ultimi anni dagli americani, Snowden scappato per salvare la pelle, eccetera eccetera, tanti ”benefici” effetti della politica ridotta a rapina a mano armata. Di fronte a tutto questo un blogger senza programma politico, senza partito, verosimilmente pagato dalla CIA e da qualche noto malfattore vestito da finanziere ; una pallottola sparata che è diventato utile perchè è morto magari per un restringimento delle arterie dovuto al freddo, chissà.

  6. Chi se né frega del pluripregudicato Russo mafioso e traditore morto di morte naturale in un carcere Russo !
    Tra la fine degli anni 70 ed inizio anni 80 la democratica polizia della Germania OVEST ( Filo-USA , libera è capitalista ) impiccava in cella tutti i cittadini tedeschi sospettati di essere comunisti o talpe dei comunisti !
    La Germania Ovest Capitalista da quanto è stata creata dagli USA ha sempre ha usato questo sistema per eliminare sospetti traditori oppure comunisti tedeschi del Ovest !
    Nessun giornalista USA & NATO ha mai diffuso questa notizia e nessun politico USA & NATO ha condannato questi crimini democratici o Capitalisti !

    1. Verissimo caro TACABANDA1964 ! Si trattava della RAF (Rote Armè Fraktion) che i media chiamavano spregiativamente “banda Baader-Meinhof” e “terroristi”, per non riconoscergli la dignità di combattenti anti capitalisti e anti Nato. Alcuni suoi componenti furono “impiccati” in cella, non dai sanguinari servizi dell’est, la famosa Stasi, ma dalla democratica ed ex nazista (si fa per dire) Germania ovest, con l’immancabile supervisione della Cia. Certamente anche la Raf, come le “nostrane” Br, erano inflitrate dai servizi per poter agitare lo spauracchio “rosso” e compattare le opinioni pubbliche occidentali in chiave anti russa e anti comunista !

  7. Proprio ora che Israele sta per attaccare Rafah, dove si trovano ammassati in condizioni disumane oltre un milione di profughi, costretti ad evacuare nuovamente dall’IDF verso l’ammasso di macerie che e’ ormai il centro di Gaza, nel quadro di una tragedia umanitaria senza pari, ecco che arriva ad hoc la notizia di “distrazione di massa”, ovvero la morte del buon (perché al soldo dell’Occidente) Navalny. Avvelenato la prima volta quando faceva comodo all’Occidente e morto ora quando fa comodo all’Occidente, che usa la sua morte per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale dall’orrore che sta vivendo la popolazione di Gaza per mano di Israele e dei suoi complici occidentali.

  8. La mie considerazioni vanno un po’ controcorrente. Sicuramente non è stato spedito nel gulag più sperduto della Siberia per fare riabilitazione. O una settimana termale. Foss’ anche che Putin l’ ha mandato la dentro a crepare, il messaggio che manda ai prossimi che, per soldi, si venderebbero volentieri all’ occidente per tradire la Russia è chiaro. Verrete schiacciati. A mio avviso giusto. E comunque a questo Zar non frega niente se non parliamo della loro vittoria. Vede un nemico alle corde e vuole solo vincere più in fretta possibile, ed io glielo auspico di tutto cuore.

    1. Condivido. Navalny era sostanzialmente un traditore al soldo dell’occidente (al netto del suo estremismo di estrema destra). In Russia, che non sono fessi conoscono i propri polli. E da quando è avvenuta l’implosione dello stato sovietico non fanno che difendersi dalle infiltrazioni straniere che mirano a dissolvere del tutto l’unità del paese. Con Putin la Federazione Russa si è risollevata ritrovando forte quell’orgoglio nazionale e nazionalistico che caratterizza il popolo russo fortemente unito anche nell’aspetto spirituale alla loro Chiesa Cristiana Ortodossa. È questo spirito nazionalistico e patriottico che fa esprimere a chiare lettere a Putin il suo disprezzo più totale verso i traditori, sentimento condiviso dalla stragrande maggioranza della popolazione. In Tv ci mostrano per tre secondi le immagini di gruppuscoli di persone che depongono fiori o portano cartelli che nessuno tocca e subito dopo per tutto il resto del servizio mostrano poliziotti russi che trascinano di peso qualche manifestante facendo credere ai gonzi quanto sia brutale il regime. Navalny non aveva alcun seguito tale da poter rappresentare politicamente una alternativa seria (neanche questo dicono i nostri media). Quanto al sistema carcerario, ogni paese ha il proprio, organizzato secondo la conformazione territoriale. Nonostante ciò, le autorità russe, che non sono marziane e conoscono l’abitudine dell’occidente antagonista di strumentalizzare fatti del genere probabilmente avranno avuto nei confronti di Navalny un occhio più attento. Ma è morto lo stesso e, di conseguenza, tutto è possibile.

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