“Magliette rosse”: la nuova frontiera della Sinistra Mondialista e dei suoi sodali

di Luciano Lago

Con il suo elettorato che gli ha voltato le spalle e con i suoi discorsi elitari la sinistra mondialista cerca disperatamente di trovare un appiglio per non scomparire e rimanere in prima fila sui media autoproclamando la propria “superiorità morale”.
L’occasione viene fornita dalle politiche antimigratorie del neo ministro Salvini, una sorta di “battaglia morale” in cui la sinistra si è gettata e si ritrova a difendere le ragioni della migrazione di massa e con quella gli interessi del business delle mafie transnazionali che lucrano sul fenomeno migratorio. Pronto il loro nuovo simbolo: la “maglietta rossa” che sostituisce la vecchia “bandiera rossa”, ormai passata alla Storia.

La sinistra ci riprova oggi con le magliette rosse domani, forse, con le mutande viola.

Gli esponenti di questa sinistra allo sbando, quelli come Renzi, Gentiloni, Graziano Del Rio, Maurizio Martina, Carlo Calenda, Alessandra Moretti e compagnia cantante, ridottasi a quattro ossa elettorali, sempre in baruffa fra di loro, passano il tempo a discettare su come risalire la corrente e riprendere il consenso perso irrimediabilmente dalla loro vecchia base elettorale.

Niente potrebbe segnare meglio la distanza dai questi personaggi della casta radical progressista dalla base popolare se non i discorsi e le campagne mediatiche impostate sulle “magliettte rosse” e sull’indignzione contro chi vuole opporsi al mondialismo, alla società aperta ed alla visione falsamente buonista ed universalista della sinistra progressista e mondialista.

Loro, i progressisti “radical snob”, nel loro mondo fatto di apericene, seminari e convegni, cattedre universitarie e grandi giornali, non riescono proprio a comprendere le ansie e le tensioni che oggi agitano il mondo del lavoro, di chi lo ha ma anche di chi lo cerca e non lo trova, di chi si vede affossato nell’ultima gradino della scala sociale e privato dei diritti sociali basilari, lavoro casa , assistenza santaria, sicurezza. ecc…

Magliette rosse e foto di Pamela, vittima dei nigeriani

Al contrario sempre loro, i progressisti “radical snob”, si sono rinchiusi nella loro insopportabole pretesa di superiorità morale ammantata dall’ipocrisia con cui pretendono di giudicare dall’alto della loro prosopopea con l’indice puntato contro chi viene giudicato un retrogrado, un razzista, un antieuropeo o, peggio, un fascista nostalgico del “male assoluto”.

La spocchia è quella cosa che accomuna il vecchio Scalfari con la Laura Boldrini, con il pseudo intellettuale di riferimento, Roberto Saviano, con gli opinionisti come Vittorio Zucconi , Furio Colombo, Massimo Giannini e presentatori  super pagati come Fabio Fazio,  tutti riveriti dai media del sistema. Il loro vizietto di farsi trovare sempre con il “ditino alzato” per dare lezioni morali e indicare la “impresentabilità” dei loro interlocutori non in linea con i dogmi del pensiero progressista e mondialista.

La tracotanza e la spocchia sono in realtà un vizio antico e consolidato della sinistra, un modo per ritenersi moralmente superiori e disprezzare le idee ed i concetti alternativi alla loro visione del mondo. Una forma di autogratificazione che alla lunga ha reso gli esponenti politici, intellettuali e mediatici di questa sinistra, un circolo chiuso di presunti “saggi”, detentori della “verità assoluta” che si dimostravano insopportabili per la loro vanteria e del tutto distanti dalle masse popolari conquistate dai discorsi “populisti” delle formazioni alternative.

Magliette rosse

D’altra parte, per comprendere il mondo di oggi, il vecchio schema destra/sinistra si dimostra del tutto obsoleto, così come le altre categorie tanto care a questa sinistra, come antifascismo/fascismo, categorie utilizzate dal sistema di potere per distrarre da quello che è attualmente l’unico vero spatiacque politico: globalisti contro sovranisti.

Gli esponenti della sinistra globalista non si sono però rassegnati ed hanno piuttosto individuato il loro prossimo terreno di consenso: i migranti, i gay e i rom. Lo ha dichiarato il “maitre a penser” della sinistra mondialista, Roberto Saviano, apertamente e senza infingimenti, di questo bisogna darne atto. Vedi: Saviano: Gay, migranti e rom…
Abbiamo già assistito alla mobilitazione nelle piazze: migranti e gay sempre in prima fila dietro gli striscioni ed i cartelli esibiti dai manifestanti aizzati dallla sinistra del PD, di “Liberi e Uguali”, dei Centri Sociali e dell’ANPI.

Sono loro la nuova mano d’opera e massa di manovra che verrà utilizzata per soffocare le istanze sovraniste dei cittadini e la loro richiesta di sicurezza e dignità sociale.
Lo si era capito e non ci vuole molto acume per prevedere che sarà questa la nuova frontiera della sinistra mondialista e dei suoi sodali.

