Massima attenzione nel Mar Nero e anche nel Donbass dove si stanno concentrando notevoli forze militari


di Luciano Lago

In Ucraina ci sono state manifestazioni contro Zelensky e queste hanno imbrattato la facciata del suo ufficio con insulti e tale fatto ha messo nervosi i funzionari del governo di Kiev.
In Russia Putin e il ministro della Difesa Sergej Sojgu si sono ritirati in una Taiga nel fine settimana a meditare e per questo vari osservatori dicono che, quando i due se ne vanno assieme a meditare, la cosa si fa seria e la domanda è chi rimarrà in Russia a decidere nel momento in cui le due figure chiave per la sicurezza se ne vanno in ritiro di pesca. Chi sosterrà la valigetta nucleare e chi darà gli ordini nel caso che ci sia una emergenza improvvisa?
Questo perchè la situazione è molto tesa, dopo gli insulti di Biden e la risposta di Putin.


La flotta della Nato continua ad aumentare le sue unità nel Mar Nero e un secondo incrociatore USA, il Thomas Hundred, unità lanciamissili, è entrato nel Mar Nero nelle ultime 24 ore e, secondo le informazioni, la nave può portare oltre 50 missili da crociera Tomahawk e la portata e di questi si aggira sui 1600 Km.. L’incrociatore è entrato nelle ultime ore del sabato e si segnala che la nave rimarrà nel Mar Nero per realizzare operazioni di sicurezza in mare. Bisogna tenere in conto che era già entrato anche l’incrociatore lanciamissili US. Monterrey, pochi giorni prima nel Mar Nero e anche questo dotato di missili da crociera. L’agenzia Interfax segnala che altre 4 unità navali della NATO sono entrate nelle acque antistanti la Georgia e per questo motivo non bisogna meravigliarsi che tutti i sommergibili russi della base del Mar Nero sono usciti immediatamente in mare per missioni non specificate, sono in pattugliamento ma non si sa perchè tutti assieme siano usciti dalle loro basi, fatto non abituale mentre di solito queste unità fanno rotazioni graduali. Ci si domanda perchè siano usciti tutti assieme, forse per la festa dei sommergibilisti ?
Qualche cosa di insolito si sta verificando e si ignora cosa staranno meditando Putin e Sojgu nel loro ritiro di pesca.


Bisogna ricordare che Putin ha cambiato da qualche anno la sua politica di dissuasione militare, mentre prima le autorità di Mosca dicevano che non sarebbe stata mai la Russia per prima a sparare il primo colpo, adesso la nuova dottrina militare dice che, se minacciata nella propria integrità territoriale, il comando russo potrebbe sparare il primo colpo con armi nucleari tattiche senza preavviso; evidente che, con una armata ostile di questa grandezza che si avvicina alla porta di casa, questa potrebbe essere una minaccia e tutto potrebbe succedere.
Secondo il comunicato del vice amiraglio russo, i sottomarini dell’armata russa sono nel Mar Nero, meno uno che si è diretto verso il Mediterraneo..(quello che sta cercando invano la Nato) e sono sottomarini del tipo diesel ed elettrico, a doppio scafo, classe Varshavyanka, multiproposito, particolarmente efficienti grazie alla combinazione di velocità sotto l’acqua e la capacità di colpire obiettivi. . Propulsi da motori a diesel-elettrici a bassissima emissione di rumore, possono colpire bersagli a lunghe distanze senza essere rilevati dai sensori antisom nemici. Versione migliorata della Kilo (codice Nato), quest’ultima al di sotto dei cinque nodi di velocità risulta invisibile ai sonar passivi, i Varshavyanka implementano tecnologia stealth avanzata.

Sottomarino russo classe Varshavyanka nel Mar Nero


La flotta russa dispone di almeno 6 sottomarini di questa classe nel Mar Nero.
Di fatto l’armata della NATO aumenta costantemente nel Mar Nero e, poche settimane fa, la 7° flotta USA con unità turche e Nato, con due caccia F-16 e aerei da riconoscimento, in totale oltre 13 unità della NATO hanno partecipato ad esercitazioni con l’appoggio aereo di F16 ed elicotteri puma, di aerei spia e di rilevamento, in totale oltre 700 militari assieme ad aviazione di combattimento per neutralizzare sottomarini e mine marittime.
Chi era il nemico di questa esercitazione? Si può facilmente indovinare. Parallelamente a terra si stanno preparando altre esercitazioni della Nato e delle forze ucraine con varie simulazioni operative. Le manovre sono abbastanza provocatorie e partecipano vari paesi della NATO, con una forza multilaterale che include oltre 2400 uomini della NATO, 18 unità navali e alcune migliaia di ucraini a terra.

