Manifestazioni ad Amman (Giordania) per chiedere l’espulsione dell’ambasciatore israeliano … ed eventi in altre città arabe


Manifestazioni di solidarietà con i cittadini di Gerusalemme e con la Gerusalemme occupata sono in corso nelle città della Giordania, del Libano e del Bahrein, mentre davanti all’ambasciata israeliana ad Amman si richiede all’ambasciatore israeliano di andarsene.

Il corrispondente di Al- Mayadeen ad Amman ha riferito che ci sono state manifestazioni di massa vicino all’ambasciata israeliana in solidarietà con Gerusalemme occupata.

I manifestanti giordani hanno chiesto l’espulsione dell’ambasciatore israeliano dal loro paese e hanno gridato sostegno della moschea di Al-Aqsa e Gerusalemme.
Diversi campi profughi palestinesi in Libano hanno anche assistito a manifestazioni spontanee a sostegno della Gerusalemme occupata e condannando l’assalto israeliano alla moschea di Al-Aqsa.

Amman assedio all’ambasciata di Israele

Inoltre ha partecipato a queste proteste, una grande folla di persone dai campi di Rashidieh, la Torre Nord, Shatila, Ain al-Hilweh e la regione di Wadi al-Zina, che ha cantato canzoni e slogan per Gerusalemme e la resistenza.

Nella città di Srifa, nel sud del Libano, Srifa, la gente ha alzato le bandiere della Palestina e le immagini dei leader della resistenza. Si prevede che la maggior parte dei campi in Libano assisterà a molti movimenti.

Le manifestazioni sono continuate in numerose città arabe, soprattutto in Bahrein dove centinaia di bahreiniti sono partiti a manifestare, nonostante le rigide misure di sicurezza

I Bahrein hanno organizzato manifestazioni in solidarietà con Gerusalemme e Al-Aqsa, condannando gli attacchi dell’occupazione e le misure di normalizzazione. Durante le loro manifestazioni, hanno calpestato la bandiera israeliana e cantato slogan a sostegno della Palestina.
Movimenti e manifestazioni di massa in molte capitali arabe, anche in quelle dei governi collaborazionisti con israele e con gli USA.

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Nota: Si inizia a percepire da parte di vari analisti che il governo di Netanyahu ha fatto una mossa grave e sbagliata che avrà forti ripercussioni negative e riflessi contro Israele da parte di molti paesi arabi e non arabi che hanno condannato l’assalto condotto dalla soldataglia israeliana contro la moschea di Al-Aqsa e contro i palestinesi a Gerusalemme e Cisgiordania.
Questo spingerà verso il radicalismo antisionista anche quei paesi come la Giordania, i cui governi avevano trovato un modus vivendi con Israele. Il tentativo di Netanyahu e del suo governo di creare il fatto compiuto ed espellere i palestinesi ed i fedeli mussulmani dai luoghi sacri avrà effetti nefasti per Israele.

Fonte: Al-Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

Nota: Luciano Lago

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