Migliaia di argentini respingono la sentenza contro Cristina Fernández

Gli argentini hanno manifestato davanti ai tribunali federali di Buenos Aires (capitale) in segno di ripudio della sentenza del tribunale contro la vicepresidente Cristina Fernández.

Durante la marcia di protesta, i militanti e i sostenitori del vicepresidente si sono riuniti per esprimere il loro rifiuto di una sentenza che condanna Cristina Fernández de Kirchner a 6 anni di carcere in un processo per irregolarità nella concessione di lavori stradali durante i 12 anni che hanno governato lei e il suo defunto marito, l’ex presidente Néstor Kirchner (2003-2015).

La mobilitazione, celebrata all’insegna del motto “Todos con Cristina”, è iniziata a mezzogiorno davanti all’ingresso dell’edificio del Tribunale Orale Federale n. 2 della capitale, prima che venisse emessa la sentenza di condanna.

I manifestanti hanno scandito slogan come “Cristina presidente“, per esprimere il loro sostegno all’ex presidente nelle elezioni presidenziali del 2023, che la stessa Fernández ha escluso oggi, affermando che “il mio nome non sarà su nessuna scheda elettorale”.

Il vicepresidente ha anche denunciato che “in Argentina c’è uno Stato parallelo e una mafia giudiziaria”.
La sentenza odierna, oltre ad accusare Fernández di 6 anni di carcere, la esclude dall’assunzione di cariche pubbliche a vita. La sentenza non significa che il vicepresidente andrà subito in carcere, poiché prima la sentenza dovrà essere ratificata dalla Camera di Cassazione e dalla Corte di Cassazione.

Il presidente argentino respinge la sentenza contro Cristina Fernandez
Il presidente argentino, Alberto Fernández, respinge la sentenza contro Cristina Fernández de Kirchner (CFK) assicurando che “è stata condannata una persona innocente”.

Attraverso un messaggio diffuso martedì sul social network Twitter, il presidente argentino ha reagito alla condanna a sei anni di carcere e all’interdizione definitiva dai pubblici uffici nei confronti della vicepresidente argentina Cristina Fernández, emessa in un processo per irregolarità nel concessione di lavori stradali durante i governi Kirchner.

Manifestazioni di appoggio a Cristina Fernandez con la folla sotto il suo appartamento

“Oggi, in Argentina, è stato condannato un innocente. Qualcuno che i poteri forti hanno cercato di stigmatizzare attraverso i media e perseguitato attraverso giudici compiacenti che viaggiano su aerei privati ​​e ville di lusso nei fine settimana”, ha twittato il presidente Fernández .

Il dignitario argentino, oltre ad essere commosso per la suddetta sentenza, ha denunciato che la sentenza è stata il risultato di un processo in cui “non sono state osservate le forme minime del giusto processo”, e in cui “è stato violato il principio di non giudicare due volte il stesso fatto”.
Nota: Si notano molte somiglianze fra le sentenze dei giudici argentini e quelle emesse dai PM italiani ai tempi di “mani pulite” quando venne azzerata una intera classe politica e si parla in Argentina di “mafia giudiziaria”. . Che non sia una semplice coincidenza?
Da notare che, l’ex presidente Cristina Fernandez, con il suo rifiuto di pagare il debito ingiusto a quelli che considerava gli avvoltoi della finanza (“fondos buitre”) aveva dato molto fastidio ai potentati finanziari che hanno in mano il debito dell’Argentina e questi se la sono legata al dito.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

2 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 23:16h, 07 Dicembre Rispondi

    la Triade Londra Roma Washington – contro i popoli la pace e il socialismo

    • Giorgio
      Inserito alle 12:20h, 08 Dicembre Rispondi

      Mi permetto di integrare il tuo commento ANTONIO …
      si tratta di un “quadrilatero” più che una triade ….. il quarto lato è Tel Aviv ….

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