Nauseante il cinismo occidentale


di Antonio Catalano

VOMITEVOLE IL CINISMO OCCCIDENTALE
Mattarella esprime vicinanza al popolo turco ma “dimentica” il popolo siriano, anch’esso vittima del devastante sisma. Dimenticanza non casuale, che nasce dal barbaro regime di sanzioni decise da Usa e Ue contro la Siria.
E giustamente il ministro degli Esteri iraniano invita le nazioni a esercitare pressioni sul governo Usa perché revochi il «crudele assedio della Siria in modo che gli aiuti umanitari internazionali possano essere consegnati alla popolazione terremotata della Siria senza ostacolo nel più breve tempo possibile».
Intanto sappiamo che il pupazzo Zelensky rinuncia (o chi per lui) alla comparsata a Sanremo, comunque il suo degno compare di circo Amadeus ci tiene a comunicare che leggerà un messaggio dell’uomo di Kiev. Perché Zelensky abbia rinunciato alla diretta si può spiegare alla luce del forte malcontento che ha provocato in molti ambienti italiani, ma sicuramente anche alla luce della non opportunità di presentarsi a una gara canora mentre il suo esercito subisce una disfatta totale nell’area di Artemovsk-Bakhmut. Come spiegare infatti al suo popolo e soprattutto al suo esercito una comparsata al festival italiano mentre al fronte i soldati muoiono come mosche? I numeri sono impressionanti, fonti turche parlano di circa 150mila morti ucraini finora.
E qui tocchiamo un altro vertice di cinismo. L’Occidente del “Miliardo d’oro” mostra totale indifferenza per le centinaia di migliaia di giovani ucraini catapultati in questa sporca guerra per procura. Giovani ormai rastrellati a sedici anni. Agli ordini degli americani Zelnsky gioca con la vita di questi giovanissimi e più in generale con il destino del popolo ucraino, infestato da bande criminali naziste e da bande di squallidi personaggi in posizioni di potere che lucrano sulla guerra: si allunga infatti la lista di ministri, viceministri, governatori regionali e altri coinvolti in casi di corruzione. Mentre si fa sempre più aspra la guerra interna al gruppo dirigente, che in relazione al progressivo sgretolamento della situazione militare comporterà verosimilmente lo sgretolamento dell’impalcatura statuale messa su dagli angloamericani in seguito al colpo di stato del 2014.

Ragazzi di 16/17 anni arruolati a forza per inviarli al fronte


Ma per tornare alla tragedia che sta vivendo il popolo ucraino, si mostri attenzione ai tantissimi video che circolano in rete relativi a casi di rastrellamento di giovanissimi, che in tutti i modi tentano di sfuggire alla morte certa al fronte. Il video che segue ne è un drammatico esempio. Una mamma che urla disperata mentre le sottraggono con bruta forza il suo giovane figlio.
https://web.telegram.org/…/%7B%22dcId%22%3A2%2C…

Fonte: Antonio Catalano


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