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Mentre Macron e Trump si accordano sull’Iran, la Russia smentisce qualsiasi ipotesi di accordo

di  Luciano Lago

“Fare i conti senza l’Oste”. Questa potrebbe essere la rappresentazione  di quanto sta avvenendo a Washington nei colloqui tra il presidente Trump ed il premier francese Emmanuel Macron.

“I tre paesi europei del patto con l’Iran (per il nucleare) non hanno alcun mandato per parlare a nome di tutto il gruppo dei 5+1”, ha dichiarato l’ambasciatore russo all’ONU Vladimir Chizhov.

“Considero prematuro affermare chi si metterà d’accordo con chi, a giudicare dalle notizie che arrivano da Washington circa la visita del presidente francese, per il momento loro parlano tanto per parlare. Se il trio europeo arriva ad un qualche accordo con gli statunitensi, nè noi nè i nostri colleghi della Cina abbiamo una qualche relazione con questo”, ha segnqalato il diplomatico russo.

Secondo il diplomatico, tutti e sei i paesi hanno firmato l’accordo con l’Iran e per adesso nessuno ha dato prerogative al trio europeo di parlare a nome del gruppo dei sei.

Rapp.te russo all’ONU

Macron vuole soffiare al Regno Unito il posto di primo partner dell’Impero USA

Un incredibile profluvio di complimenti ha caratterizzato il primo vertice tra Trump e Macron: il presidente USA non si è risparmiato nel ringraziare la Francia ed il popolo francese per la sua ferma collaborazione nell’attacco alla Siria, una collaborazone definita incredibile.

Continuando a sostenere la ormai poco credibile sceneggiata dell’attacco chimìmico a Douma(creato dai servizi britannici), Trump ha continuato ad elogiare Macron, le forze francesi ed il popolo francese per la loro collaborazione “assolutamente incredibile”.
Da parte sua Macron ha sostenuto che insieme gli USA e la Francia potranno “sconfiggere il terrorismo” e frenare la proliferazione di “armi di distruzione di massa”.
Per quanto riguarda l’Iran entrambi i presidenti hanno convenuto sulla necessità di adottare un nuovo accordo con l’Iran in quanto lo stesso Trump ha definto l’accordo attuale una pazzia. Trump si è dichiarato disponibile ad una nuova intesa che abbia delle fondamenta solide perchè l’accordo sottoscritto nel 2015, secondo lui, ” è basato su delle basi in decomposizione”. Macron, che inizialmete voleva convincere Trump a non ritirarsi dall’accordo, si è adeguato al presidente USA ed ha convenuto anche lui che occorre riformare il patto sul nucleare che l’americano vede come il fumo negli occhi.

“Vogliamo quindi lavorare in un nuovo accordo”, hanno convenuto sia Trump che Macron.

Macron con Trump e la Merkel

Da queste dichiarazioni sembra evidente che Macron voglia accreditarsi come primo partner degli USA surclassando la Gran Bretagna e presentandosi come primo vassallo dell’Impero USA a disposizione per qualsiasi operazione in Siria, in Medio Oriente o in qualsivoglia altra parte del mondo.
Rimane esilarante la commedia recitata sulla Siria dalle due parti che sono (assieme alla Gran Bretagna e Arabia Saudita) i principali responsabili e sponsor del terrorismo jihadista scatenato nel paese arabo , da loro armato e sostenuto, e che oggi si vorrebbero accreditare come i “risolutori” e continuano a recitare la commedia delle finte sceneggiate delle armi chimiche che sono state soltanto il pretesto per imbastire gli attacchi contro le forze siriane, quelle che il terrorismo jihadista lo combattono davvero.

Per quanto riguarda l’Iran, si capisce che i due soci fanno i conti senza l’oste, in quanto l’Iran non ha alcuna intenzione di cambiare i termini dell’accordo sottoscritto ed altrettanto ferma è la posizione della Russia e della Cina che sono le altre due parti firmatarie del patto. Se gli USA vengono meno ai loro impegni dimostreranno la loro inaffidabilità e qualsiasi altro paese potrà considerare quello che valgono gli impegni sottoscritti da Washington: neanche la carta su cui sono firmati.

