Massacro di manifestanti palestinesi disarmati nella striscia di Gaza

AGGIORNAMENTO 2: 43 palestinesi sono stati uccisi, oltre 1.700 sono stati feriti. L’Autorità Palestinese ha descritto la violenza avvenuta come un “terribile massacro” perpetrato “dalle forze dell’occupazione israeliana”. La stessa Autorità ha anche richiesto un immediato intervento internazionale per prevenire ulteriori  vittime.

43 manifestanti palestinesi disarmati sono stati uccisi e oltre 900 sono stati feriti dalle forze israeliane in vista dell’inaugurazione dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme, ha riferito l’Ufficio  palestinese della Sanità il 14 maggio.

Oltre 35.000 persone si sono raccolte nella zona della striscia e stanno protestando contro il muro di confine, secondo la parte israeliana.
I palestinesi si sono riuniti per manifestare contro il trasferimento dell’ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme. L’Ambasciata degli Stati Uniti sarà aperta a Gerusalemme alle 16:00 ora locale. Più di 1.000 agenti di polizia israeliani lavoreranno per presidiare  all’evento, a cui parteciperà una delegazione statunitense rappresentata dai consiglieri presidenziali Ivanka Trump e suo marito Jared Kushner.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficialmente annunciato il riconoscimento degli Stati Uniti di Gerusalemme come capitale di Israele il 6 dicembre 2017. La mossa ha innescato un escalation  delle tensioni israelo-palestinesi.

Gaza manifestazioni eproteste

Allo stesso tempo, gli aerei da guerra  dell’aviazione israeliana hanno colpito presunte postazioni militari di Hamas vicino all’area di Jabalia, dopo che le truppe israeliane erano state “spostate vicino alla parte settentrionale della Striscia di Gaza”, hanno riferito le forze di difesa israeliane (IDF) aggiungendo che nessun soldato IDF è rimasto ferito negli incidenti.

Nella stessa mattinata  l’IDF ha schierato rinforzi lungo la Striscia di Gaza e in Cisgiordania, in previsione di un’eventuale escalation dei tentativi di penetrare nell’area di sicurezza delilimitata, nell’imminenza del  Nakba Day il 15 maggio, che commemora l’esodo palestinese che si è verificato a seguito della dichiarazione di indipendenza di Israele nel 1948.

Con le vittime di questo Lunedì, si è arrivati a un centinaio di morti palestinesi (inclusi alcuni bambini e donne) e migliaia di feriti, da quando sono iniziate le manifestazioni nella zona di Gaza che hanno visto radunarsi decine di migliaia di palestinesi giovani, ragazzi e donne, tutti disarmati, in marcia pacifica per esprimere la loro protesta contro l’occupazione israeliana.

Dalla parte delle forze israeliane non si è registrata alcuna vittima e neppure un ferito. Tuttavia i militari israeliani sostengono di aver aperto il fuoco contro i ragazzi palestinesi in quanto si sentivano minacciati dal lancio di pietre e pezzi di legno.

Si è sollevata una indignazione internazionale da parte dell’opinione pubblica internazionale per la brutalità e per i crimini commessi dalle forze israeliane, con denunce di condanna manifestate da molti dei governi dei paesi arabi ed islamici, con l’eccezione dell’Arabia Saudita e delle monarchie del Golfo, alleate di fatto con Israele e con gli USA.

Fonti: Al Masdar News     Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

11 Commenti

  • josey wales
    14 maggio 2018

    scegliere il 15 /5 come data per l inaugurazione ufficiale dell nuova ambasciata usa spostata da tel aviv a gerusalemme, equivale alla
    piu subdola provocazione mai vista, se ezbollah ,o i pasdaran reagiranno a quello che domani si annuncia come un probabile massacro
    ancor piu grande in occasione del nakba day , israele sicuramente dara’ il via alla guerra, nelle settimane scorse hanno scaldato il clima
    con attacchi aerei e missilistici in siria, ma domani potrebbe essere il giorno dello show down.

  • La soluzione
    14 maggio 2018

    Ragione o no Israele sta commettendo un crimine e va giudicato. Credo che israele prima o poi sparirà dalla cartina geografica. Puoi avere anche mille aerei ma non potrà resistere a l’odio di piu di un miliardo di mussulmani. Questa non e democrazia, si sono dimenticati come Hitler li ha trattati.

