MW: È improbabile che la Russia si limiti alla base in Sudan – Cuba e Vietnam sono le prossime


I piani per una base navale russa sulla costa orientale del Sudan erano stati esaminati da Mosca dal 2017, ma la loro attuazione era stata rinviata a causa di un colpo di stato sostenuto dall’occidente nel paese africano, nell’aprile 2019. Secondo gli esperti di The Military Watch Magazine, La Russia potrebbe pianificare una presenza navale più attiva all’estero aprendo basi aggiuntive in altre regioni strategicamente importanti del mondo.
Alla fine del 2017, Viktor Bondarev, capo del Comitato per la difesa e la sicurezza sotto il Consiglio della Federazione, ha proposto di considerare la ricostruzione di basi a Cuba e in Vietnam, chiamando l’Avana e Hanoi “partner storici” di Mosca sulla base del fatto che entrambi i paesi avevano installazioni militari sovietiche durante la guerra fredda.

Navi russe in porto

A giudicare dai piani recentemente pubblicati, le strutture russe in Sudan ospiteranno 300 militari e civili e quattro navi, comprese quelle a propulsione nucleare. E le basi in Vietnam e Cuba consentirebbero alla Russia di espandere la sua influenza politica militare in regioni strategicamente importanti. Poiché la Federazione Russa sta gradualmente spostando l’equilibrio delle sue forze armate verso l’Asia orientale, il Vietnam, per ragioni storiche, politiche e geografiche, potrebbe diventare una posizione di base ideale.

Credo che nelle condizioni di crescente tensione nel mondo e di aperta ingerenza negli affari interni di altri paesi, partner storici della Russia, il nostro ritorno in America Latina non sia escluso. Certo, questo deve essere coordinato con i cubani … Dobbiamo anche pensare di riportare la nostra flotta in Vietnam con il permesso del governo vietnamita, ha osservato Bondarev.

Navi russe in Sudan

Secondo la pubblicazione americana, sullo sfondo di frequenti attriti con la NATO e alla luce del rafforzamento del ruolo della Russia sia nella regione Asia-Pacifico che in Sud America, è improbabile che il Cremlino si limiti alla sua presenza militare in Sudan – I piani per creare basi a Cuba e Vietnam potrebbero essere realizzati con il dispiegamento di missili ipersonici e altre armi lì, soprattutto se l’imminente amministrazione statunitense intraprenderà nuovamente un percorso di “rotazione verso l’Asia”.

Fonte: En.topcor.ru

Traduzione: Sergei Leonov

41 Commenti

  • Teoclimeno
    19 Novembre 2020

    Il Sole imperialista della talassocrazia anglo-ebreo-sionista-americana è al tramonto. È in costante decadenza e non ha futuro, perché non più supportato dalle risorse, in primis quelle petrolifere, di cui ha goduto per buona parte del suo dominio. Risorse di cui dispone la Russia. Insomma, la macchina imperiale anglo-sionista-americana è rimasta senza benzina. Suggerirei a tutti i lettori di vedere questo filmato: “Un duro risveglio la fine del petrolio film documentario – YouTube”, che tratta del “Picco del Petrolio”. È fatto molto bene e permette di capire il presente ed il futuro che ci attende.

    • giulio
      19 Novembre 2020

      teoclimeno, sono decenni che si sente parlare del “picco del petrolio” però più se ne parla e più vengono scoperti nuovi pozzi petroliferi …adesso mi sembra che c’è riuscito anche erdogan (ma non vorrei sbagliare perchè forse si tratta di gas e non di petrolio ) e probabilmente i russi ne hanno trovato altro anche al polo nord..poi ci sono i pozzi petroliferi trovati dalla stessa italica Eni nelle acque indiane e altri ne saranno trovati di sicuro.
      Gli americani si sono inventati il petrolio da scisto e non sembra proprio che siano rimasti senza benzina, anzi sono diventati autosufficienti.
      Quanto alla russia (che i giuli prediligono mentre i monnezzari marionette dei trump e dei salvini di qui sopra prediligono Trump…e speriamo che non lo predilige anche lei) temo che può avere tutto il petrolio che vuole ma se quegli altri (i trumpiani o gli obamiani) le impediscono di venderlo, per la russia sono cavoli amari perchè buona parte delle entrate russe dipendono proprio dal petrolio! A dirla tutta sospetto che quelli che manovrano le truppe anti petrolio ed ecologiste alla greta, auspicano la cosiddetta “energia verde” per castrare proprio la russia e qualche altro paese (tipo l’iran o il venezuela) che vivono di petrolio oppure che – come la cina – ne hanno bisogno per svilupparsi.
      Finchè il petrolio faceva comodo ai “democratici occidentali” e ai loro cantori monnezzari di qua sopra, allora tutti zitti, poi quando anche la cina ha cominciato a usare barili di petrolio tutti a gridare contro il petrolio proprio per impedirne la crescita industriale!
      Attenzione, quindi, a non farsi portavoce della strumentale propaganda imperialistica che, col pretesto dell’inquinamento, punta a colpire proprio i paesi che ne hanno bisogno per il loro sviluppo.

