Missione iraniana delle Nazioni Unite: è giunto il momento di ritenere “Israele” responsabile

Il Consiglio di Sicurezza ha convocato una riunione d’emergenza per discutere la risposta iraniana all’aggressione israeliana contro il consolato iraniano a Damasco.
Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, ha confermato che l’operazione iraniana è avvenuta nel quadro dell’autodifesa e, come consentito dal diritto internazionale, e ha preso di mira solo siti militari per evitare obiettivi civili, contrariamente a quanto ha fatto “Israele” in Gaza e in Siria.

Ha spiegato che l’attacco di ritorsione è avvenuto “nell’esercizio del diritto intrinseco dell’Iran all’autodifesa, come delineato nell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite e riconosciuto dal diritto internazionale”.

Durante la riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza per discutere la risposta iraniana, il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite ha attaccato i paesi occidentali che contestano il diritto dell’Iran a rispondere alle aggressioni, sottolineando che questi paesi proteggono i crimini di genocidio commessi da “Israele”.

Ha continuato: “L’Iran ha dato prova di moderazione per molto tempo, ma è giunto il momento di ritenere Israele responsabile dei suoi crimini “.

Iravani ha sottolineato che il Consiglio di Sicurezza deve adempiere al proprio dovere ai sensi del Capitolo 7 della Carta in risposta all’incoscienza israeliana, aggiungendo: “È tempo che il Consiglio di Sicurezza si assuma le proprie responsabilità e affronti la vera minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”.

Fonte: Al Mayadeen inglese

Traduzione: Luciano Lago

5 commenti su “Missione iraniana delle Nazioni Unite: è giunto il momento di ritenere “Israele” responsabile

  1. Consiglio di sicurezza?
    Mah!
    Dell’ Onu e tutti i suoi organi c’è poco da fidarsi.
    Dal 1945 troppe guerre e in tutte, guarda caso, c’è sempre lo zampino malato degli anglosionisti.
    Saeid Iravani mi ricorda il mitico intervento del Che all’Onu nel 1964.
    In 60 anni mi sembra che non abbiano cambiato pelle.

  2. Posizione ineccepibile ed espressioni più che condivisibili, quelle del diplomatico iraniano. Ma l’ Onu ormai ha fatto il suo tempo. Grazie alla tattica subdola e doppiogiochista dei paesi Nato, che usano il palazzo di vetro per condannare i nemici ed assolvere gl’ amici a piacimento. Anche se criminali. Istituzioni vetuste e non all’ altezza per garantire una vera pace. Le condanne come le risoluzioni andrebbero prese a maggioranza, nessun diritto di veto ai vincitori. Onu, UE e Nato. La falsa pantomima di democrazia e diritto internazionale. Una vendita delle indulgenze in chiave moderna e diplomatica.

  3. Esiste una legge universale che per noi esseri umani si traduce in “nessun uomo può fare quello che vuole senza il consenso degli altri, vale anche il silenzio/assenso.”
    Questa legge è sopra gli Dei, è sopra il Dio degli ebrei, è oltre ogni divinità possibile.
    Ora si è fatto il tempo del non consenso per certi prepotenti abituati al consenso totale.

  4. Israele cerca la guerra perchè con la sua prepotenza bestiale s’è messo in un vicolo cieco ; i dirigenti israeliani per cercare di salvarsi non esitano a mettere a repentaglio la sopravvivenza del mondo con la guerra nucleare, sono mostri come quelli che li proteggono.

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