Natalia Nikonorova è intervenuta alla maratona culturale “Nuovi Orizzonti” di Mosca

Di Eliseo Bertolasi

Il 19 maggio, il ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare di Donetsk, Natalia Jurevna Nikonorova, intervenendo alla maratona culturale “Nuovi orizzonti”, ha tenuto una relazione sul tema “DNR: Lotta per la libertà e la per la giustizia storica”.​​

A questo evento, organizzato dalla società russa “Znanie” (Conoscenza), sono intervenuti anche i vice primi ministri della Federazione Russa Dmitrij Chernyshenko e Yurij Borisov, il ministro degli Affari Esteri Sergej Lavrov, il ministro dello Sviluppo Digitale e delle Comunicazioni di massa Maksut Shadaev, il ministro dell’Industria e Commercio Denis Manturov, il ministro dello Sviluppo Economico Maksim Reshetnikov, il segretario stampa presidenziale Dmitrij Peskov, il direttore del Dipartimento Informazione e Stampa del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova, il capo della Repubblica Cecena Ramzan Kadyrov e molti altri funzionari della Federazione Russa, oltre a rappresentanti della cultura, della scienza, dello sport e del turismo.

Durante il suo discorso, Natalia Nikonorova ha toccato i seguenti argomenti:

  • la formazione della Repubblica Sovietica di Donetsk-Krivoy Rog in Russia durante gli anni della rivoluzione;
  • la storia del Donbass nella composizione dell’Ucraina e la sua relazione con l’“Euromaidan”;
  • l’identità del popolo del Donbass come parte dello spazio socio-culturale russo;
  • la creazione della Repubblica Popolare di Donetsk e la sua lotta contro il regime nazionalista in Ucraina;
  • il riconoscimento della Repubblica (DNR) da parte della Federazione Russa e le prospettive del suo sviluppo col nuovo status.

Natalia Nikonorova ha affermato:
“La lotta per la giustizia storica e l’indipendenza del Donbass è veramente un tema d’attualità: dopotutto, tutti sentono le parole “Donbass”, “Repubblica Popolare di Donetsk”, “Repubblica Popolare di Lugansk” dagli schermi televisivi ogni giorno. Oggi è molto importante capire la natura storica di questi eventi, che sono iniziati molto prima del 2014. Sfortunatamente, stiamo assistendo a un tal periodo di totale disinformazione e di travisamento dei fatti, tentativi di stravolgere, di riscrivere la storia, per cui in questo periodo è molto importante analizzare, aver la possibilità di ascoltare informazioni di prima mano e di trarre certe conclusioni per se stessi”.

Il ministro degli Esteri della DNR nel suo excursus storico ha raccontato: su come il Donbass abbia combattuto per la sua indipendenza già dal 1918 durante il periodo dei disordini rivoluzionari, sulla vita delle persone ai tempi la Prima Guerra Mondiale, sulla formazione della Repubblica Sovietica di Donetsk-Krivoy Rog e su come il bacino di Donetsk fosse un modello di economia socialista per le altre repubbliche.

Una sezione a parte del suo discorso è stata dedicata agli eventi del 2014, ai referendum per l’indipendenza e alla reazione delle autorità ucraine:
“L’11 maggio si celebra la Festa della Repubblica. Al referendum per l’indipendenza della DNR l’affluenza alle urne è stata di circa il 75%, e tra coloro che parteciparono al referendum l’89,7% ha sostenuto l’indipendenza della Repubblica. Il Donbass ha votato e vota per l’indipendenza. Ma quando si tiene un referendum in una qualsiasi città della Repubblica, vediamo come reagiscono le autorità e che tipo di armi aveva l’esercito ucraino contro i civili del Donbass. La portata e la brutalità di questi crimini, in verità, è terrificante. E, beninteso, le nuove autorità di Kiev non hanno voluto riconoscere i risultati di questo referendum e nemmeno hanno voluto ascoltarli”.

“Per tutti gli 8 anni, il mondo civile occidentale ha chiuso un occhio sul fatto che 6,5 milioni di persone siano state sottoposte all’attacco delle forze armate ucraine e dei battaglioni nazionalisti. Hanno preferito non vedere le uccisioni, i bombardamenti, lo sterminio di civili. Solo secondo i dati dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani al 31 dicembre 2021, più di 14.000 persone sono morte nel periodo di questo conflitto”.

In conclusione, rispondendo alle domande del pubblico in sala, il Ministro Nikonorova si è rivolta ai giovani partecipanti con queste parole d’incoraggiamento:
“La conclusione più importante da trarre da tutti gli eventi che hanno avuto luogo in Ucraina è di ricevere e analizzare in modo indipendente le informazioni. Perché nessuno slogan, nessuna propaganda, nessuna ideologia può neutralizzare quei valori in base ai quali viviamo, e che i nostri antenati hanno difeso” (nel video allegato ndr).

La maratona federale “Nuovi Orizzonti” che si è tenuta per tre giorni, dal 17 al 19 maggio, in cinque sedi: a Mosca, San Pietroburgo, Sochi e nella regione di Mosca, con oltre di 220 ore di contenuti educativi ha visto la partecipazione di 200 tra educatori e relatori d’eccezione.

Fonti: https://mid-dnr.su/ru/pages/news/natalya-nikonorova-vystupila-na-prohodyashem-v-moskve-marafone-novye-gorizonty/
https://www.znanierussia.ru/news/ministr-inostrannyh-del-dnr-natalya-nikonorova-na-marafone-novye-gorizonty-dnr-vsegda-borolas-za-svobodu-i-istoricheskuyu-spravedlivost

Traduzioni di Eliseo Bertolasi

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