      • Teoclimeno
        19 Novembre 2020

        Egregio Signor GIULIO, non c’è disaccordo fra di noi su Polentina Trump, e tutta l’altra plebaglia a libro paga del Grande Capitale ebreo-sionista. Le avevo già risposto al riguardo, ma repetita iuvant:
        TEOCLIMENO

        18 Novembre 2020
        Egregio Signor GIULIO, è cambiata la pagina e temo non sia stato in grado di leggere la mia risposta al suo commento: ” Quelli che qua sopra tifano per
        trump e fingono di parlare contro gli ebrei sionisti…” Per sua comodità glielo ripropongo qui di seguito
        18 Novembre 2020
        Egregio Signor GIULIO, ha fatto bene a farmi notare lo svarione! Nella fretta mi sono dimenticato di virgolettare “diritto divino”, che avrebbe reso inequivocabilmente evidente l’ironia di quanto andavo scrivendo. Tuttavia devo dire, a mia parziale discolpa, che da sempre nei miei commenti traspare molto chiaramente come la penso non solo sugli ebreo-sionisti, ma anche su Trump, e in generale sulle malversazioni che nostro malgrado siamo costretti a sopportare a causa loro. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

      • atlas
        19 Novembre 2020

        Giulio, teoclimeno ti potrà anche insegnare l’educazione, ma io ti voglio più bene: io credo in Dio, sono sincero, quello no. Io rispetto e amo persino gli animali, proprio perchè sono Musulmano; ti avevo scritto in passato che saresti diventata la femmina del sito, ti avevo avvertito quindi, come fa un padre, ma non mi hai voluto leggere, ora che cazzo vuoi caro

        monnezza ? Ma quando citi qualcosa fallo costruttivamente almeno no ? O teoclimeno ti deve insegnare persino a pisciare. Quì ad esempio c’è un qualcosa di grosso di cui nessuno parla e nemmeno scrive, omertà assoluta, io ne avevo già accennato, ma pare che i contatti coi tunisini venduti alla UE degli emissari di Roma sul traffico illecito di stranieri non si debba compromettere. Però lì la faccenda è uscita fuori e secondo me c’è di che fare cadere il regime. Farebbero bene anche i nostri controinformatori a riprendere la notizia

        chi c’è di mezzo ? Capitalisti ? Chi sono ? Di dove sono ? Chi li ha autorizzati ? Di queste notizie quì nessuno ne parla, solo covid, terrore…che dovremo morire tutti, che al primo starnuto saremo condannati e che gli ospedali sono pieni. E poi ? Chi lucra su queste cose ? I servizi di sicurezza di Roma che dicono ? Ma c’è qualcuno che li interroga ? Dov’è il terzo mondo ? Questo è uno scandalo molto grave

        Tunisia: caso esplosivo della cassa italiana dei rifiuti

        https://www.tunisienumerique.com/tunisie-video-les-dessous-explosifs-de-laffaire-des-dechets-italiens/

        • atlas
          19 Novembre 2020

          a me interessa poco di quelli, che se la vedano fra loro, ma quì ? E’ quì che devono pagare, e mi sa che quando la faccenda verrà fuori non sarà tanto semplice scrollarsela di dosso. Dipende poi dalle pressioni che se ne fanno

          ” il caso dei rifiuti italiani, decine di tonnellate trattati illegalmente sul suolo tunisino, sta vivendo incredibili colpi di scena.

          Questo fascicolo, già non troppo banale e con un potenziale di pericolosità molto elevato, si è rivelato in collegamento con altri fascicoli molto più gravi, poiché implicano membri dell’attuale governo e di quello che lo ha preceduto.

          È il giornalista Lotfi Laâmari che ha svelato, questa sera il vaso dei marci. Lotfi Laâmari ha infatti annunciato, questa sera, sul set di un canale televisivo, che la cartella dei rifiuti italiana è molto più grave di quanto sembri a prima vista. Dal momento che è intrecciata con altre questioni, tra cui la questione del conflitto di interessi che è costata a Elyes Fakhfakh la presidenza del governo alcuni mesi fa.

          Secondo Laâmari, l’attuale ministro dell’Ambiente non è altro che il cugino del capo della società Vallis, di cui possedeva azioni l’ex capo del governo Fakhfakh. E questo ministro sarebbe stato nominato nel governo di Mechichi, con il suo consenso, per coprire le retrovie del Fakhfakh.

          Inoltre, questo ministro non ha mosso un dito nel caso dei contenitori per rifiuti italiani, e si è accontentato di nominare il capo del governo amministratore delegato di ANGED come capro espiatorio.

          E questa passività di fronte ai fatti è spiegata da Laâmari dal fatto che il capo dell’azienda rifiuti ha degli affari in comune con quello di Vallis, e che quest’ultimo avrebbe chiesto a suo cugino, il ministro, di chiudere gli occhi sulla cartella.

          Il vice segretario generale e portavoce dell’UGTT, Sami Tahri, ha annunciato che il sindacato avrebbe saputo della partenza all’estero del dirigente dell’azienda che ha importato i contenitori italiani dei rifiuti.

          Ha invitato la giustizia ad accelerare le indagini in questo caso per delimitare le responsabilità di tutte le parti coinvolte e per fare luce sulla possibile partenza all’estero del principale responsabile, chiamando la polizia di frontiera degli aeroporti tunisini ”

          Tunisia – Il soggetto responsabile dell’importazione di rifiuti italiani avrebbe lasciato il paese

          https://www.tunisienumerique.com/tunisie-lindividu-responsable-de-limportation-des-dechets-italiens-aurait-quitte-le-pays/

          • atlas
            19 Novembre 2020

            quali sono le industrie coinvolte ? Saranno le stesse che smaltirono nella terra dei fuochi ?

            Caso rifiuti italiani: il ministro dell’Ambiente si impegna a garantire che i responsabili siano puniti

            “Il Ministro degli Affari Locali e dell’Ambiente, Mustapaha Aroui, si è impegnato, durante una sessione parlamentare del 18 novembre 2020, a sanzionare tutti coloro che sono coinvolti nella questione dei rifiuti importati dall’Italia.

            Ha anche detto che la legge sarà applicata severamente, indicando che è attualmente in corso un’indagine amministrativa.

            Aroui ha inoltre specificato di aver trasferito 28 fascicoli ambientali alla giustizia dalla sua nomina a capo del ministero.”

            https://www.tunisienumerique.com/affaire-des-dechets-italiens-le-ministre-de-lenvironnement-sengage-a-ce-que-les-responsables-soient-sanctionnes/

        • giulio
          20 Novembre 2020

          Intanto mi dia del “Lei” perchè non ho mai mangiato nel suo stesso lurido piatto!
          Sono sicuro che non lo farà perchè lei è un gran cafone arrogante ma ci provo!
          In passato ho lanciato qua sopra sia a lei sia ad altri nazisti come lei qualche messaggio se non di amicizia almeno di tolleranza reciproca ma nè lei nè gli altri 3 o 4 monnezzari lo avete raccolto e state riducendo a monnezza come voi un sito che vorrebbe essere diverso e migliore di altri.
          Quanto alle femmine, se e quando capiterà di stare in galera assieme in qualche cella vedremo chi è davvero una femmina.
          Mi sono stufato delle sue continue ossessive volgari provocazioni …preferirei dedicare il mio tempo a scrivere sugli argomenti degli articoli e invece devo perdere tempo a rispondere a uno psicopatico schizofrenico, monnezzaro e frocio e la cosa grave è che la redazione di questo sito permetta a soggetti come lei la sua presenza qua sopra! Mai incontrato un soggetto più volgare, psicopatico, provocatore, diffamatore e nauseante come lei! oltretutto anche fascista e nazista nel dna!
          Se poco fa avevo qualche simpatia per le spinte indipendentisti dell’italia meridionale e della sicilia, lei mi ha fatto capire che razza di merda pretende di guidare questo processo.
          Teoclimeno non ha la pretesa di insegnarmi niente e neppure io a lui…tra gente non psicopatica si discute e basta…cosa che lei assolutamente non è capace di fare! Ancora con questi tunisini?
          “pare che I CONTATTI coi tunisini venduti alla UE degli emissari di Roma sul traffico illecito di stranieri non si DEBBA compromettere.” …brigadiere, prima di scrivere impari a usare i verbi giusti.
          Lei scrive come un semi analfabeta alla di majo!

