Mini Bot si, Mini Bot no, Il PD e soci: “dobbiamo obbedire alla BCE ed a Bruxelles”

di Luciano Lago

Continua tra le forze politiche la polemica sulla proposta dei “mini bot”, risultando chiaro come si stia utilizzando questo argomento quale pretesto per imporre i consueti dogmi del neoliberismo sul controllo dell moneta, sul taglio della spesa pubblica e sulla ineluttabilità dell’euro.
Tutti contro questa proposta dei mini Bot, a partire dalla sinistra del PD e soci, vendutasi al grande capitale finanziario, proseguendo con le oligarchie di Bruxelles (guai a voi!), si unisce la Confindustria, le grandi banche, i media del sistema e i massimi esponenti delle Istituzioni, con il presidente della Repubblica Mattarella garante della conformità della manovra economica italiana ai dettami di Bruxelles.
Il fatto positivo è quello che finalmente si inizia ad affrontare il problema della emissione monetaria e dei problemi conseguenti alla perdità della sovranità monetaria. L’argomento non è più un tabù come per anni hanno cercato di eluderlo i serventi dei potentati bancari (Monti, Renzi, Gentiloni, e compagnia cantante).
Come in parecchi ormai hanno capito, dall’attuale crisi economica non si esce se non si risolve il problema basilare della moneta a debito, la cui emissione è affidata ad un organismo esterno quale la BCE che detta le regole monetarie privando lo Stato italiano della possibilità di gestire il volume della massa monetaria all’interno del sistema economico italiano (compito fondamentale per qualsiasi stato). Mancano le risorse finanziarie per le imprese e per le famiglie che consentirebbero di far ripartire l’economia.
La richiesta minima di immettere nel sistema una forma di moneta parallela non a debito, risulta l’unica via possibile per aiutare l’economia italiana a creare nuovi posti di lavoro e saldare i debiti della P.A..
Mentre da noi si discute, la Germania nel frattempo si stampa per suo conto alcuni miliardi di monete da 5 euro per proprio utilizzo esclusivo al proprio interno. Si chiama “Planet Earth” e ne esisteranno 2 milioni e 250mila pezzi. 250mila, di qualità superiore, sono dedicati ai collezionisti, invece i restanti sono pronti a finire nei portafogli dei tedeschi. La moneta potrà infatti essere utilizzata anche per pagamenti, ma solo all’interno dei confini nazionali. Toh guarda, loro i tedeschi, non hanno bisogno di chiedere il permesso a nessuno.

Moneta tedesca


La impossibilità di emettere moneta, assieme all’assenza di uno o più banche pubbliche in Italia, a differenza di quanto avviene in Francia ed in Germania, dove le banche pubbliche esistono (le “Landesbanken ) crea una gravissimo handicap per tutto il sistema economico che continua ad indebitarsi con l’assurdo sistema creato dalla BCE di fianziarie le banche e di far remunerare il capitale speculativo finanziario in sostituzione dell’economia reale.
Mancano i soldi per l’economia reale, quella che producere ricchezza concreta mentre si ingrassano gli speculatori. Imprese e famiglie sono gravate da un carico di imposte e di burocrazia che non ha pari in altri paesi al mondo e in più devono affrontare un costo dei servizi spropositato rispetto alla loro reale consistenza, dall’energia ai trasporti a servizi sanitari, con gravissime penalizzazioni al sud Italia.
Come ha sostenuto di recente l’economista Nino Galloni, “…il vero nemico non è l’Euro in quanto tale, ma il modello macroeconomico della Commissione europea per il quale in Italia non possiamo spendere in disavanzo non tanto perché abbiamo un forte debito, ma perché lo stesso modello economico della Commissione dice che siamo vicini alla piena occupazione, dunque ulteriori investimenti genererebbero inflazione. Se non è follia questa…”.
Occorre quindi puntare su una politica espansiva di siluppo economico che è tutto il contrario delle politiche di austerità inaugurate da Monti & Co., i quali ci dicevano che era necessario tagliare la spesa pubblica, privatizzare e stracaricare di tasse, abitazioni, capannoni industriali e imprese, mentre con l’altra mano il governo Monti inviava 80 miliardi pubblici al Fondo Salva Stati per salvare le banche tedesche e francesi.
Questa è stata una lezione che dovrebbe aver insegnato a tutti i cittadini italiani a non fidarsi dei presunti “tecnici” nominati dai potentati finanziari per commissariare l’Italia.
Gli italiani avranno finalmente appreso la lezione? Dai risultati elettorali sembra che in gran parte questo sia avvenuto ma bisognerà vedere se Salvini/Di Maio e soci avranno la forza di sfondare il muro di Bruxelles.

4 Commenti

  • Woland
    11 Giugno 2019

    Eh sì, bisogna vedele se liuscilanno a sfondale il mulo.

  • Emanuele Rizzo
    11 Giugno 2019

    Oltre al fatto di poter liberamente emettere monete da 5€,in Germania la scissione tra tesoro e bundesbank non è mai avvenuta come in Italia grazie ai collaborazionisti o meglio traditori della patria andreatta e ciampi.

  • Mardunolbo
    12 Giugno 2019

    I segnali del tradimento sinistro, effettuato in Grecia da Tsipras & Compagni di merende, sono da conoscere per ribellarsi , prima col voto, e , se necessario, con una rivolta popolare che segua la Costituzione e l’esempio dato dal generale dei carabinieri ,ora in pensione…
    Comunque , tanto per sapere è bene sciropparsi tutto il video, ma sarebbe bastante anche dal 25° minuto…
    https://www.maurizioblondet.it/e-soros-aguzzino-dei-greci/

  • Antonio Zonza
    14 Giugno 2019

    È il principio che conta? Una moneta da 5 € coniata per un controvalore di 10 milioni di euro – pari a 1€ ogni 8 persone – non cambierà troppo il tenore di vita dei tedeschi.

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