Minaccia di guerra? La Turchia chiede la smilitarizzazione greca dell’isola di Chios

Mentre i rappresentanti militari greci e turchi si incontreranno per la terza volta durante i colloqui mediati dalla NATO martedì, la minaccia di un’escalation militare tra le due nazioni continua ad aumentare.
A seguito delle crescenti tensioni tra le due nazioni, la Marina turca ha emesso un avviso di navigazione chiedendo che la Grecia smilitarizzi completamente l’isola di Chios. L’avvertimento è stato emesso lunedì sera.

L’ufficio della Marina per l’idrografia e l’oceanografia afferma che la Grecia sta violando il trattato di pace di Losanna del 1923.
L’ufficio del ministero degli Esteri turco ha ribadito la richiesta e ha chiesto la smilitarizzazione di 16 isole vicino alla costa turca.

Secondo il ministro degli Esteri turco Hulusi Akar, il trattato di Losanna afferma che 21 isole non devono essere militarizzate, mentre l’esercito greco è di stanza su 16 di esse.
Le tensioni fra Grecia e Turchia stanno aumentando e rischiano di spaccare la NATO.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione: L.Lago

5 Commenti

  • milano
    16 Settembre 2020

    ma io dico , i greci a casa loro potranno essere militarizzati o devono mettere conto ai bulli neottomani ?

  • eusebio
    16 Settembre 2020

    Il turco vuole lo sbocco al mare, ha ottanta milioni di abitanti in crescita, di età media bassa e un’economia al collasso, Fitch gli ha declassato il debito pubblico a B2, il che per un paese indebitato in dollari il quale ha esaurito le riserve in valuta forte equivale alla bancarotta.
    Finchè la poco competitiva economia turca contava sui finanziamenti delle petromonarchie per espandere gli investimenti pubblici tipo nuovi aeroporti, ponti o canali come il raddoppio del Bosforo, oppure sui prestiti delle banche europee obbligate dal criptosalafita Obama, poteva continuare a espandere la spesa pubblica, ma adesso che i petromonarchi non solo sono in bancarotta ma devono pure farsi spennare da Israele a sua volta in bancarotta economia e sanitaria, per i turchi è arrivata la resa dei conti finanziaria.
    Le isole degli odiati greci ricche di idrocarburi, che i greci non hanno mai provato ad estrarre per timore del turco sono il primo obiettivo, le isole egee in quanto cordone di sicurezza, che nel 1913 i greci occuparono con l’appoggio della flotta italiana di base a Rodi, e Cipro ricca di gas in secundis.
    A Cipro c’è circa un milione di greci facilmente massacrabili, con 40000 soldati turchi e poche centinaia di militari inglesi pronti ad essere scorticati tipo Bragadin a Famagosta, poi subito di fronte c’è l’odiato Israele, con l’alleato Hamas pronto a scatenarsi.
    In fondo per Erdogan dopo aver reislamizzato Santa Sofia liberare Al Aqsa sarebbe un colpo di propaganda enorme.
    Gli USA provano a difendere Grecia, Cipro ed Israele, ma sono disarmati e in bancarotta.

  • Nicholas
    16 Settembre 2020

    Sinceramente, spero che il Turco inneschi una bella guerra mondiale. Così, finisce sta agonia. Dopo il reset economico mondiale, si ritornerà pian piano alla normalità

    • atlas
      16 Settembre 2020

      la TUA normalità che poi è quella che ‘gli ameri cani DEVONO farci uscire dall’€’ …

      ma perchè non muori. Non abbiamo bisogno di imbrogliapopoli, già ce ne sono tanti da eliminare in parlamento

  • Eugenio Orso
    16 Settembre 2020

    Dovrebbe essere smilitarizzata completamente l’infame turchia, invece,
    L’unico turco buono è quello morto!

    Cari saluti

Inserisci un Commento

*

code