          • atlas
            20 Novembre 2020

            va bene, calma, ti darò del ‘lei’, come ad indicare una femmina

            ma ti ricordo che nelle informazioni di polizia durante il Governo Mussolini, gli antifascisti erano connotati come persone che si davano del ‘lei’ e si stringevano la mano (io con i Camerati la stringo sempre all’altezza dei polsi)

            sei sicuro che non ti darò del ‘lei’ ? E perchè ? Se vuoi lo faccio, basta che sei contento tu

            però ti devi mettere nudo, sopra al cazzo mio; che io t’inculo

          • atlas
            20 Novembre 2020

            Brigadiere ? Sei MOLTO fortunato che io non sia un Generale. Quelli come te starebbero rinchiusi in uno stadio a brucare l’erba

            e negli anni ’80 al Gruppo di Torino in via Valfrè ti avrei fatto scendere di sotto: ti saresti ricordato per sempre l’essere precipitato nel medioevo e dei suoi strumenti di punizione (minimo i sacchetti di sabbia)

            nella Genova piena zeppa di sinistri si era più limitati dagli ufficiali piduisti, ma minimo ti avrei lasciato per ore piegato con le manette attaccate al termosifone bollente (è successo è successo…)

            pare tu non voglia accettare che io ti abbia intercettato dopo 2 commenti. E abbia messo a nudo tutte le tue debolezze sinistre. Purtroppo (per te naturalmente), io mi sono occupato ANCHE (e non solo, anche di tante belle donne), di politica

      • Teoclimeno
        19 Novembre 2020

        Egregio Signor GIULIO, per ragioni di spazio le ho risposto poco più sotto.

      • Arditi, a difesa del confine
        19 Novembre 2020

        consiglio di vederlo attentamente

        https://www.youtube.com/watch?v=40myNxpfSEc

        • Teoclimeno
          19 Novembre 2020

          Egregio Signor ARDITI, ho visto ed ascoltato molto attentamente il filmato che, me lo lasci dire, trovo di cattivo gusto. Mi ha ricordato qualcuno, che spesso e volentieri raglia in questo sito. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

          • Arditi, a difesa del confine
            19 Novembre 2020

            non era per lei ma in risposta all’asino comunista, quello anti imperialista ma se la cina occupa isole in mezzo al mare o addirittura ne costruisce ex novo tutto regolare, quello anti imperialista ma se poi la polizia mena i manifestanti di Hong Kong tutto regolare, quello anti imperialista, che dimentica come la Cina sia tra i primi finanziatori dell’OMS, altri asini che ragliano un giorno si e l’altro pure, quello anti imperialista, che però se andasse in Cina a vivere tornerebbe in Italia con la coda tra le gambe dopo 15 giorni

    • dolphin
      19 Novembre 2020

      /Users/dolphin/Desktop/Selezionare/#infolibedelweb cinziatuc trans-umanesimo.mp4 E di questo cosa ne pensi, purtroppo é una realtà futura se nessuno li ferma. Cordiali saluti

      • nicholas
        19 Novembre 2020

        Dovresti postarlo in un server. Altrimenti , non lo vediamo

      • Teoclimeno
        19 Novembre 2020

        Egregio Signor DOLPHIN, non posso che confermare quanto già anticipato dal Signor NICHOLAS: non si può vedere. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • giulio
    19 Novembre 2020

    Stando ad alcuni analisti militari , la “proiezione” di potenza della russia non può attualmente superare i 1000 km dal suo confine…e sia cuba che hanoi sono molto più lontane! e’ già tanto se i russi sono riusciti ad avere una base nel sudan che dista anch’esso molto più dei fatidici 1000 km…ma forse questa distanza è compensata dalla vicinanza della siria (dove ci sono almeno un paio di basi russe) e dalla vicinanza dell’iran che è alleata dei russi (almeno in questa fase).
    Ma cuba e hanoi sono troppo distanti per metterci delle basi russe…almeno stando ai principi dettati dai cervelloni!
    .

