Media israeliani: imbarazzo saudita e insoddisfazione per aver rivelato l’incontro di bin Salman con Netanyahu



I media di Tel Aviv riportano il malcontento saudita per la notizia trapelata dell’incontro avvenuto tra il principe bin Salman e Netanyahu, nella città saudita di Neom.

Il canale israeliano “Kan” ha citato fonti vicine alla famiglia al potere saudita la loro insoddisfazione per la fuga di notizie da “Israele” relativamente all’incontro avvenuto tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il principe ereditario saudita Muhammad bin Salman, nella città saudita di Neom il mese scorso.

Secondo il canale, “la fuga della notizia dell’incontro è stata un errore e ha imbarazzato l’Arabia Saudita nel mondo arabo. Questa visita ha influenzato i progressi iniziati nel consentire agli aerei israeliani di attraversare lo spazio aereo saudita”.

Il quotidiano ha aggiunto che Netanyahu è volato in Arabia Saudita domenica sera con il suo segretario militare, il generale di brigata Avi Ballout, e il capo del Mossad Yossi Cohen.

Il Jerusalem Post ha riferito che nessuno sapeva del viaggio, compreso il ministro della sicurezza Benny Gantz, il ministro degli Esteri Gabi Ashkenazi e il capo di stato maggiore dell’IDF, generale Aviv Kochavi, finché il corrispondente di Haaretz Avi Scharf, che segue i voli, ha notato “un volo speciale israeliano che è andato direttamente ad atterrare nella nuova enorme città saudita “.
Dell’incontro svoltosi fra lo staff di Netanyahu e il pincipe Bin Salman, oltre al consolidamento dei rapporti fra i due paesi che già da tempo avevano frequenti scambi, si è parlato di un fronte comune contro l’Iran, .considerato una minaccia da entrambi i paesi, oltre al sostegno ai gruppi terroristi che operano in Siria. All’incontro ha partecipato anche il segretario di Stato USA, Pompeo. Il fatto che sia stato presente il capo del Mossad israeliano all’incotro, fa intendere che in quella sede è stato organizzato l’omicidio dello scienziato iraniano Mohsen Fakhrizadeh, il capo del programma nucleare dell’Iran.

Pompeo con i suoi amici sauditi

Di quell’omicidio sono state trovate abbondanti prove della mano israeliana che risulta inconfutabile ed è probabile che Bin Salman abbia approvato preventivamente tale azione di Israele.
Teheran ha promesso vendetta e si è riservata di una azione di ritorsione e rappresaglia contro Israele per l’uccisione del suo scienziato. Questo ha spinto Israele a decretare misure di sicurezza in tutte le ambasciate all’estero e si è creata una atmosfera di nervosismo. Non si sa quando avverrà la ritorsione nè dove gli iraniani colpiranno ma è sicuro che lo faranno.

Fonti: Al-Mayadeen Net – Jerusalem Post

Traduzione e sintesi: Fadi Haddad

4 Commenti

  • antonio
    10 Dicembre 2020

    prostitution

  • giorgio
    10 Dicembre 2020

    Come volevasi dimostrare ….. le schiaviste petromonarchie reggono il gioco dei razzisti sionisti …..
    in fondo è normale che i peggiori regimi esistenti sulla faccia della terra si piacciano e si attraggano …..

  • Teoclimeno
    11 Dicembre 2020

    La vendetta è un piatto che si serve freddo.

  • eusebio
    11 Dicembre 2020

    Il principe saudita Turki ex onnipotente capo dei servizi sauditi ha negato che l’incontro sia mai avvenuto, forse teme le conseguenze del brutale omicidio del fisico nucleare iraniano, l’Iran è molto incavolato e per bocca del segretario del consiglio di sicurezza Ali Shamkhani, ha affermato che il mondo sarebbe più sicuro senza l’entità sionista, la quale porta male ai suoi alleati, gli USA hanno finito i soldi e la loro industria dello shale oil è fallita per cui tra poco dovranno di nuovo importare petrolio, e infatti il suo prezzo sta iniziando a risalire, mentre il governo yemenita comunica che ha 300 obbiettivi sauditi ed emiratini da colpire con i missili in caso di nuove aggressioni al poverissimo paese arabo.
    Gli ebrei sono vicini scomodi, odiati un pò da tutti, in medio oriente hanno solo nemici sanguinari e molto numerosi, perfino a New York dove costituiscono il 10% più ricco della popolazione la classe media bianca se l’è svignata verso lidi meno costosi, lasciandoli soli con una popolazione nera sempre più povera e minacciosa.
    Molti ebrei del nord est degli USA emigrano verso Florida e California ma lì ci sono soprattutto gli ispanici che non li amano proprio.