Media israeliani: L’esercito non sa cosa fare a Gaza… e non ha senso un’operazione a Rafah

I media israeliani indicano che il primo ministro del governo di occupazione israeliano è “incapace di prendere la decisione corretta riguardo alla guerra nella Striscia di Gaza”.
Sabato i media israeliani hanno affermato che “l’esercito” israeliano non sa cosa fare a Gaza, il che significa che non ha un piano chiaro.

Lo scrittore politico israeliano Ben Caspit ha dichiarato sul sito web israeliano “Walah”: “Attualmente non c’è nulla nella Striscia di Gaza. Tutto ciò che esiste è che Hamas sta cercando di ritornare per sviluppare le sue capacità nelle aree da cui provengono”. l’esercito si sta ritirando”, continuando: “La cosa che non è in grado di fare “Israele è quella che non può assolutamente controllarlo”.

Caspit ha spiegato: “Netanyahu è un ostaggio e non è in grado di prendere la decisione giusta. Per lui non c’è nulla di cui parlare, soprattutto riguardo alla Striscia di Gaza e all’organizzazione di un governo alternativo per Hamas all’interno della Striscia”, sottolineando che “Netanyahu è scoraggiato (da Ben Gvir e Smotrich).”

Lo scrittore israeliano ha inoltre sottolineato “l’inutilità di qualsiasi operazione militare a Rafah”, ritenendo che “entrare lì aggiungerà spazio al mito della vittoria completa di Netanyahu”, rilevando allo stesso tempo che “a Rafah non c’è niente altro di quello che c’è a Khan Yunis.”

Soldati Israeliani a Gaza

Lo scrittore israeliano ha sottolineato che “Khan Yunis, in termini di forza originaria di Hamas, è più importante di Rafah in termini di dimensioni”.

A sua volta, l’analista politico e giornalista di Yedioth Ahronoth, Ben Dror Yemini, ha dichiarato al canale israeliano 12: “Netanyahu è la persona responsabile del fallimento, della crisi e del deterioramento della situazione di Israele dal 7 ottobre”.

Ha aggiunto: “È difficile dire una buona parola su Netanyahu, poiché è lui che ci ha portato al deterioramento in cui ci troviamo oggi”, spiegando che “tutte le crisi interne ed esterne ricadono sulle sue spalle, dalle scarse prestazioni alle crisi con gli Stati Uniti.

Ciò avviene mentre il quotidiano Maariv ha mostrato un certo numero di manifestanti che sorvolavano la casa di Netanyahu a Kesaria oggi, sabato, portando annunci di protesta che dicevano: “Tu sei il capo e tu sei il colpevole”.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

8 commenti su “Media israeliani: L’esercito non sa cosa fare a Gaza… e non ha senso un’operazione a Rafah

  1. Sempre lo stesso gioco vile e mistificatorio: scaricare tutte le colpe su netanyahu, che sicuramente è un criminale, ma non è certamente l’unico responsabile del genocidio e della distruzione di Gaza..

    Questo gioco conviene agli ebrei e agli usa e serve a scagionare ebrei e usa, in modo che non siano giudicati colpevoli degli abominevoli crimini commessi … perché la colpa di tutto deve ricadere su netanyahu e ricordo che ciò conviene anche al demente biden e al vero caporione federale usa che è l’ebreo blinken.

    Cari saluti

    1. mannaggia,,,,da dove nacque il mito di sansone che morì con tutti i filistei,,,,purtroppo è questo il pericolo ancora oggi, aggiungo che questo mito è un pericolo reale ancora oggi perchè abbiamo a che fare con fankazzisti , gente insulsa e parassita nei secoli che rimane ancora oggi incapace di costruire un qualsiasi cosa,,,,,per questo non si è evoluta, per questo rimane ancora oggi aggrappata a visioni completamente fuori luogo.
      cari saluti

  2. ah ecco, questa mi mancava,,,,insomma rimproverano al kapo di non essere riuscito ad ottenere il risultato finale e che israele si è così incartato,,,,,questo è delirio di massa, di tipo messianico poi, uno dei più gravi da risolvere.

  3. Beh che inettanyau sia responsabile di un fallimento totale è lampante. Che la guerra allo sterminio d’ Hamas una catastrofe inutile, pure. Quello che non dice il giornalista sionista è il vero errore madre storico d’ Israele, cioè il non accettare la soluzione dei due stati con la stessa capitale. Un po’ come successe a Berlino con la divisione della Germania. Confini definiti, fine del conflitto. O lo accettano, o si votano all’ auto distruzione senza mai pace.

  4. Ho notato che il controllo di Gaza da parte israeliana – come mostrato generalmente – con aree sotto il suo controllo, lo spezzettamento di Gaza, sono INESATTI. Attualmente gli israeliani sono su una striscia di terreno poco profonda sul perimetro di Gaza, e all’interno in due sottili corridoi. Quindi tutte le località conquistate con ampie zone le hanno perse. Quindi sono in scacco.

  5. E’ perché non hanno idee che hanno ucciso e violentato le donne sequestrate in ospedale di Al Shifah. ormai Netanyahu è inarrestabile se non lo fermano gli israeliani. Sull’impeachment di Biden non si può contare…non resteranno palestinesi a parte Hamas.

  6. Povero B.B. ,dovrà rassegnarsi a fare da capro espiatorio perché non è riuscito nell’impresa di annientare Hamas? Pare di si. Forse doveva fare meglio i calcoli, e anche il mossad, e anche lo shinbet doveva farli meglio. Comunque, Il guaio è che gli ebrei sono ,tutti,molto affezionati a questa storia del capro espiatorio biblico perché permette loro di ripulirsi facilmente sulle spalle degli altri . Opportunità di una grande comodità “morale”bisogna dire. Resta il fatto che, gli ebrei, detestano Netanyahu ma non sconfessano il massacro degli innocenti a Gaza. I due terzi di loro per la precisione è favorevole a questa guerra. Quindi possono anche continuare a condannare Netanyahu, ma dovranno architettare qualcosa di credibile se davvero vogliono migliorare significativamente l’immagine di israele davanti al mondo. E non sarà facile, non basterà mentire stavolta.

  7. spostano l’attenzione sulla guerra (inesistente) tra Israele ed Hamas, per poter continuare indisturbati (con la scusa della guerra) il genocidio degli innocenti (bambini, donne , vecchi) a Gaza, la distruzione sistematica di ogni costruzione a Gaza, le continue violazioni del diritto internazionale e dell’essere umani (infatti non considerano umani i non ebrei). La verità (già trapelata) è che Israele ha usato Hamas per fare quello che mai avrebbe potuto fare altrimenti.

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