    • Teoclimeno
      19 Novembre 2020

      Egregio Signor GIULIO, la ringrazio per avermi risposto, in quanto mi da la possibilità di parlare, seppur brevemente, data la tirannia dello spazio, di un argomento che ha un impatto devastante sulla nostra esistenza presente e futura. Ha ragione, sono decenni che si parla del “Picco del Petrolio”, e temo che se ne parlerà ancora per molto. Di petrolio ne abbiamo ancora per circa una quarantina d’anni e quando finirà, e sta per finire, niente sarà più come prima. Il problema è che a dispetto delle nuove scoperte, che pure ci sono, bisogna considerare che ogni 10 anni raddoppia il suo consumo. Mi è nota la tecnica praticata in USA del gas di scisto, ma molto presto gli ameri-cani dovranno decidere se continuare ad estrarre gas, o bere acqua. In California sono già più di 16 milioni gli americani senza acqua, per il semplice fatto che questa tecnica di estrazione inquina la falda acquifera. In ogni caso la maggior parte delle aziende che usano questa tecnica sono già fallite, perché non competitive col gas russo. Mi è nota anche la tecnica della produzione di petrolio che utilizza le sabbie bituminose del Saskatchewan in Canada, ma anche questa tecnica è disastrosa per l’ambiente, in quanto distrugge delle foreste millenarie. Le faccio notare che dal petrolio si ricavano più di 6500 prodotti: fibre tessili, plastica, detersivi, cosmetici, medicinali, fertilizzanti, diserbanti, esplosivi e molto altro ancora. Per farla breve, tutto quello che non è petrolio, serve il petrolio per farlo. Ad esempio, per ogni caloria alimentare ce ne voglio 10 dal petrolio. Significa che quando il petrolio finirà, e sta per finire, avremo gli scaffali dei supermercati vuoti. L’Italia senza petrolio può alimentare al massimo 25 milioni di persone e siamo più di 60 milioni. Il Mondo senza petrolio, può alimentare al massimo 1,5-2 miliardi di persone è siamo più di 7 miliardi. Dal gas invece si ricava solo energia, che intendiamoci, è importante, ma niente paragonato al petrolio. Le primavere arabe, quelle colorate, le guerre in Siria, Iraq, Libia e le tensioni con la Persia ed il Venezuela, ma anche altrove, (South Stream per l’Italia e ora il North Stream per la Germania), hanno un unico comun denominatore: risorse energetiche, ed in primis il petrolio. Mi creda è fondamentale capire bene le vaste implicazioni legate al “Picco del Petrolio”. Se capiamo bene il discorso del petrolio, saremo anche in grado di capire meglio quello che sta succedendo oggigiorno nel nostro Paese e nel Mondo. Senza petrolio non ce sarà per tutti, ed infatti ci stanno sfoltendo. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

      • Parzanazzo
        19 Novembre 2020

        Giulio, non sparare sempre cazzate. Prima hai scritto che l’America è autosufficiente col petrolio di scisto. Cazzata. Poi che la Russia non può minacciare nessuno al di là di 1000 km dai suoi confini. Cazzata. Se ti diverti a dire solo cazzate puoi provare a far cabaret.

        • giulio
          20 Novembre 2020

          ma lei dove vive? su marte? che l’am,erica sia diventata autosufficiente di petrolio (o di gas? francamente non ricordo bene) non lo dico io ma lo dicono loro e tanti di articoli letti! Non ci devo credere e devo credere a lei? vabbè la faccio contento!
          Quanto alla “cazzata” dei 1000 km, anche questa è notizia presa da più di un articolo dal blog di un certo Saker (un analista americano ma di origini anche russe che s’intende abbastanza anche di questioni militari…sebbene personalmente non condivido molto certi suoi articoli di malcelata predilezione per trump ).
          Sig. Parzanazzo, io prima di scrivere qualcosa se non sono sicuro m’informo e non sparo cazzate come altri qua sopra.

