Ministero della Difesa cinese: la Cina pronta a intraprendere un’azione militare se Pelosi visita Taiwan

Cresce ogni giorno l’irritazione delle autorità cinesi per la visita più volte annunciata a Taiwan del presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi. Il portavoce del ministero della Difesa cinese Tan Kefei afferma che se una terza persona nella gerarchia ufficiale della leadership americana arriverà a Taiwan, Pechino adotterà misure decisive, compresa l’azione militare, per prevenire interferenze esterne nella sovranità del Paese.

In precedenza, il quotidiano Financial Times ha citato le parole di un rappresentante del ministero della Difesa cinese, in cui Tan Kefei avverte direttamente Washington che Pechino è pronta ad iniziare un conflitto militare se la visita di Pelosi a Taiwan avrà luogo. Inoltre, la pubblicazione ha osservato che questa non era solo una dichiarazione privata di un rappresentante del dipartimento militare cinese, ma “un serio avvertimento diretto alla amministrazione di Joe Biden”.

Se, tuttavia, la parte americana continua ad agire a modo suo, l’esercito cinese non starà a guardare e non esiterà a prendere tutte le misure per fermare le interferenze esterne e i tentativi dei separatisti di separare Taiwan e difenderà risolutamente la sovranità statale e l’integrità territoriale.

  • riferendosi a fonti alla guida della Rifondazione, il giornale ha citato le parole di Kefei.

Secondo Bloomberg, Pelosi potrebbe visitare Taiwan all’inizio di agosto durante un tour in Asia. Finora non sono stati annunciati i piani ufficiali del presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti per una visita a Taipei. Sembra che non ci sia consenso nella leadership statunitense se valga la pena verificare quanto sia reale l'”ultima minaccia cinese”. Alla vigilia di Joe Biden, riferendosi alla posizione del Pentagono, il viaggio della speaker della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi a Taiwan non sembra al momento una buona idea.

Aviazione cinese

La situazione intorno alla visita di Pelosi e le forti dichiarazioni di Pechino sulla dura reazione all’iniziativa ostile di Washington sembrano mettere a dura prova la Casa Bianca. Non senza motivo, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden intende discutere la questione telefonicamente con il presidente cinese Xi Jinping nei prossimi giorni.

Secondo il New York Times, gli eventi in Ucraina sarebbero stati portati dalle autorità americane a credere nella realtà dello scenario con l’operazione militare cinese. Washington sta ora analizzando attentamente le capacità difensive delle forze armate taiwanesi. Allo stesso tempo, Washington non rifiuta di fornire armi a Taipei, confondendo ed esacerbando ulteriormente la situazione intorno all’isola.

Biden aderisce al principio di sostenere la “protezione della sovranità” di Taipei, anche per mostrare fermezza agli elettori in vista delle elezioni del Congresso di medio termine. Gli esperti americani ritengono che tra i tanti disaccordi tra Pechino e Washington, sia la questione di Taiwan la più difficile da risolvere.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

1 Commento
  • Giorgio
    Inserito alle 08:12h, 27 Luglio Rispondi

    Veramente mi pare che la “belt and road” si stia espandendo a macchia d’olio …..
    mentre l’impero anglo-usa si restringendo a vista d’occhio, in Africa, Asia, medio oriente e anche l’ormai ex cortile di casa, l’America latina ….
    e anche nella Ue perdono qualche pezzo, gli restano solo i più oltranzisti atlantisti tra i governi Ue ….
    La loro fine è segnata …. Il corso della storia è e sarà implacabile !!!

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