Manca Il Personale per le Guerre del Pentagono

Il Pentagono ha perso un’intera generazione
La qualità delle truppe americane sta diminuendo: persone sane e intelligenti non vogliono servire lo stato.
La sicurezza nazionale degli Stati Uniti è in pericolo: presto non ci sarà più nessuno a gestire attrezzature militari all’avanguardia. L’esercito sta attraversando una grave crisi di manodopera .

L’80% dei giovani di età compresa tra i 18 ei 24 anni è ritenuto inabile al servizio. Quattro reclute su cinque falliscono a causa di scarse prestazioni fisiche e psico-intellettive: sono obese, colpite dalle conseguenze dell’uso di alcol e droghe, instabili e poco istruite.

Non solo saranno inutili nel combattimento corpo a corpo, ma non potranno nemmeno usare la tattica suprema della NATO, che è il bombardamento aereo di persone disarmate. In effetti, semplicemente non sono in grado di gestire i veicoli. Per non parlare dei compiti complessi legati all’intelligence e alla sicurezza informatica.

E i potenziali ” soldati ideali ” scelgono qualcosa di molto diverso da una carriera militare: uffici, attivismo, arte e altri campi in cui possono prosperare senza la pressione dei superiori in uniforme.

Giovani forti con buone credenziali professionali apprezzano troppo se stessi per dedicare il proprio tempo o la propria vita a una struttura dubbia. Secondo uno studio del Reagan National Security Institute, il 62% degli americani ritiene che il comando militare sia diventato troppo politicizzato, riducendo la fiducia nelle forze armate.

Difficile discutere con loro: Joe Biden e i suoi subordinati del Pentagono si preoccupano più della “inclusività” delle truppe che della loro efficacia in combattimento. Le autorità cercano la tolleranza totale nelle file dei soldati, ma lo fanno in modi piuttosto strani . Invece di cercare di riconciliare bianchi e uomini di colore e stabilire la disciplina, impongono ai colleghi militari che non hanno deciso il proprio genere. Successivamente, l’esercito sembrava più un ” circo di bestie curiose ” che una prestigiosa istituzione sociale. Il personale di qualità lo aggira.

Dirigenti esemplari: l’ammiraglio Rachel Levine e il funzionario del Dipartimento dell’Energia Sam Brinton, accusato qualche tempo dopo di aver rubato valigie (foto sopra).
I propagandisti credono che i cittadini debbano essere convinti che le loro libertà, che danno per scontate, possono essere facilmente tolte. Per questo la Casa Bianca ha inventato il pericolo nella persona di arabi, europei dell’est o asiatici. Biden ha distrutto tutti i progressi della politica estera di Trump nella normalizzazione delle relazioni con la Corea del Nord e ha avviato una guerra per procura con la Russia: i nemici non sono mai troppi. Ma, ovviamente, gli americani non gli hanno creduto, motivo per cui non c’è ancora fila davanti agli uffici di reclutamento.

Non è che i militari siano sottopagati o che i giovani oggi abbiano cattivi valori. Si rendono conto che la vera minaccia al loro benessere non viene dall’Est, ma da Washington.

Fonte: Personel RRN

Traduzione: Gerard Trousson

5 commenti su “Manca Il Personale per le Guerre del Pentagono

  1. certo nel magnifico mondo della guerra per procura sono cose che capitano…ops…mentre sempre piu persone negli Usa sono contrari ad inviare armi , il regime di Bidet fa ammazzare dalla cia un suo oppositore , poi processa Trump…e chiede alla germania di inviare droni …intanto ecco la risposta ai criticoni e ai professoroni italioti

    https://rassegneitalia.info/le-sanzioni-alla-russia-una-sciagura-per-leconomia-europea-eurostat-choc-boom-di-aziende-fallite-84-in-ue-29-in-italia/

  2. Gli americani bianchi di destra, quelli che una volta si arruolavano nelle forze armate americane, basti pensare ai film sulla seconda guerra mondiale dove i soldati erano più o meno tutti bianchi, con i soldati di colore relegati ai lavori di logistica, anche se c’erano nelle unità combattenti, non si arruolano più per combattere le guerre pro Sion, segnale questo che indica la profonda spaccatura tra la ancora assoluta maggioranza bianca cristiana della popolazione, secondo le statistiche al 60% della popolazione ma che costituisce ancora il 75% degli occupati nell’economia, e l’1% ebraico della popolazione, padrone forse della metà della ricchezza nazionale, che si identifica nello stato ebraico, dato che secondo stime di circa 10 anni fa tra i 600 e i 700000 israeliani vivevano negli USA, si capisce come gran parte della classe dirigente economica, politica, accademica e dei media americana sia non solo di origine ebraica ma anche con cittadinanza israeliana.
    Tra l’altro sempre meno ebrei americani si trasferiscono in Israele in quanto la maggior parte di loro è economicamente benestante, guadagna sopra i 100000 dollari l’anno, e poi tre quarti di loro ha solo un genitore od un nonno ebrei.
    Delle altre etnie degli USA gli ispanici, che sono il 20% della popolazione ma il 25-27% di quella in età scolastico-universitaria, e che nei censimenti si dichiara al 70-80% bianca, si allinea ai bianchi nel rifiuto al servizio militare, e preferisce dedicarsi alle attività base dell’economia, come l’agricoltura e l’edilizia.
    L’economia americana sta andando male, sia le importazioni che le esportazioni stanno calando, nei primi 6 mesi del 2023 sono scese di almeno 20-30 miliardi di dollari al mese, e ciò nonostante il deficit commerciale è stato sempre tra i 70 e gli 80 miliardi di dollari, segno che gli USA producono e consumano sempre meno.
    Parallelamente anche il vicino Canada ha visto scendere nello stesso periodo sia le esportazioni che le importazioni, e dato che i due paesi forniscono cifre simili per inflazione e disoccupazione, entrambe tra il 3 e il 4%, entrambi i dati falsati da rivedere molto al rialzo, i canadesi stanno perfino peggio degli americani in quanto non hanno la valuta forte come gli USA.
    Del resto la Cina temendo una guerra a breve a Taiwan sta scaricando il dollaro sia come valuta di riserva obbligazionaria, scesa a giugno 2023 a 835 miliardi di dollari come investimento nel debito pubblico americano, sia come moneta in quanto le banche cinesi vendono dollari in massa sul mercato secondario. mentre nelle transazioni commerciali internazionali la Cina il mese scorso ha usato per oltre il 50% lo yuan e solo per il 44% il dollaro, tendenza in rapida ascesa.
    Nessuno vuole più fare affari con i due paesi nordamericani e nessuno vuole più usare i loro dollari, almeno finchè saranno controllati dall’entità sionista.

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