Manovre strategiche congiunte sino-russe come risposta ai nostalgici dell’unipolarità

L’interazione militare sino-russa sta crescendo man mano che i principali sostenitori dell’ordine multipolare internazionale comprendono appieno le sfide poste dai resti dell’era unipolare, come evidenziato dal recente pattugliamento congiunto – strategico, secondo funzionari cinesi.

Per la prima volta, i caccia J-16 cinesi sono stati visti nella pattuglia congiunta sino-russa, riporta la China Central Television (CCTV), che mostra una foto di due J-16 che volano insieme ai bombardieri H cinesi 6K e al Tu-95MS russo. I J-16 erano stati schierati come scorta per i suddetti bombardieri durante quest’ultima pattuglia congiunta nella regione Asia-Pacifico.

Diversi esperti affermano allo stesso tempo che aerei da combattimento ancora più avanzati come il cinese J-20 e il russo Su-57 potrebbero prendere parte alle manovre congiunte la prossima volta.

Su questa notizia torna anche Global Times, quotidiano cinese di lingua inglese , in un recentissimo articolo. Come riportato – il pattugliamento congiunto è stato condotto dalle forze aeree dei due Paesi sul Mar del Giappone, Mar Cinese Orientale e Pacifico Occidentale. Si parla già del quarto pattugliamento congiunto di questo tipo dal 2019, volto ad esaminare e rafforzare l’interoperabilità delle forze aeree di Cina e Russia, oltre a rafforzare la fiducia reciproca strategica e la cooperazione pragmatica tra gli eserciti dei due Paesi, come dichiarato dal colonnello anziano Wu Qian, un portavoce del ministero della Difesa nazionale cinese.

È anche la prima volta che la Cina ha rivelato informazioni dettagliate sull’invio di caccia da combattimento per scorta durante una pattuglia congiunta sino-russa, ha detto domenica un esperto militare cinese all’AFP in condizione di anonimato. GlobalTimes.

Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha affermato di aver inviato caccia Su-30SM per scortare i bombardieri dei due Paesi, il che conferma secondo questo esperto che si trattava di un accordo reciproco.

Poiché i bombardieri strategici non sono effettivamente destinati a impegnarsi in combattimenti aria-aria, l’importanza di una scorta di aerei da combattimento è quindi perfettamente comprensibile. Da parte sua, l’esperto militare e commentatore televisivo Song Zhongping ha affermato che per far fronte all’ambiente in continua evoluzione del campo di battaglia e per migliorare le sue capacità di combattimento, la Cina deve avere abbastanza aerei da combattimento per garantire che i pattugliamenti aerei strategici possano essere effettuati in modo affidabile ed efficiente e in sicurezza.

Esercitazioni aeree russe cinesi nell’Indo Pacifico

Sempre secondo lui, con lo sviluppo delle tecnologie militari, i caccia stealth cinesi J-20 e russi Su-57 potrebbero partecipare alla prossima pattuglia congiunta sino-russa. Il che porterà a un aumento significativo della capacità di combattimento della flotta aerea.

In termini di prospettive, è evidente che queste nuove manovre condotte congiuntamente da Cina e Russia – dispiacciono fortemente ai nostalgici dell’era unipolare – occidentali, in particolare americani, fortemente radicati anche in quest’area, senza dimenticare gli ausiliari regionali, nel primo posto il Giappone – che peraltro ha dichiarato di aver monitorato il suddetto pattugliamento congiunto sino-russo. Tanto più in un momento in cui i rappresentanti dell’establishment occidentale continuano a correre in tutte le direzioni nel tentativo di dare anche solo una parvenza di isolamento russo. Sebbene tutti questi tentativi abbiano finora portato a fiaschi evidenti. Compreso dove fino a poco tempo pensavano di “regnare” come maestri.

Una cosa è certa. Il blocco sino-russo persegue gli orientamenti strategici, anche nell’aspetto militare, senza prestare troppa attenzione a chi gesticola molto senza poter portare altro che gesti inconcludenti.

Mikhail Gamandiy-Egorov

Fonte: Observateur Continental

Traduzione: Gerard Trousson

4 Commenti
  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 08:04h, 31 Maggio Rispondi

    Coloro che intendevano “isolare”… corrono concreto rischio trovarsi… “isolati”…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • Nicholas
    Inserito alle 11:14h, 31 Maggio Rispondi

    Spero che si uniscano altre nazioni alla Cina e alla Russia.
    Sarebbe una bella mazzata per i nostalgici del mondo unipolare!

  • rossi
    Inserito alle 12:32h, 31 Maggio Rispondi

    gli ex padroni del mondo unipolare hanno solo più i vaccini satanici come asso nella manica, per tutto il resto sono in caduta libera, solo i popoli debosciati occidentali si puppano i loro sieri armi biologiche, haahahahaha il definitivo tramonto dello stramaledetto occidente, ci pisceremo sopra!!!!

  • eusebio
    Inserito alle 22:57h, 31 Maggio Rispondi

    Global Times oggi avverte che in coincidenza della visita della senatrice USA Tammy Duckworth l’aviazione del PLA ha inviato una trentina di aerei a minacciare l’isola, mentre sta accelerando il varo della terza portaerei mentre è già in costruzione la quarta.
    Probabilmente con la messa in servizio della terza portaerei la Cina potrebbe mettere le mani sull’isola, avendo già predisposto sia l’aviazione che le navi da sbarco, con le divisioni dei marines pronte.

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