  • robyt
    14 maggio 2018

    Ecco, questo è l’esempio di una Nazione, che esisterà ancora tra 50 anni… che dico, tra 100 anni. Facciamo un paragone: dove sarà invece l’italietta delle marce per l’accoglienza? Dei 30 euro al giorno per chi viene qua illegalmente? Del business delle onlus e delle cooperative grazie alla fiscalità generale? Facciamo il paragone con la marina militare italiana, che è responsabile del coordinamento di tutta una serie di organizzazione non governative che lucrano sul trasporto degli stranieri per tutto il mediterraneo, a spesa del contribuente. Con una guardia costiera che fa il trasbordo da una imbarcazione all’altra, al di fuori delle nostre acque territoriali, per portarli tutti in centri della penisola, da cui poi se ne vanno quando e dove vogliono. Dove sarà l’italietta tra 50 anni… che dico, tra 10 anni?

    • Idea3online
      14 maggio 2018

      Israele conosce che la Profezia è tutta contro, sono profetizzati periodi tristissimi per Israele:

      Luca 19:43

      Poiché verranno su di te dei giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee, ti accerchieranno e ti stringeranno da ogni parte…

      Ed i sionisti(o scribi e farisei) conoscendo la Profezia perfettamente cercano di mutare la stessa con accordi militari e avendo fede in Babilonia come fecero nel passato, quando proprio Babilonia divenne infine in principale nemico, e così sarà alla Fine.

      Se non abbiamo ancora capito stiamo entrando o siamo entrati dentro il Periodo dei 7 Sigilli dell’Apocalisse che sono spiegati in Matteo 24 e Daniele 11 dal versetto 29 in poi.

      Tutto ruota intorno a ISRAELE, è sempre stato così….c’è Cristo e l’Anticristo, il primo sicuramente legato a Israele, il secondo probabilmente altrettanto.

      Però alla Fine Israele è sempre protetto da Dio, o meglio il rimanente che resterà fedele a Lui.

      Ci sono Ebrei che credono al Messia….per esempio:

      • robyt
        16 maggio 2018

        gli ebrei che credono al Messia, si chiamano Cristiani (a partire dai discepoli e San Paolo, fino ai giorni nostri, ci sono continuamente ebrei che hanno riconosciuto il Messia).

  • geometrio ellittico
    14 maggio 2018

    Giunta una voce che dice che sono pronti i progetti e i soldi x ricostruire il grande tempio sulle attuali rovine. Con annessa distruzione di ciò che c’è ora.

  • Horus
    14 maggio 2018

    In 70 anni il tempio non l hanno costruito.
    Non e’che invadendo al aqsa si costruisce un tempio dopo che gli arabi da 800 anni sono li.

  • Der einsame Stein
    15 maggio 2018

    “Massacro di Palestinesi… da tempo lo vado dicendo e me ne convinco sempre di più. Qualcuno mi
    denuncerà per questo? “Me ne frego”
    Ecco: “PIU’ CONOSCO GLI EBREI, PIU’ CAPISCO ADOLF…”
    Questo non vale per tutti, ma vale per coloro che tengono ben stretti i cordoni di tutte le borse e finanze
    della terra. E da madre America ricattano tutto il mondo coi loro sporchi soldi.

  • Max Tuanton
    15 maggio 2018

    Bravo Stein e a dimostrazione di CIO che dici e’ vero ( spenniamoli tutti a natale ne faremo dei capponi ) digitate :” I padroni Della propaganda”di centers san Giorgio questo e’ gia un sito decente rispetto a tanti Infeudati dal Ghetto e dai massoni

  • Walter
    15 maggio 2018

    E chissenefrega, se la vedano tra loro.

  • Horus
    15 maggio 2018

    Non se la vedono fra loro….

    Gerusalemme ha uno status internazione e Trump non puo mettere una capitale se e’sancito uno status.

    Non sela vedono fra loro oerche lo status di Gerusalemme e’ internazionale.

    Trump non puo mettere una capitale da nessuna parte del mondo.

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