"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ministro dell’Arabia Saudita minaccia il Libano ed i libanesi per la sconfitta subita dai terroristi di Al Nusra e dell’ISIS

Secondo le dichiarazioni riportate dal giornale libanese Al Abkar, l’Arabia Saudita ha minacciato di nuovo il Libano ed i libanesi.
Queste minacce sono state proferite  il giorno seguente alla doppia vittoria ottenuta da Hezbollah e dall’Esercito libanese e siriano nelle battaglie separate e successive lanciate contro i gruppi terroristi del Fronte Al Nusra e dell’ISIS. Questi gruppi occupavano il campo di Arsal (Al Nusra) e Ras Baalba e le alture del Qalamun occidentale siriano (l’ISIS) e sono stati completamente sgominati dall’attacco congiunto sferrato da Hezbollah e dall’esercito libanese per liberare la zona dai terroristi.

La minaccia è stata espressa nella forma più chiara possibile dal ministro saudita per il Golfo Persico, Thamer al Sabhanm, il quale ha scritto sul suo conto Twitter che Hezbollah “ha commesso un crimine contro la nostra nazione nel Libano, i libanesi dovranno scegliere o stare con loro o stare contro di loro. Il sangue degli arabi è caro”.
Occorre segnalare che il “crimine” a cui accenna il ministro saudita è quello della sconfitta inflitta al Fronte Al Nusra ed all’ISIS, cosa che dimostra ulteriormente ed in tutta evidenza l’appoggio che i dirigenti sauditi forniscono ai gruppi terroristi takfiri. Tutti loro hanno in comune la stessa religione wahabita che è religione di Stato nel regno della Monarchia saudita.

“Come era accaduto nel 2006, dopo la vittoria di Hezbollah nel sud del Libano, a seguito della vittoria di Hezbollah e dell’esercito libanese nei campi del nordest del Libano, l’Arabia Saudita cerca il modo di vendicare la sconfitta delle sue pedine terroristiche”. Questa la dichiarazione di uno dei responsabili libanesi di Hezbollah.

Combattenti Hezbollah su Arsal

Sabhan era stato ambasciatore dell’Arabia Saudita in Iraq prima di essere espulso da questo paese per le sue ingerenze nelle questioni interne irachene e per i suoi tentativi di seminare zizzania tra sunniti e sciiti. Lo stesso Sabhan aveva visitato di recente il Libano dove si era riunito con alcuni responsabili libanesi, per quanto il presidente libanese Michel Aoun si era rifiutato di incontrarlo.

Fonti: Al Akhbar      Al Manar

Nota: L’Europa e gli USA continuano ad appoggiare l’Arabia Saudita a cui forniscono tonnellate di armamenti sofisticati che regolarmente finiscono nelle mani dei gruppi terroristi che insangunano le regioni del Medio Oriente e dell’Asia Centrale. I governi di Washington, di Londra, Parigi, Berlino e Roma fingono di non vedere e di non sapere dove finiscono le armi che vengono fornite all’Arabia Saudita e di quali crimini siano mandanti i monarchi sauditi, dalla Siria, all’Iraq ed allo Yemen. Nel Libano ed in Siria questo ormai si è compreso molto bene.

Nello stesso tempo ci sono prove evidenti che i servizi di intelligence dell’Arabia Saudita sono dietro l’indottrinamento ed il finanziamento delle cellule terroriste che operano anche in Europa. I responsabili politici europei si riempiono la bocca, nei loro discorsi ufficiali, di “lotta al terrorismo” mentre hanno le tasche piene dei soldi che ricevono dall’Arabia Saudita per chiudere gli occhi sulle responsabilità dei mandanti del terrorismo che insanguina le strade delle città europee da Berlino a Parigi a Bruxelles ed a Barcelona. Lo stesso accade negli USA dove la campagna elettorale della Hillary Clinton veniva finanziata dai sauditi con molti milioni di dollari, come emerso dalle sue e-mail desecretate.

Non ci si può scordare delle parole pronunciate in un discorso ufficiale dall’ex ministro francese del governo Hollande, Laurent Fabius, il quale ebbe ad affermare che “Al Nusra sta facendo un buon lavoro“. Le collusioni e le complicità con i mandanti del terrorismo ricadono sui cittadini europei che ignari continuano ad essere distratti dalle menzogne della propaganda mediatica delle TV e degli altri media che cercano di dirottare l’attenzione dai reali responsabili del terrore e dai loro complici.

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Nicola 3 settimane fa

    Minacciando il Libano l’Arabia Saudita si autoproclama colpevole dell’abbattimento del volo civile russo nell’Ottobre 2015: pertanto l’Arabia Saudita potrebbe ricevere le minacce di Putin!

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  2. Eugenio Orso 3 settimane fa

    Sappiamo bene che i sub-umani sauditi-wahabiti schiumano di rabbia a ogni sconfitta dei loro mercenari tagliagole, drogati e vigliacchi.
    Spero che i resistenti yemeniti, Houti e militari di Saleh, penetrino a fondo in territorio saudita, occupandone buone fette, bombardando Riad e creando, così, i presupposti per il crollo di quell’immondo regime criminale.

    Cari saluti

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    1. Walter 3 settimane fa

      Concordo e condivido la tua speranza.

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      1. animaligebbia 3 settimane fa

        E’ solo questione di tempo; l’elite della Scabbia saudita ha gia’ mandato mogli (tante) e figli (tantissimi) in occidente.Esaurite le scorte di Captagon partiranno anche i papa’.

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  3. mardunolbo 3 settimane fa

    La Scabbia Saudita deve ritornare deserto come era sempre stato. Riad deve crollare sotto bombardamento o distrutto da forze naturali con l’eliminazione della feccia al potere.
    Ed i loro cugini d’Israele stanno sperimentando, anche loro, la sconfitta dei loro ratti di fogna inviati a devastare le nazioni.

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    1. animaligebbia 2 settimane fa

      E questo e’ quello che accadra’.Amen

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