“Metteremo gli Stati Uniti in ginocchio”: il presidente iraniano promette resistenza contro Washington

Il presidente iraniano ha risposto alle minacce di Mike Pompeo ed ha promesso di mettere gli Stati Uniti “in ginocchio” mentre Washington continurà a minacciare i suoi alleati di fermare le importazioni di petrolio iraniano, dopo che Donald Trump ha abbandonato unilateralmente l’accordo internazionale cardine sul nucleare .
“Non cederemo [alla pressione] e manterremo la nostra dignità nazionale e storica di fronte agli Stati Uniti”, ha detto Hassan Rouhani mercoledì, come citato da Press TV. “Metteremo gli Stati Uniti in ginocchio in questa battaglia di volontà”.

Dopo il ritiro unilaterale dall’accordo nucleare Iran del 2015, noto come Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), a maggio gli Stati Uniti hanno promesso di rafforzare la pressione economica e le sanzioni contro Teheran. Mentre le capitali europee si sono finora rifiutate di abbandonare l’accordo di massima sulla sicurezza, martedì il Dipartimento di Stato ha minacciato le compagnie private di sanzioni a meno che non abbiano completamente tagliato le importazioni di greggio iraniano entro novembre.

Di fronte a questa tremenda pressione, Rouhani ha osservato che la sua amministrazione continuerà a difendere gli interessi dell’Iran e si concentrerà sul rafforzamento dell’economia. Anche il settimo presidente iraniano ha escluso ogni possibilità che Washington possa riuscire ad isolare il suo paese.

“Anche nel peggiore dei casi, prometto che saranno forniti i servizi per soddisfare i bisogni primari degli iraniani”, ha detto il Jerusalem Post citando in diretta la tv nazionale. “Abbiamo abbastanza valuta estera da immettere nel mercato.”

“Ci faremo carico dei problemi. Faremo pressioni. Ma non sacrificheremo la nostra indipendenza ” , ha giurato Rouhani, richiedendo l’unità tra gli iraniani.

Washington, al contrario, è stata lasciata in qualche modo isolata, poiché anche i suoi stretti alleati, tra cui Francia, Regno Unito e Germania, stanno lavorando contro l’Amministrazione Trump per impedire che l’accordo si sgretoli. Persino il Dipartimento di Stato ha dovuto riconoscere che tagliare completamente le importazioni di petrolio iraniano è una “sfida” che nessun paese “vuole fare volontariamente”.

La Cina e l’India hanno concordato con Teheran un aumento della cooperazione economica e dell’interscambio commerciale. Nel frattempo l’Iran è stato ammesso come paese osservatore all’ultima riunione dello SCO (Accordo di Shangai) che raccoglie i più grandi paesi asiatici fra cui la Cina, la Russia e il Pakistan. Si prevede che a breve l’Iran entrerà a pieno titolo in tale accordo come membro effettivo.

Rappresentanti miltari di Iran Russia Siria e Iraq

Contemporaneamente il primo vicepresidente Es’haq Jahangiri ha invitato tutti gli iraniani a serrare i ranghi e contrastare una “seria guerra economica” lanciata dagli Stati Uniti contro la Repubblica islamica.

“Date le circostanze, tutti i funzionari statali compreso il governo, i dipartimenti , l’élite e le correnti politiche e tutto il popolo iraniano devono riunirsi cper fronteggiare il grande complotto che è iniziato contro il nostro paese  e contribuire a superare questa fase con dignità e soddisfazione”.

L’Iran non rinuncerà a fornire  il suo aiuto ai fratelli siriani, iracheni e libanesi che combattono contro i gruppi terroristi alimentati dall’esterno, la loro battaglia è la nostra battaglia”.

L’Asse della Resistenza non si spezzerà ed è oggi più forte che mai. Il nemico imperialista e sionista dovrà farsene una ragione.

Fonte: RT News

Traduzione: Sergei Leonov

2 Commenti

  • Mardunolbo
    28 giugno 2018

    …Tanto più che le procedure di Trump per refinanziare il lavoro nelgi usa, stanno avendo effetti dirompenti nel mercato internazionale e persino analisti economici americani prevedono, a breve, una valanga di disastri economici (tra cui la Deutsche Bank)che porteranno al disastro gli Usa.
    Uno degli strumenti è proprio il rublo-oro e lo yuan-oro dato che le banche dei due paesi hanno raccolto abbastanza oro da rendere stabile la loro moneta ed in parità con l’oro. Non così le nazioni europee e gli Usa.In Europa solo la Germania, in previsione del collasso monetario, ha raccolto e richiamato oro nei suoi forzieri.Dunque se l’Iran sa aspettare e resistere abbastanza , tra poco vi sarà un tale collasso economico negli Usa da trascinare il mondo in crisi, ma loro non avranno una goccia di petrolio per manovrare carriarmati, elicotteri ed aerei in giro nel mondo !
    Poi, si vedrà !

    • atlas
      29 giugno 2018

      sono decenni che l’Iran resiste. I giudei non vinceranno con loro. Poi si vedrà. Non è lo sciismo la verità.

Inserisci un Commento

*

code