Forze ucraine


Per questo motivo sono usciti in blocco tutti i sottomarini russi in coincidenza con queste esercitazioni per svolgere varie funzioni e per dimostrare il loro sistema di lancio di missili da crociera in grado di distruggere obiettivi di superfice e sottomarini. Un totale di sei sottomarini che potrebbero apportare molti problemi alle unità della NATO.
iI sistemi missilistici costieri Bastion del Mar nero sono in allerta e questi, grazie alla loro portata, sono in grado di raggiungere ogni obiettivo sul Mar Nero ed anche oltre. Questo deve spingere la NATO a considerare bene la possibilità di aprire le ostilità sul Mar Nero, se sia in grado di fronteggiare i sistemi di difesa russi di terra e di mare.
Si può pensare che Putin e Sojgu si siano divertiti nella loro pesca e vedremo quali sorprese abbiano deciso di fare alla NATO nel Mar Nero.

Putin nella Taiga siberiana


Se la Nato ha l’intenzione folle di attaccare la Russia, si può immaginare che questo accadrebbe sia per mare che per terra e il primo esercito che sarebbe lanciato contro la Russia sarebbe quello ucraino, utilizzato come “carne da cannone” per saggiare le difese russe. Se si svolgesse questo scenario è facile pensare che si trasformerebbero le frontiere in Europa.
L’Ucraina corre il rischio di perdere molti territori, in particolare quelli di Kharkov e di Odessa in caso di conflitto con la Russia, come gli stessi specialisti ucraini hanno riferito, così tutti i territori dell’est dell’Ucraina, fino al fiume Dnjeper sarebbero facilmente conquistati dalle forze russe nelle prime 24 ore, con preferenza di quelli dove ci sono forti nuclei di popolazione pro russa come Kharkov e Odessa dove la popolazione è pro russa.
Il problema è capire quali siano gli ordini che il presidente Biden, il segretario si Stato Blinken e il capo del Pentagono Lloyd Austin, impartiranno alle truppe.
Sulle rive del Mar Nero si trattiene il respiro in attesa di eventi.

Fonti Varie

24 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 18:49h, 21 Marzo Rispondi

    il nemico alle porte, come nel 42, prego per la Russia, che riesca a annintare i serpenti velenosi che già soffocano l’ Italia e l’ Europa

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 02:40h, 22 Marzo Rispondi

      che schifo vedere gente che nel 2020 ancora ritiene che l’unione delle repubbliche socialiste sovietiche fosse il bene…

      che schifo, davvero

      • giorgio
        Inserito alle 08:18h, 22 Marzo Rispondi

        L’URSS non sarà stata il “bene” …… ma non era al primo posto nella lista dei “cattivi” ….. dove hanno sempre primeggiato con larghissimo margine usa-gb-sionisti-nato e complici vari …….

  • Andrea
    Inserito alle 18:58h, 21 Marzo Rispondi

    Non sono un violento non amo la guerra, ma gli Americane vogliono avere la supremazia nel Mondo come si dice chi semina vento raccoglie tempesta e così sia se questo è il destino.

  • Giorgio
    Inserito alle 19:03h, 21 Marzo Rispondi

    Putin distruggili ……. morte all’america ……..

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 20:18h, 21 Marzo Rispondi

    Ci siamo?
    Il boia biden e la sua cricca daranno l’ordine di un attacco pirata improvviso?
    Le testate dei missili da crociera sarrno convenzionali o nucleari?
    I russi risponderanno all’aggressione solo con missili da crociera equivalenti?
    Se il conflitto si limiterà ai Balcani profondi e alle aree circonvicine, i russi subiranno dei danni, mentre la principale base criminale elitista, che sono gli usa, non sarà ticcata …
    Ritengo tuttavia improbabile che si tratterà di un conflitto limitato nel tempo e nello spazio.

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 09:10h, 22 Marzo Rispondi

      i piani dei democratici di guerra atomica contro la Russia sono pronti da anni, questa volta ci siamo per davvero

  • nicholas
    Inserito alle 20:19h, 21 Marzo Rispondi

    Pensavo che con l’esercitazione Defense Europe 2021 di Maggio, sarebbe scattata la trappola contro la Russia.
    Quanto pare gli Usa hanno molta fretta.
    Ciò che non mi è chiaro come mai l’occidente a così tanta fretta di scatenare una guerra contro la Russia.
    Qualcuno potrebbe spiegarmi ciò?
    Grazie

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 02:44h, 22 Marzo Rispondi

      si, le stesse chiacchiere dell’anno scorso quanfo fusaro, il marxista del XXI secolo, annunciava che l’invasione in Russia era prossima a causa delle esercitazioni come accidenti si chiamavano, con tanto di carri armati spostati via treno, casualmente le stesse immagini che circolavano le settimane scorse

      ah che brutta cosa la vecchiaia che fa dimenticare le cose…

      • Valerio T
        Inserito alle 10:20h, 23 Marzo Rispondi

        Un articolo che mette ben in evidenza il complesso di inferiorità che logora la Russia e per questo fa quasi compassione. Mi ricorda il film con Sophia Loren e Franca Valeri. Una bella e corteggiata, l’altra racchiotta e trascurata. Putin smania per essere protagonista di qualcosa e in questo ossessivo desiderio di farsi notare, minaccia, mostra i muscoli, trama, intriga, ma niente da fare la Russia resta la sorella racchiotta che tutti snobbano.

  • mario
    Inserito alle 21:15h, 21 Marzo Rispondi

    in europa …………secondo alcuni analiisti militari liberi……………gli europei tra il 56 eil 78% sono con la russia di putin…………………che speranza avrebbero questi 4 pagliacci della nato con la potenza della russia, l “impero del male ( ebreo inglese americano ) e” alla fine . Moltissime nazioni
    libere e sovrane si stanno unendo a cina e russia per spazzare via una volta per tutte ebrei anglo americani dalla faccia della terra…….che tanto dolore hanno procurato a miliardi di persone.
    w cina w russia

    • atlas
      Inserito alle 09:06h, 22 Marzo Rispondi

      ragionieri e panettieri fanno il loro lavoro, chi combatte per la nato sono ormai dei ‘professionisti’ prezzolati di merda

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 21:20h, 21 Marzo Rispondi

    Il cosiddetto occidente, con biden senza scrupoli in c/elitista, ha fretta di attaccare e destabilizzare perché fra qualche anno i maggiori paesi resistenti al “great reset” (diciamo pure così, ricordando i satanisti di Davos) saranno troppo forti, non solo militarmente.
    Militarmente senz’altro la Russia, che oggi per biden e i suoi padroni finanz-globalisti-giudaici è il primo obbiettivo, ma anche Cina e Iran.
    Passato qualche annetto, gli usa-nato non potranno più attaccare, magari a tradimento, con qualche concreta speranza di successo, anche perché già oggi molti sisteni d’arma russi sono all’avanguardia e sopravanzano quelli usa-occidentaloidi-nato.
    Anche la Cina è migliorata negli ultimi anni da questo punto di vista e Cina e Russia sono di fatto alleati e fanno manovre militari congiunte.
    Inoltre, l’influenza russa si sta lentamente espandendo nel mondo, nonostante gli ostacoli creati dall’asse del male a guida usa, pensiamo alla Siria, salvata dai russi, pensiamo all’Egitto di al-Sisi, ma anche alle Filippine di Rodrigo Duterte, che sta facendo le scelte giuste.
    Il problema, per il gran lacché degli elitisti biden, aggressivo, insultante e addirittura feroce, sembra essere il tempo e il nemico principale dell’asse del male è, oggi più che mai, la Santa Russia, sempre più salda e forte militarmente.
    Attaccare a qualsisai costo, destabilizzare a qualsiasi prezzo (con la spia navalnj & c.) prima che sia troppo tardi.

    Cari saluti.

    • atlas
      Inserito alle 09:08h, 22 Marzo Rispondi

      non mi fido della Cina. La Cina si muove solo per interessi economici e materiali

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 02:42h, 22 Marzo Rispondi

    3 mesi fa oggi attaccavano domani l’Iran, ora han spostato i carriarmatini di risiko dal golfo di Ormuz al Mar Nero, poi fra 3 mesi causa chiacchiere cadute nel vuoto ritorneranno ad Ormuz o magari le sposteranno vicino a Taiwan

    • giorgio
      Inserito alle 08:20h, 22 Marzo Rispondi

      Arditi ….. non è che si voglia demonizzare gli usa-nato attribuendogli ipotetici piani di attacco …….
      nei fatti le loro provocazioni sono più che reali …… non crede ?

  • Teoclimeno
    Inserito alle 11:20h, 22 Marzo Rispondi

    Per la Russia, il controllo dell’area del Mar Nero è una questione vitale. Non solo per quanto riguarda la Crimea, ma anche per via della cerniera euro asiatica del Bosforo e Dardanelli, che danno l’accesso al Mediterraneo ed alle sue basi in Siria. Paesi come l’Ucraina e la Turchia, dovrebbero soppesare bene le inevitabili ritorsioni. La Turchia rischia di perdere Costantinopoli, le città di Alessandretta e Antiochia. L’Ucraina stretta fra la Russia Bianca e la Crimea, semplicemente rischierebbe di scomparire.

