Missili Russi dalle basi Siriane possono colpire obiettivi della NATO nell’Europa Meridionale

SIRIA – La Russia sta aumentando la forza della sua presenza navale in Siria su invito del governo siriano. Inoltre, la flotta russa del Mar Nero sarà equipaggiata con una nuova nave corvetta: la Vyshny Volochek. La sesta della classe di Buyan, la Vyshny Volochek ha issato la bandiera di Sant’Andrea (la bandiera navale russa) il 1 ° giugno per simboleggiare la sua incorporazione nella marina russa, ha riferito il portavoce della flotta del Mar Nero, Vyacheslav Trukhachov.

La nave sarà presto inviata nel Mediterraneo al largo delle coste della Siria.

Il Vyshny Volochek appartiene alla classe corvetta per missili da crociera Buyan-M del progetto 21631 ed è ormai considerato l’unica nave della sua classe nella flotta del Mar Nero. Queste navi sono multifunzionali e dotate di moderne tecniche di artiglieria, missili, anti-sabotaggio, contraerei e radio.

Navi di questo tipo hanno guadagnato fama mondiale dal 2015 con l’attacco mediante missili da crociera tipo Kalibr contro obiettivi terroristici in Siria dal Mar Caspio, a una distanza di 1.500 chilometri.
Come ha riportato il caporedattore di Contra Magazine, Marco Maier, il Mar Mediterraneo non è più il “lago della NATO” dominato dalle navi della sesta flotta degli Stati Uniti, poiché la Russia ha equipaggiato le sue navi e sottomarini con missili Kalibr in uno spettacolo dimostrativo di forza. Il giornalista sottolinea nel suo articolo che la costante presenza militare di navi russe nel Mar Mediterraneo ha una spiegazione razionale: per la flotta russa del Mar Nero, questo mare è l’unico sbocco sull’oceano.

“Come qualsiasi grande potenza, la Russia ha i suoi interessi in questa regione [del Mediterraneo] e possiede una flotta molto potente, costantemente utilizzata per proteggerli … Mosca deve neutralizzare l’attività aggressiva della NATO sul Mar Nero con uno spiegamento su larga scala nel Mediterraneo. il modo migliore per proteggere i confini del Mar Nero. ”

Alla fine di luglio 2017, la Russia ha istituito un gruppo operativo con sede nella città siriana di Tartus. Questo gruppo agisce come una sorta di freno che la marina russa può usare contro il fianco meridionale della NATO.
Oggi, tutta l’Europa meridionale, che ospita le basi NATO in Italia, Grecia, Bulgaria e Turchia, si trova nel raggio d’azione dei missili Kalibr.

Navi russe in Mediterraneo

Nota: In Italia, grazie alle numerossissime basi militari USA, ci sono una quantità di obiettivi privilegiati dai missili russi. In particolare sarebbero obiettivo della Russia, in una eventuale conflitto, le basi USA in Sicilia, Sigonella, principale base terrestre dell’Us Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta e Niscemi, comunicazione Us Navy. Oltre a queste sarebbero un facile obiettivo Napoli, Bagnoli, Nisida, Agnano e Licola, dove si trovano il Comando del Security Force dei Marines, la Base di sommergibili Usa, il Comando delle Forze Aeree Usa per il Mediterraneo e basi per le telecomunicazioni. In Puglia, Gioia del Colle , Base aerea Usa di supporto tecnico, e Taranto, Base navale Usa. Deposito Usa e Nato, Matina Franca, la base radar USA e NATO.

Tutte queste basi sarebbero nell’occhio di portata dei missili russi come primi obiettivi militari per attacchi di rappresaglia contro un eventuale attacco USA contro l’Ucraina o contro le basi russe in Siria e nel Mar Nero.

I russi non dimenticano che il Governo italiano di Gentiloni ha spedito truppe italiane nell’ambito NATO ai confini della Russia sul Baltico in attività ostile e unità navali italiane sono entrate nel Mar Nero per compiti non chiariti di sorveglianza ed intercettazione.

Una prospettiva inquietante per l’Italia quella di essere coinvolta in un conflitto con la Russia che potrebbe partire con il primo colpo di cannone sparato dall’Ucraina o contro le basi russe in Siria da parte delle forze NATO.

Fonte: Fort Russ

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti

  • La soluzione
    4 Giugno 2018

    Interessante. Italiani e compari avvisati

  • amadeus
    4 Giugno 2018

    Questo articolo sottolinea che ci sono ottime ragioni per uscire dalla nato, prima di vedere il ns. paese ridotto a un cumulo di macerie per proteggere gli interessi us. Ma che cazzo ce ne frega !

  • Mardunolbo
    4 Giugno 2018

    Questo articolo semplicemente mette in tutta la sua evidenza che navi russe nel Mediterraneo sono la ovvia risposta alle navi Nato nel Mar Nero ed allo spiegamento di missili tutto introno ai confini russi !
    Come al solito gli americojons costringono i loro vassalli a subire la rappresaglia nemica per primi, in caso di conflitto…
    Mi dispiace per noi, ma era logico che la Russia inviasse navi nel Mediterraneo, pronte ad agire in caso bellico.
    E la Siria e l’avventura anglosionista nei territori siriani, ha offerto un’occasione d’oro per la Russia e Putin non l’ha lasciata sfuggire.
    Chiunque di senno normale avrebbe agito come lui ha fatto. Ha ottenuto di distruggere i terroristi mercenari anglosionisti, ha rinforzato le basi navali in Medio Oriente e si e’ pure attestata come nazione mediatrice tra le guerre in atto.
    Tutto per la dabbenaggine criminale degli americojons, servetti dei sionisti. Tutto quadra !

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