Media israeliani: ‘Israele’ è pessimista sulla realizzazione del vcchio sogno del crollo dell’Iran


I media israeliani hanno riferito mercoledì 28 settembre “che in Israele stanno seguendo da vicino gli eventi in Iran” e che “l’establishment della sicurezza israeliano è pessimista sulla possibilità che le proteste in corso riescano a portare cambiamenti”.

In risposta a una domanda sul fatto che i servizi di sicurezza israeliani stessero seguendo gli eventi in Iran, il commentatore militare israeliano di Channel 13 TV Or Heller ha detto: “Sì, alla luce dei filmati che provengono dall’Iran, c’è un desiderio costante e un sogno di vedere l’Iran sbriciolarsi dall’interno. Questo sogno dura dalla rivoluzione guidata da (Imam) Khomeini nel 1979”.

E per continuare: “Tuttavia, dopo aver parlato con tutti i dirigenti dell’istituto di sicurezza in Israele, posso dire quanto segue: siamo pessimisti sulle possibilità che le manifestazioni riescano a portare un cambiamento”.

Per i media israeliani, “le autorità iraniane sono riuscite a spegnere l’ondata di proteste, visto il calo molto marcato della loro intensità”, sottolineando che “gli sforzi americani (di sobillazione) non sono riusciti”.

Ehud Yaari, commentatore di affari arabi per Channel 12 israeliano, ha affermato in questo contesto: “Gli americani stanno facendo sforzi per riportare Internet, che è stato bloccato dalle autorità iraniane per interrompere i social network, ma questo non ha aiutato. Stiamo assistendo a un netto calo dell’intensità delle manifestazioni, e in particolare della loro violenza”.

L’immagine del gen. Soleimani, eroe e martire della resistenza, portata dai manifestanti contro i cospiratori al servizio di USA e Israele

Allo stesso tempo, le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno bombardato nei giorni scorsi la sede del partito terroristico Komala, classificato terrorista nel Paese. Questi attacchi coincidono con l’arresto di membri appartenenti a reti di contrabbando di armi ed esplosivi nelle aree di confine con il Kurdistan iracheno. Secondo Teheran, queste reti avevano lo scopo di incitare a rivolte e prendere di mira gli iraniani per infiammare le proteste che si sono svolte nel Paese per una settimana, dopo la morte di Mahsa Amini, una giovane donna arrestata dalla polizia il 13 settembre.

Due mesi fa, il ministro iraniano dell’Intelligence, Ismail Khatib, ha annunciato che il suo ministero è riuscito negli ultimi mesi a compiere “operazioni di successo” contro “Israele”, senza rivelare i dettagli, per annunciare in un successivo comunicato stampa, che gli ” agenti” che sono stati arrestati sono membri del partito terroristico Komala”. E per aggiungere: “il Mossad israeliano ha incaricato il gruppo di svolgere operazioni in Iran”.

Secondo il ministero dell’intelligence iraniano, i membri di questa rete hanno utilizzato “sofisticate apparecchiature operative e di comunicazione e i più potenti materiali esplosivi”, con l’obiettivo di commettere atti di sabotaggio in alcuni punti sensibili.

Nota: I tentativi dei servizi di intelligence di USA e Israele di destabilizzare dall’interno l’Iran (come avvenuto inizialmente in Siria) non sono riusciti, nonostante la massiccia campagna di sostegno dei media occidentali che parlavano di “manifestazioni pacifiche”, trascurando i poliziotti uccisi da armi da fuoco e le decine di ambulanze distrutte dai “manifestanti pacifici”. Questo dimostra che le “rivoluzioni colorate” del manuale della CIA non fanno più presa su una popolazione che da 43 anni è abituata a resistere e si oppone alle trame maligne dell’Impero USA.

P.S. Nella foto in alto: manifestazioni di ripulsa dei cospiratori ed appoggio al governo a Teheran

Fonte: Al Manar.com

Traduzione e nota: Luciano Lago

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM