MINISTRO DEGLI ESTERI POLACCO: I PAESI DELLA NATO HANNO DECISO DI CREARE UNA MISSIONE IN UCRAINA

Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha annunciato giovedì la creazione di una missione congiunta della NATO in Ucraina.

I paesi del blocco militare della NATO hanno deciso di creare una missione congiunta in Ucraina. La creazione di una missione dell’alleanza non significa l’immediata entrata in guerra dei paesi della NATO, ha affermato il ministro degli Esteri polacco, noto per la sua retorica antirussa.

Il discorso di Radoslaw Sikorski a Bruxelles è stato trasmesso in diretta dalla televisione polacca.

Abbiamo deciso di creare una missione NATO. Ciò non significa che andremo in guerra, ma significa che ora saremo in grado di utilizzare le capacità di coordinamento, formazione e pianificazione della NATO per sostenere l’Ucraina in modo più coordinato. (……)

Pushkov: L’introduzione strisciante della NATO in Ucraina sta assumendo forme ufficiali

Alexei Pushkov

L’Alleanza del Nord Atlantico continua ad aumentare gradualmente il suo coinvolgimento nel conflitto ucraino, questo processo sta assumendo forme ufficiali, ha affermato il senatore Alexei Pushkov, commentando la decisione della NATO di creare una missione in Ucraina.
“Prima di tutto la missione. Poi il coordinamento. Allora si studia. Poi la formazione. Poi il coinvolgimento. Questa è la logica del processo. La penetrazione strisciante della NATO in Ucraina continua, assumendo forme ufficiali. Questo è esattamente ciò che riferisce in chiaro il capo del Ministero degli Esteri polacco”, ha scritto Pushkov sul suo canale Telegram .
Il commento ha fatto seguito alla dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski aveva affermato che i paesi della NATO avevano deciso di creare una missione in Ucraina.

Fonti: Tsargrad TvVZGLYAD

Traduzione: Sergei Leonov

28 commenti su “MINISTRO DEGLI ESTERI POLACCO: I PAESI DELLA NATO HANNO DECISO DI CREARE UNA MISSIONE IN UCRAINA

  1. Uno cerca di fare il possibile per vedere tutto in modo meno drastico di quanto appaia, ma c’è poco da fare; la N.A.T.O. fa di tutto per provocare una estensione del conflitto nello spazio e nell’intensità. Pazzi e senza scrupoli; avidi di potere e ricchezza e con l’arroganza di chi ritiene di avere in tasca quello che non gli spetta. Sui polacchi non voglio spendere una parola: cercano i guai con febbrile spirito bellicoso: e guai avranno. Solo che finiranno per inguaiare gli altri: e intanto che incombono distruzioni peggiori di quelle sin qui incorse, non si può fare a meno di compiangere un Paese, l’Ucraina, privato di libertà, dignità e gioventù, cioè, futuro: e di sentirsi in consonanza con il popolo russo, oggetto dell’odio di forze anti-russe quanto anti-umane: e sperare per tutti in Chi tutto può – se gli atei non hanno in che sperare o non sperano che nella forza delle armi, Dio li illumini o altrimenti, li perdoni.

      1. Caro Fabio e Enzo, credo che la gente non si renda conto, per difetto di conoscenza, di sensibilità, di curiosità o anche, capita, di intelligenza, che stiano vivendo tempi davvero eccezionali e per molti aspetti, apocalittici. Nel senso che solo da un secolo o forse, meno, la storia ha assunto davvero dimensioni globali: prima, era fatta di aree e civiltà distinte, che potevano entrare in contatto o più facilmente, in conflitto, in aggiunta agli avvenimenti all’interno di ciascuna di esse: oggi, tutto quello che accade in un punto del globo ha ripercussioni immediate, la storia della farfalla che batte le ali in Giappone e provoca uno tsunami in America moltiplicata in termini economici, politici, sociali, militari. I sistemi di alleanze e le solidarietà per interessi portano al firmarsi di tensioni che, se esplodessero, assumerebbero, per un effetto a catena che è proprio delle esplosioni atomiche, un carattere catastrofico: apocalittico, per l’appunto. Ora l’espressione storia del mondo ha un senso proprio: e con essa, può profilarsi in senso inequivocabile il termine che gli è connesso, fine della storia, fine del mondo.
        Stando così le cose, una osservazione, che sembrerà impertinente, va fatta: si può essere credenti o meno, ma alcuni fenomeni non permettono, per la loro gravità, di sfuggire all’evidenza, per quanto si possa definirla in modo confacente alle proprie convinzioni: di fronte all’acuirsi dei fattori e situazioni di conflitto e considerati i tempi di reazione in un’epoca di interazioni a velocità digitale, a portata di polpastrello, non si può sperare altro che in una conversione, generale o da parte delle alte sfere dirigenti, per evitare che il mondo finisca. Diversamente, è questione di tempi e fattori d’innesco: ma il calcolo delle probabilità non lascia scampo: prima o poi, scatterà l’ora X, per qualche imponderabile che, sfuggendo, al controllo degli “operatori”, umani o cibernetici, porterà, in poche ore se non in minuti, alla cancellazione dell’umanità.
        Fino a allora, facciamo il possibile, lavorando, discutendo, manifestando, pregando, perché questo non avvenga.
        Un saluto a tutti.

  2. Appena questi delinquenti faranno un passetto dentro il territorio ukronazi, si può star certi che scatterà la risposta russa e la loro soldataglia tornerà indietro soltanto nei sacchi neri! La loro eliminazione servirà, però, per allargare il conflitto in Europa fino alla dimensione massima finale, quella nucleare.

    Cari saluti

  3. Proclami. Ci sono segnalazioni d assembramenti di truppe e mezzi ai confini bielorusso e polacchi. Vedremo, ormai è diventato una specie di mantra. Vedremo se seguiranno i fatti.

  4. Tutto sto parlare, bla bla bla, mostrare i muscoli in un eccesso di testosterone (vedi Macron) ma in realtà tutti se la fanno sotto all’idea di entrare in guerra con la Russia. Frasi tipo “entriamo in Ucraina ma non per combattere, stiamo al sicuro nelle retrovie” mostrano quanto siano in realtà codardi i paesi del Natoland. State certi che al primo carico di bare in entrata in Europa tutti piangeranno e chiederanno la pace. Questi pagliacci della NATO, abituati a fare i bulli con paesi indifesi, sanno che stavolta si romperanno i denti e cominciano a sentire roba calda e solida nelle mutande.

  5. Piano, piano verso 2030, 6 anni di vita “normale” prima o dopo la chiamata al vaccino….dimenticavo non siamo nel 2020, sarà la chiamata alle armi…..per fermare il virus esiste il vaccino, per fermare la Russia diranno….vaccinatevi e partite……altro errore…..non siamo nel 2020….diranno armatevi e partite…….però intanto la Germania legalizza la cannabis….meglio eccitati e scoppiettanti prima di spedire le cartoline……niente è per caso.
    Si legge:
    La Germania è stata a lungo conosciuta come uno dei Paesi più conservatori d’Europa, ma questa percezione potrebbe cambiare. Questa settimana è diventato il più grande Paese dell’Ue a legalizzare la cannabis a scopo ricreativo, nonostante la forte opposizione di alcuni politici e di varie associazioni mediche.

