Miliziani appoggiati dagli USA bloccano l’evacuazione del “campo di sterminio” in Siria: riferisce la Russia

Il portavoce delle forze russe in Siria ha dichiarato che gli Stati Uniti e i suoi miliziani alleati stanno bloccando l’evacuazione di un campo profughi nel sud della Siria, dove i rifugiati vivono in condizioni spaventose.

L’esercito russo ha riferito che un’operazione guidata dalle Nazioni Unite per evacuare migliaia di rifugiati dal campo inizierà il 27 settembre e richiederà 30 giorni.

Il generale Mikhail Mizintsev, tuttavia, ha dichiarato in una conferenza stampa mercoledì che l’evacuazione si trova “sull’orlo del collasso a causa delle provocazioni dei ribelli sotto il controllo degli Stati Uniti”.

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato in una nota ufficiale mercoledì che i militanti si sono rifiutati di garantire la sicurezza dei convogli di evacuazione.

I miliziani hanno sequestrato gran parte degli aiuti umanitari inviati dall’ONU e dalla Mezzaluna araba siriana al campo dall’inizio di questo mese, scatenando ampie proteste che hanno incontrato una rezione a colpi d’arma da fuoco contro i profughi che protestavano da parte dei miliziani.

Rubkan campo profughi, Siria, zona sotto controllo USA

Il campo ospita migliaia di persone che vivono in condizioni descritte dall’Organizzazione mondiale della sanità come “deplorevoli”, prive di cibo, accesso alle cure mediche e servizi di base.

Secondo le Nazioni Unite circa 12.700 persone rimangono nel campo, che si trova in una zona di 55 chilometri occupata dagli Stati Uniti attorno alla sua base militare nella città siriana di Tanf.

Il maggiore generale Alexey Bakin, capo del centro russo per la riconciliazione siriana, ha riferito venerdì che i militanti appoggiati dagli USA intendono usare i rifugiati come scudi umani.

Base USA di Al-Tanf

La Siria e la Russia hanno aperto corridoi umanitari fuori dal campo a febbraio per consentire ai rifugiati di partire.

Tuttavia il quartier generale del coordinamento russo e siriano ha dichiarato in un comunicato congiunto, rilasciato a luglio, che i gruppi armati chiedono fino a $ 1500 per famiglia per poter lasciare il “campo della morte” di Rukban.

Fonte: Press Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

1 commento

  • La soluzione
    18 Settembre 2019

    Gli americani devono patire le stesse sofferenze.. Questa povera gente non merita questo. Se esiste un dio che fulmini questi bastardi guerrafondai.

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