L’Iran nel frattempo ha già dichiarato che, in caso di abbandono unilaterale del patto da parte di Washington, Teheran si riterrà libera di procedere con suo programma nucleare e ci saranno importanti conseguenze per tutti.
La realtà dietro le quinte che non compare nelle trattative tra Macron e Trump è quella che quest’ultimo rappresenta la voce di Israle e della possente lobby sionista negli USA che tiene Trump sotto ricatto e gli impone di rompere l’accordo con l’Iran e intraprendere azioni belliche decise contro il paese persiano che rappresenta l’incubo costante per Israele.

La scelta strategica di Trump è quella se affidarsi ai servizi dell’Arabia Saudita che, in collaborazione con la CIA, già adesso stanno addestrando gruppi di terroristi da infiltrare in Iran attraverso il Pakistan per possibili azioni di sabotaggio e di terrorismo finalizzati ad una destabilizzazione interna del paese. Altrimenti Trump dovrebbe esaminare la possibilità di un attacco militare diretto contro l’Iran e questo inizierebbe con il colpire le forze iraniane presenti oggi in Siria.

Da questa situazione non si esce, vista l’intransigenza di entrambe le parti: l’Iran, che è ben consapevole di essere nel mirino degli USA ed è ben deciso a vendere cara la pelle ed Israele che preme con tutta la sua influenza sul potente alleato per far rompere l’accordo e sospingere Washington ad una guerra preventiva con Teheran.
Rimane l’icognita della Russia che considera l’Iran un alleato strategico che ha fornito un decisivo aiuto in Siria e verso il quale la Russia, assieme alla Cina, si è presentata come garante dell’accordo sul nucleare.

Tutti elementi che fanno intendere che la Russia non rimarrà con le braccia conserte visto il suo interesse a garantire la stabilità della regione e considerando che l’Iran è legato da precisi accordi con la Russia che ne fanno un partner essenziale sia nel campo militare che in quello della cooperazione economica.
Facile prevedere che la Russia e la Cina faranno fronte comune nel sostenere le posizione di Teheran e la strategia USA di isolare e punire l’Iran si andrà a rivelare un’altra sconfitta per l’Imperialismo USA.

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  1. claudio 5 mesi fa

    Se rompono gli accordi, come hanno sempre fatto gli yankees, l’iran si costruisce una bella bomba atomica da buttare su tel aviv..
    ed io dovrei dispiacermene?? Anzi, spero che sia l’iran che hezbollah ne abbiano già a decine, è la volta che davvero facciamo gli ebrei al forno..

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    1. Woland 5 mesi fa

      Ah sì? E quali Rotschild vivono a tel Aviv, secondo te?

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      1. claudio 5 mesi fa

        Nessuno e questo cosa cambia?? Anche te woland sei tra quei babbei che pensano che esistano ebrei buoni?? Forse che è la famiglia rothschild o la famiglia rockfeller a sparare sui palestinesi disarmati?? C’è un rothschild al governo in israele?? I coloni usurpatori delle terre palestinesi sono della famiglia rothschild?? Chi bombarda dagli aerei con bombe al fosforo è un rothschild?? Prima di scrivere impara a pensare..

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        1. claudio 5 mesi fa

          No, dalla redazione non mi dicono nulla, evidentemente non ce n’è bisogno, è a te che cancellano i commenti, chiediti perchè…

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  2. Fabio franceschini 5 mesi fa

    Beh Russia e Cina potrebbero garantire che in caso di abbandono dell’accordo potrebbero fornire tecnologie nucleari agli iraniani.lo so che è un ipotesi estrema . ma a mali estremi estremi rimedi

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  3. La soluzione 5 mesi fa

    A prescindere dall’accordo sul nucleare, credo che Israele e compagni debbano subire una sonora batosta per le loro politiche ipocrite edi assassini per giochini geopolitici infami.

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  4. Horus 5 mesi fa

    Il toyboy qualcosa doveva dare dopo che lo hanno smentito sull attacco chimico in Siria di cui lui aveva le prove.Adesso dove le ha messe?
    Una Francia da CrazyHorse.Peggio di prima.

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  5. Rabdomante 5 mesi fa

    Se l’Iran non è d’accordo, ci penseranno le fregate francesi con i loro bei missili neh?!!

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