    1. Il solito oppio quotidiano (tv, discoteche, calcio, sport, musica, gossip, terrorismo mediatico su covid, clima, “aggressione” russa) non basta più ! Non mi stupisco se le èlite pensano di cannabizzare le masse dei paesi occidentali, o almeno una parte, per fargli sopportare meglio il peggioramento delle condizioni di vita quotidiana e per spedirle più facilmente al fronte, prevenendo ogni possibile velleità di resistenza ! Una nuova versione della operazione Blue Moon degli anni 70 !
      https://www.altreinfo.org/una-storia-diversa/2101/operazione-bluemoon-dalla-cia-eroina-e-morte-di-stato/

  6. L’impero sente l’acqua alle natiche, gli investitori sussurrano, 1929, chi si è fatto la casetta si Caraibi prepara la partenza, hanno dato la carica si soldatini di latta che gli copriranno le spalle nella fuga. Se l’Europa affonda, chi se ne frega, intanto la Russia è impegnata e si prende tempo. La nave dei folli.

  7. La NATO non aspettava altro. Più la Russia attenderà a una risposta dura e definitiva, più la Nato prenderà piede in Ucraina. Sarei tentato quasi di dire che ormai è troppo tardi… però vedremo come si muoverà la Russia

  8. Di nuovo questi polacchi in mezzo ai coglioni? Che noiosi!! È una vita che la nato dice di voler intervenire in Ucraina. Ora lo facciamo,anzi no lo diciamo ma non lo facciamo, e adesso tutto il mondo vedrà che la nato finalmente andrà in Ucraina per difendere la democrazia! Perché ha trovato altra carne da cannone: i polacchi & company appunto. Mica perché se no? E come sempre , ed in modo assolutamente disonorevole, la schulz sthaffel dell’anglosionismo( la nato) , alzerà la posta,un po’ per volta,come nelle regioni mediorientali. Gli piace così tanto disporre delle vite degli altri, e versare copiosamente di il sangue altrui! Bisogna capirli! A parte l’ironia questo è l’ingresso vero della nato in guerra ,la forma non ha importanza, le minchiate di sikorski non impediranno all’esercito russo di reagire con violenza per annientarli,lo faranno e basta. Però continuo a chiedermi,e mi preoccupo, dove arriveranno di questo passo?

  9. Sono sempre piu’ convinto che sono i baltici , polacchi e le new entry come Finlandia Svezia e il capo Nato Stolto-enberg a fare da piromani , per via della loro congenita russofobia . Se gli altri ( come noi ) ci vanno dietro significa che non abbiamo capito che andare dietro a questi fanatici ci facciamo del male da soli . Questa gentaccia oltre che a insultarci un giorno si e l’altro pure stanno appiccando l’ incendio in Europa , e noi data la nostra natura di barboncini anzi maialini ( pigs ) li seguiamo pedessiquamente , anziche’ prenderli a calci in cubo e lasciarli al loro triste irrilevante destino . Ma cosa cavolo avremmo a che fare noi con questi barbari ( domanda ) .

  10. Il mio cuore di madre e di nonna piange per tutti questi discorsi che mirano ad allargare i conflitti e accrescere gli armamenti…..saranno i nostri figli e nipoti soprattutto a pagare il prezzo di tanta follia. Tutte le madri del mondo dovrebbero unirsi e a gran voce chiedere, anzi esigere, che si ponga fine ai conflitti dovuti alla sete di potere di pochi, ma che porterà al massacro delle vite dei nostri giovani che abbiamo messo al mondo perché possano vivere una vita felice. È necessario cercare ogni via per fare prevalere il buon senso e la pace. Basta pensieri di guerra che aumenterà solo la sofferenza di tutti!!! Che Dio illumini il cuore dei potenti perché cessi l’odio e l’avidità……e aiuti noi a trovare un modo per opporci in modo costruttivo ad un allargamento del conflitto!!!

