"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Mosca: La UE ha istruzioni scritte per ogni paese su quello che devono dire sulla Russia

Nella Unione Europea esistono istruzioni scritte per ogni paese con cui vengono dettate le dichiarazioni circa la Russia e che sono considerate “obbligatorie”, ha affernmato il cancelliere russo, Serguéi Lavrov.

Il ministro russo degli Esteri, Serguéi Lavrov, ha parlato lo scorso Lunedì con i giornalisti al termine della sua riunione con il suo omologo serbo Ivica Dačić, trattando, oltre alle altre questioni, le “istruzioni” che devono rispettare i paesi europei relativamente a quanto devono dire sulla Russia.

“Sappiamo che nella UE ci sono istruzionui scritte circa quello che devono dire per ciascun paese, inclusi i paesi candidati alla adesione, quando si parla della Russia  e che sono obbligatori”, ha detto.

Secondo quello che decretano queste istruzioni di carattere obbligatorio, questi paesi devono pronunciarsi come se si trattasse di un mantra le espressioni “annessione della Crimea”, “occupazione del Donbass”, ed altre simili, ha dichiarato il cancelliere.

“Già non si percepisce una subordinazione ceca”.

Nonostante tutto questo, si comprende adesso che vi sono vari paesi d’Europa che “iniziano a capire l’assurdità della situazione attuale, quando la UE, come a suo tempo la URSS, non mette in primo piano i suoi interessi economici”, ma “principi ideologici”, ha segnalato il cancelliere russo.

In questo senso Lavrov ha menzionato le “impostazioni ideologiche europee” per quello che si riferisce al dialogo energetico. La Commissione Europea prospetta  l’obiettivo di mantenere il prezzo quale che sia per il transito del gas attraverso dell’Ucraina “per difendere l’incapacità assoluta del Governo ucrainio di adempiere ai propri impegni presi a Minsk”, ha lamentato.

Nota: Ma guarda non avremmo mai pensato che il ministro degli Esteri Gentiloni fosse obbligato a leggere le dichiarazioni dettate dal Dipartimento di Stato USA.

Fonte: RT Actualidad

Traduzione e nota: L.Lago

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  1. Umberto 12 mesi fa

    Che vi sia l’ obbligo di cui si discorre nell’ articolo, è certo, non ho dubbi, me lo hanno dimostrato i fatti: ogni volta che un allineato – servo – dice o scrive una parola fuori posto, paga. Non si vengono mai a sapere i casi meno gravi, rientrati e con conseguenze che non sono andate più in là di un rimprovero, ma chi sgarra grosso, si ritrova davanti ad un incrocio: se si può rimediare passa a vita privata; se no, va in galera o muore. E fin qui tutto fila. Il problema aberrante è parecchi non hanno bisogno di ordini e di regole del terrore, perché sono lieti di fare ciò che fanno e potremmo definirli “volontari”. Altri, invece, addirittura, credono in ciò che fanno, ma per quelli provo compassione.

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    1. Umberto 12 mesi fa

      Aggiungo: chiaramente, dipende anche dal “peso” dell’ autonomo dissenziente. Quando il passo fuori del seminato lo mette, ad esempio, un capo di governo, la tassa può costare cara all’ intera nazione, via stragi, golpetti, scandali di grosse società o enti, operazioni di borsa, ecc. Negli ultimi tempi si parla anche di eventi “naturali” forzati, ma non ho personalmente potuto ancora appurarlo da fonti certe, per cui lo ritengo ancora una ipotesi, mentre il resto è sotto gli occhi di tutti i non ciechi.

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  2. Giorgio 12 mesi fa

    Solamente gli ultimi non hanno ancora consapevolizzato che la classe guida (sic!) europea sia una marmaglia di puffi a molla che si muovono solo a comando della stegocrazia che ho già segnalato.

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    1. michy 12 mesi fa

      è solo il risultato di 70 anni di propaganda,a cominciare dalla scuola……comunque il risveglio dal torpore consumistico delle masse arriverà,e sarà molto doloroso x noi tutti……….
      ivi compresi i vari capò!!!

      michy

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