    • Valerio T
      Inserito alle 11:20h, 23 Marzo Rispondi

      Quello che scrivi è in linea col complesso di inferiorità che logora la Russia e per questo fa quasi tenerezzae. Mi ricorda il film con Sophia Loren e Franca Valeri. Una bella e corteggiata, l’altra racchiotta e trascurata. Putin smania per essere protagonista di qualcosa e in questo ossessivo desiderio di farsi notare, minaccia, mostra i muscoli, trama, intriga, ma niente da fare la Russia resta la sorella racchiotta che tutti snobbano.

  • Giuseppe Grande
    Inserito alle 12:34h, 22 Marzo Rispondi

    La decadenza del dollaro USA e la rapacità GB spinge alla guerra nucleare.
    Sembra inevitabile.
    Ma se Putin questa volta gioca d’anticipo con una vittoria tattica in Mar Nero (ad esempio affondare TUTTE le unità di superficie nato) e contemporaneamente mettere in massima allerta il sistema di lancio nucleare allora i criminali di guerra USA-GB si fermeranno.

  • atlas
    Inserito alle 04:14h, 23 Marzo Rispondi

    l’FSB ha arrestato i sostenitori di una associazione ucraina. Secondo l’accusa gli uomini pianificavano attentati terroristici in Russia

    https://twitter.com/i/status/1372997639113965570

  • Aureliano71
    Inserito alle 04:30h, 23 Marzo Rispondi

    Neanche io mi fido molto della Cina, fosse solo per il regime tecnologico con cui sta vessando il suo popolo.
    Tuttavia la Cina è consapevole che dopo una caduta della Russia verrebbe il suo turno quindi l’alleanza con la Russia è un passaggio obbligato, e comunque non fai esercitazioni militari congiunte se il patto non è d’acciaio.
    “Il nemico del mio nemico è mio amico” si potrebbe dire semplificando, dal momento che il mio nemico è l’impero anglo-sionista mi trovo giocoforza a dover prendere le parti anche di questa Cina che non mi sfagiola affatto.
    A volte fra due mali tocca scegliere quello minore.

  • giorgio
    Inserito alle 08:38h, 23 Marzo Rispondi

    D’accordo Aureliano71 ….. anche per me vale il detto “Il nemico del mio nemico è mio amico” …… della Cina critico l’iper produttivismo, che è una caratteristica distruttiva e alienante per qualunque società umana ….. che è, in generale, un tratto comune alla cultura dei popoli asiatici ……
    ma ricordiamo che anche in occidente non si è scherzato affatto in tema di iper produttivismo ….. basta guardare ai “rider” ….. ai dipendenti Amazon, e nei decenni scorsi ai reparti verniciatura dell’industria dell’auto ….. da poco mi sono rivisto le foto della Londra anni 50-60, avvolta dallo smog delle centrali a carbone tanto da costringere la gente a vagare nella nebbia tossica protetti, si fa per dire, da mascherine ….. guarda un pò …. le famigerate mascherine …. e potrei continuare con tanti altri esempi di asservimento alla ideologia della crescita infinita, della produzione di merci in quantità sempre maggiore e in meno tempo e con meno mano d’opera ….. senza alcun riguardo per ambiente e diritti umani …… altrochè i diritti umani di cui blaterano gli usa …..

  • Valerio T
    Inserito alle 09:56h, 23 Marzo Rispondi

    La Russia fa quasi compassione, non riesce a superare il complesso di inferiorità che la logora. Mi ricorda il film con Sophia Loren e Franca Valeri. Una bella e corteggiata, l’altra racchiotta e trascurata. Putin smania per essere protagonista di qualcosa e in questo ossessivo desiderio di farsi notare, minaccia, mostra i muscoli, trama, intriga, ma niente da fare la Russia resta la sorella racchiotta che tutti snobbano.

  • Valerio T
    Inserito alle 10:15h, 23 Marzo Rispondi

    Un articolo che mette ben in evidenza il complesso di inferiorità che logora la Russia e per questo fa quasi compassione. Mi ricorda il film con Sophia Loren e Franca Valeri. Una bella e corteggiata, l’altra racchiotta e trascurata. Putin smania per essere protagonista di qualcosa e in questo ossessivo desiderio di farsi notare, minaccia, mostra i muscoli, trama, intriga, ma niente da fare la Russia resta la sorella racchiotta che tutti snobbano.

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