    1. Una tristezza infinita. Anche alla luce del fatto che nonostante tutte le retoriche sulla democrazia e la pace, siamo stati proprio noi governi occidentali a cercarci la guerra. E’ giusto che la rovina s’ abbatta su di noi, se il senno non riemerge nelle zucche dei nostri politici. Saluti

      1. Sig. Ra Maria io capisco la sua legittima paura come madre e nonna ma purtroppo nonostante le false promesse degli anglosionisti dal lontano 1989 di non allargarsi ad est perché la Russia aveva subito per centinaia d’anni a ritroso una invasione dopo l’altra da svedesi, tedeschi polacchi Lettonia giapponesi cinesi georgiano e tanti altri.
        L’avidità che lei cita è nell’animo umano ma gli anglosionisti l’hanno spinta sempre più in alto in modo che nessun paese sovrano possa decidere per sé stesso ma sempre sotto minaccia o ricatto da parte dei grassatori.
        I russi secondo gli anglosionisti erano bravi dal 1991 fino al l’avvento di Putin perché fornivano le materie prime a prezzi stracciati agli anglosionisti ed occidentali tutti con in cambio la fuffa occidentale quando si sono ripresi economicamente e rivendicando la propria sovranità sono diventati improvvisamente dei cattivi e nella peggiore delle ipotesi fianco terroristi sono stati provocati in lungo in largo e di traverso ma lei pensa che i russi dovrebbero avere una pazienza infinita e subire SEMPRE E COMUNQUE QUALSIASI PROVOCAZIONE È ATTI DI TERRORISMO SENZA MAI REAGIRE per evitarci di dover morire per conto dei veri fomentatori schifosi verso i russi?
        Non siamo tutti come Giobbe la pazienza nelle persone normali finisce e a maggior ragione per i russi!!!!!!!!
        DASAVIDANIA TOVARICH
        SLAVA RUSSIA

  11. ma queste maledette lingue biforcute dei nostri politicanti … meloni tajani crosetto ? da una parte rassicurano opinione pubblica beota che l’invio di truppe sarebbe la terza guerra mondiale “noi non siamo in guerra con la Russia” … ma poi firmano accordi segreti senza ovviamente nessun dibattito parlamentare … alla faccia della democrazia !!

  12. Ammesso e non concesso che non sia il più grande bluff della storia, gl’ agonizzanti sionisti europoidi UE si gettano nel loro ultimo canto del cigno. Senza americani, in massiccio sostegno militare, non esiste nessuna possibilità di vittoria per questa élite di schizzoidi galvanizzati ed illusi. Lasciamo perdere il fattore armamenti. Nessuno, basti pensare a quanto successo in Ucraina, di questi stati della UE detiene ne il consenso popolare ne le vere motivazioni per avere l’ appoggio dell’ opinione pubblica. E senza quello il reclutamento forzato fallisce. Solo così si spiega che mancano all’ appello 800mila ucraini “introvabili”, fuggiti all’ estero i più. Molti proprio in Italia. Succederebbe lo stesso se venissero firmati tali atti anche qui. Inoltre le posizioni dei leader UE su di un intervento sono divise. Il blocco meridionale, Spagna Italia Portogallo e Grecia ha già scandito un chiaro no! Così come gl’ inglesi. I Waimar ed i finnici sembrano convinti, ma non troppo. Come non lo sono io su tale impresa, l’ avere fatto parte di tali giochi di guerra mi ha insegnato che ciò che e’ troppo pubblicizzato spesso non s’ avvera. La segretezza di tali intenzioni, se fondate, è importante.

    1. Io di spirito qui ne vedo ben poco. Casomai pessimismo cosmico e dispiacere. Non capisco quindi a che ti riferisci. Saluti

      1. Rispondo a te a caso (scusami): a me viene in mente che tra tutti i fuoriusciti ukraini arrivati in europa emergeranno dei terroristi ( o avanguardie militari) nel processo di destabilizzazione europea che oramai si delinea come strategia lunga ……

        1. Ciao Alberto, plausibile certo. Considerando che lo stanno già facendo da anni nei territori russi. Almeno finché è un vita il regime nazi angloamericano a Kiev. Meno plausibile che facciano attentati in Italia a mio avviso, gl’ obbiettivi russi sono pochi, solo ambasciate di solito ben difese specie dopo i fatti del Crocus. Saluti

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