          • atlas
            20 Novembre 2020

            topolino in quanto a informazione è un pò poco anche per i giuli però eh. Meriteresti di più

            te lo ricordi ‘il monello’ ? Ecco, quello già va un pò meglio (se no c’è Lando treppalle, Zora, Maghella, pinocchio il tromba, il montatore……c’è un’università che fa per te e ti aspetta

      • giulio
        20 Novembre 2020

        Teoclimeno, ho letto con interesse il suo intervento sul problema petrolio…è probabile che le cose andranno come dice lei (esaurimento del petrolio entro 40 anni e grave crisi globale) e quasi ci spero (sperando di vivere altri 40 anni) tanto mi disgusta il mondo fondato su petrolio e plastica! Però è molto probabile che prima di finire il petrolio, qualcuno riuscirà a trovare una diversa forma di energia…altrimenti saranno cazzi amari davvero.
        Naturalmente concordo sulla funzione che il petrolio oggi svolge in campo economico e quindi geopolitico! Però non sono sicuro che la storia della fine del petrolio non sia sfruttata per gli scopi che ho già scritto.
        la saluto

  • Michele
    19 Novembre 2020

    Molto interessante la teoria abiotica del petrolio….dimostrata dai sovietici con il record di profondità a kola….anche in Italia c’è il petrolio grazie al bravissimo Mattei…ricordate la benzina supercortemaggiore???

    • Teoclimeno
      19 Novembre 2020

      Egregio Signor MICHELE, è vero, anche in Italia, ed esattamente in Basilicata, c’è il petrolio, che se non ricordo male è stato dato in gestione alla Francia. Il petrolio fu anche la causa, sempre per mano dei francesi, della morte di Mattei. Come si vede il petrolio, sia nel bene che nel male, in qualche maniera ha lasciato e continua a lasciare una scia di sangue dietro di se. Molto cordiali saluti. TEOCLIMENO

      • atlas
        19 Novembre 2020

        il petrolio c’è anche in Sicilia, a Gela per es.

        e come la Basilicata sono Due Sicilie non italia. Ce lo Nazionalizzeremo noi, gl’italiani si nazionalizzino il loro

  • Idea3online
    19 Novembre 2020

    Probabilmente sta prendendo in considerazione una base nel Sud Italia, per aiutare la Calabria, se è presente in Venezuela ci vuole poco che si proietti nel Sud Italia.

  • Teoclimeno
    19 Novembre 2020

    Tutte, ma proprio tutte le risposte che noi andiamo faticosamente cercando ogni giorno, ce le da il petrolio, “Gretinate” comprese. Quando gli ameri-cani nel 70 esaurirono il loro petrolio, l’Impero ebreo-anglo-sionista americ-ano, posò i suoi occhi putti su quello altrui, ed iniziò a studiare il modo per impossessarsene. Dando avvio contemporaneamente ad una serie di programmi che continuano ancora ai giorni nostri: ingegneria sociale, teorie gender, aborto, uteri in affitto, matrimoni contro natura, distruzione della famiglia tradizionale, distruzione della nostra economia, della scuola, dell’assistenza sanitaria e della società. Continuando con Event 201 del 2019, il Grande Reset del 2020, le museruole, il coprifuoco, e le vaccinazioni. È tutto molto evidente: meno petrolio consumiamo noi e più ce ne sarà per loro, per l’1% della popolazione. Del petrolio quelli che dovrebbero parlarne, in primis i politici, non ne parlano mai. Oppure ne parlano sviando subito il discorso sulle energie alternative, che lasciano il tempo che trovano.

  • Teoclimeno
    19 Novembre 2020

    Con la fine del petrolio, le navi da guerra diventeranno dei ferri arrugginiti. Finirà la globalizzazione ed il trasporto con le grandi navi mercantili, che fanno la spola da un continente all’altro. Non è un caso che la Cina, oltre alle vie di navigazione via mare, abbia parallelamente ripristinato la Nuova Via della Seta via terra. A proposito della Cina conviene ricordare, che la politica del figlio unico andava messa in relazione al Picco del Petrolio. Politica poi abbandonata per i suoi effetti deleteri sulla società. Insomma, se ci pensiamo un attimo non è difficile immaginare quello che succederà quando finirà il prezioso liquido.

    • Arditi, a difesa del confine
      19 Novembre 2020

      e sulla via della seta come ci passano auto e camion se non usando la benzina ? e la benzina da cosa deriva ?

      la Cina, quella che pretende come suo un pezzo di mare di fronte alle Filippine, praticamente come se l’Italia avanzasse pretese nel Mediterraneo nei confronti di Cipro…

  • Teoclimeno
    19 Novembre 2020

    Egregio Signor ARDITI, sulla Nuova Via della Seta corrono i treni, che ovviamente vanno ad energia elettrica. Energia che si può facilmente produrre, col petrolio, ma anche col gas. Entrambe materie prime che vengono fornite loro in buona misura dalla Russia. La Cina, non solo “pretende” come suo il mar Cinese Meridionale (quello di fronte alla Filppine) con le isole Nansha o Spratly, ma anche il Tibet, il Turkestan Orientale o Sinkiang Uighur, e ovviamente l’Isola di formosa. Molto probabilmente la chiave di lettura va ricercata nella storia passata di quel Grande Paese. Per esempio, il Vietnam, se non ricordo male, è stato per mille anni una colonia cinese, e quindi la Cina ha sempre considerato come suo quel braccio di mare prospicente il Vietnam. Per quanto riguarda il Tibet, bisogna considerare che è la regione delle acque che alimenta i suoi grandi fiumi. Per migliaia di anni i cinesi non hanno mai sentito la necessità di occupare quel Paese, ma da quando vi arrivarono gli inglesi, molto probabilmente, sull’esperienza di Hong Kong e Macao, ma anche di Formosa, incominciarono a capire che se non occupavano loro quei territori, sarebbero arrivati di nuovo gli invasori anglosassoni. Ricordo molto chiaramente d’aver sentito più volte, durante i miei viaggi in Cina, la frase: “una volta eravamo deboli”. Tutti noi sappiamo cosa rappresentò per quel Paese la Guerra dell’oppio. Credo che i cinesi non vogliano più rivivere un’esperienza come quella, ed in fondo un po’ li capisco, in quanto provo anch’io gli stessi sentimenti di avversione nei confronti degli invasori ameri-cani che occupano il Bel Paese da tre quarti di secolo. Giusto per rimanere in tema, gli ameri-cani considerano tutto il Sud America come il loro “cortile di casa”. Mi fermo qui per non annoiarla troppo, ma avrei qualcosa da dire anche sull’Italia. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

    • Arditi, a difesa del confine
      20 Novembre 2020

      volentieri racconti qualcosa sull’Italia, non mi annoia per niente.

      comunque sul Vietnam si sbaglia di grosso, è dal X secolo che non sono più sotto il dominio cinese, basta guardare wikipedia.

      i cinesi non sono aggressivi, nel senso che non vogliono dominare il mondo, come dice lei sono orgogliosi della potenza che ha raggiunto il loro paese, ma… avendone conosciuti diversi nel corso degli anni posso dirle una cosa, sono invadenti, e questo accomunato ad un governo dittatoriale comunista non è una bella cosa.

      • Teoclimeno
        20 Novembre 2020

        Egregio Signor ARDITI, le riporto uno stralcio di quanto scritto sulla guida del Vietnam della Lonely Planet del 2010 a pag, 20, che è in sintonia con quanto riportato da Wikipedia, “LA LIBERAZIONE DALLA CINA: All’inizio del X secolo, con il crollo della dinastia Tang in Cina, scoppiò in Vietnam la ribellione lungamente covata contro il dominio cinese. L’episodio che pose fine ai mille anni di soggezione risale al 938 d.C., quando il patriota Ngo Quyen riuscì a sconfiggere l’esercito straniero in una celebre battaglia sul Fiume Bach Dang:…” Sicuramente non mancherà l’occasione per parlare della Cina e anche del nostro Paese. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Teoclimeno
    20 Novembre 2020

    Vorrei concludere l’argomento sul petrolio precisando, che purtroppo il petrolio non è solo energia. Il petrolio è tutto quello che quotidianamente circonda la nostra vita: scaffali alimentari compresi. Insomma, il petrolio ce lo mangiamo, e lo facciamo mangiare agli animali sotto forma di mangimi. Lo usiamo per vestirci, ce lo spalmiamo sulla pelle, lo prendiamo sotto forma di pillole e pastiglie per curarci (il 99% dei medicinali è derivato dal petrolio), lo usiamo per lavarci, detergere i nostri panni, stoviglie, e molto altro ancora. Anche il calcolatore che usiamo per digitare i nostri messaggi è fatto col petrolio. Così come le colle e le vernici per dipingere le nostre abitazioni e le automobili. La “Rivoluzione Verde” degli anni 60, che ha permesso di aumentare di molto la produzione agricola dei campi, è stata fatta con i fertilizzanti, gli antiparassitari e diserbanti derivati dal petrolio. Quando il petrolio finirà si dovrà necessariamente ritornare al passato: concimi di origine animale e vegetale, ed il cibo dovrà essere di nuovo prodotto solo dalla terra. Niente di prodigioso come i fertilizzanti derivati dal petrolio. Per fare un esempio gli addetti odierni all’agricoltura sono il 3% della popolazione, prima del petrolio erano il 25%. L’industrializzazione di un qualsiasi paese, passa necessariamente attraverso il petrolio. Niente petrolio, niente industrializzazione, niente allevamenti intensivi, penuria alimentare. C’è una ragione se si fanno le guerre per il petrolio.

    • atlas
      20 Novembre 2020

      io non sono educato come te quindi TI dico (strasbattendomene i coglioni): e tu trovi di cattivo gusto il video (che calza a pennello al personaggio) che ha postato l’ardito ? E TU infame ? “si fanno le guerre per il petrolio” ?! Quindi per te non sono barbare aggressioni e rapine brutto anglomassone, falso viscido cordiale e superbo che non sei altro. Il petrolio DIO lo ha dato agli Arabi, ai Persiani e a chiunque Lui voglia, è un fatto che TI s’infila proprio tutto lì, lo accetti o meno, così come la Divina Essenza (la quale se ne sbatte il CAZZO di te, se ti sottometti a Lui o meno). Lo riconoscerai per forza Un Giorno)

      hai capito come la mette……’si fanno le guerre’…

      questo è un’altro … che non mi è mai piaciuto sin dall’inizio (signor beneducato dei miei coglioni…)

      • atlas
        20 Novembre 2020

        c’è da SPUTARGLI in faccia. Sono morti migliaia di bambini in Iraq, dei genocidi, delle sevizie per l’oro nero, da parte di quei bianchi animali rosa come porci

        SCHIFOSO

      • Teoclimeno
        20 Novembre 2020

        Atlas, ho l’impressione che lei usi il bicchiere per fare la “O”. Se uno scrive: “c’è una ragione se si fanno le guerre per il petrolio”, non significa che queste guerre siano giuste. Significa semplicemente che c’è un motivo, del perché queste guerre vengono fatte. Credevo che il concetto fosse evidente, e che per capirlo non fosse necessario essere delle persone istruite, credevo bastasse essere alfabetizzati.

        • atlas
          21 Novembre 2020

          quindi se tu dai un pugno a me siamo due che litighiamo, non sei tu che mi aggredisci

          dal giudice vi sarà un concorso di colpa, io mi tengo il naso rotto perchè sono più debole e ognuno per la sua strada corroborando che le leggi in democrazia sono quelle che premiano il più forte

          ma io ho capito benissimo dopo pochi commenti che tipo sei e che idee hai di giustizia, la quale è il cardine di una società civile, proprio perchè sono un rustico, villano, selvatico e un gran mascalzone

          e non mi piaci solo per un motivo, perchè sono invidioso e geloso di te visto che io ho solo la licenza media

          • atlas
            21 Novembre 2020

            oh e insiste eh

          • Teoclimeno
            21 Novembre 2020

            Atlas, cerchi di ricordarlo: la differenza fra le persone non è data dal grado di istruzione, ma dalle qualità umane. Insomma, da come ci si comporta con le altre persone.

          • atlas
            21 Novembre 2020

            tientele per Giulio queste considerazioni, postami i fatti

            e non aspettare che cambi pagina sì che diventi una chat tra me e te, io se scrivo al mondo, con la possibilità di leggermi che mi viene data quì, è perchè non ho proprio nulla di cui vergognarmi

            fedele alla linea, come sempre

  • Teoclimeno
    21 Novembre 2020

    Atlas, l’accontento subito: a fare chat con i “covidioti” non ci tengo proprio.

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