19 Commenti

  • Mardunolbo
    9 luglio 2018

    la pretesa superiorità morale non c’è soltanto nella sinistra in tracollo ed autodemolizione, ma anche in quella classe oligarchica italiana che è diventata feudo della sinistra e del mondialismo da quando un certo Togliatti divenne ministro di Grazia e Giustizia, proprio lui che di grazia non ne aveva e la sua giustizia era sulla punta dei coltelli degli aguzzini comunisti dovunque si trovassero !
    Ecco qui un articolo che serve a riflettere come procedono le cose italiane e come porre fine ad uno strapotere che favorisce il marcio, elogia il crimine e vitupera il cittadino.
    https://www.maurizioblondet.it/il-solito-vizietto-dei-magistrati-usare-la-toga-per-fare-politica/

  • songanddanceman
    9 luglio 2018

    Vorrei tanto sapere Chi ha finanziato quella manifestazione …

  • Brancaleone
    9 luglio 2018

    Quando una persona più che benestante si dichiara di sinistra a mio avviso è palesemente in malafede. Il problema ideologico esiste eccome: i disagi di un vero lavoratore pagato una miseria, la gente di cui sopra non può capirli in quanto non li conosce e se li ha conosciuti li disconosce, rari sono gli uomini memori dei loro giorni bui. Qualcuno dell’ottenebrato popolo della sinistra comincia a capire l’inganno, gli irriducibili sono a tutti gli effetti paragonabili agli esaltati religiosi, non hanno un pensiero ma una fede cieca e acritica e ciò che viene dalla sinistra è giusto, fosse la cosa più aberrante del mondo; non comprendono la differenza che passa tra un reale disgraziato vittima di un sistema che nonostante la sua volontà di fare è di fatto un barbone e una pletora di categorie umane che nella migliore delle ipotesi possono essere tollerate ma delle quali non si può fare una bandiera dei loro ” diritti” in quanto hanno già più di quanto gli spetti. Sono certo che continueranno su questa strada anzi c’e’ da augurarselo vivamente perché sarà la loro fine.

    • Mardunolbo
      10 luglio 2018

      Ecco qua che quel che scrivevo sopra sta delineandosi ancor meglio ! la casta oligarchica si muove, signori, si muove e non perdona…Sono quelli che declamano, puntano il dito e sentenziano sempre protetti da “angeli custodi” in perenne controllo e non vivono mai,quindi, l’esperienza quotidiana del cittadino comune…
      C’è da tifare perchè sperimentino sulla loro pelle cosa significa non vivere in sicurezza e doversi sempre guardare le spalle. Voglia il Cielo che provino a trovarsi la casa svaligiata , ori rubati, cimeli di famiglia asportati e tutto quanto possa render loro lucidità per capire come si vive in Italia, …per merito loro !
      http://www.affaritaliani.it/cronache/migranti-polemica-tra-il-procuratore-di-torino-spataro-salvini-550091.html

  • Paolo
    9 luglio 2018

    Il problema è che la destra non fa nulla per controbattere.
    Non organizza una beata fava di niente.
    Che so, magliette con Soros attaccato a un lampione, o un negro col l’osso sulla testa e il macete in mano.
    se non si risponde a queste provocazioni, anche sarcasticamente, di cosa ci lamentiamo?

  • Eugenio Orso
    10 luglio 2018

    Questi insetti dovrebbero essere, al più, rossi di vergogna …

    Cari saluti

  • The Crow
    10 luglio 2018

    Più il tempo passa, più mi chiedo se l’essere umano stia subendo una sorta di “Regressione evolutiva”.
    Come fanno queste persone a pensare che il mondo sia tutto rose e fiori (entrambi rigorosamente rossi).
    Quando in loro è esploso questo odio viscerale per gli italiani loro connazionali?
    Come fanno a dire che tutti gli immigrati sono buoni e giusti, quando la cronaca ci dice l’esatto contrario, che tra di loro la maggioranza NON è buona e giusta.
    Perché lasciano morire di stenti gli italiani, preoccupandosi invece di loro?
    Perché esistono centri di accoglienza per gli immigrati, ma non per i poveri italiani?
    Perché tutte queste “cure” vengono riservate solo a loro?
    Forse valgono più di noi?
    Ma se valgono così tanto, perché se ne sono andati dalla loro terra?
    Perché quando uno di codesti immigrati commette atti orribili, loro non fanno manifestazioni come queste?
    Non sono forse più italiani?
    E allora perché hanno l’arroganza di credersi nostri rappresentanti?
    Perché tutta questa gente ha smesso di ragionare?
    Eppure è un pensiero facile da comprendere: Se fai entrare chiunque, senza preoccuparti di conoscere l’identità e i motivi del loro arrivo, come puoi anche solo immaginare che non accadrà mai nulla?
    Ma forse il motivo per cui non si sentono più italiani è perché ora sono europei.
    Cittadini di alto rango del futuro stato unico (Dio non voglia!)
    Con queste e molte altre domande che mi sconquassano il cervello, come posso pensare lucidamente?
    Inoltre, come pretendono di vincere le prossime elezioni, considerando poi che tra i loro prossimi elettori ci si trovano anche Rom e clandestini, la maggior parte dei quali privi di cittadinanza e quindi di diritto a votare?
    Dobbiamo forse presagire che in futuro avere la cittadinanza non vorrà dire più nulla in caso di elezioni?
    Più ci rifletto, più in me cresce il desiderio di lasciare questo pezzo di terra al suo triste fato e di andare lontano, ma senza voltarmi indietro, troppo orgoglioso di questa terra per vederla morire in un modo così stupido.
    E’ forse un pensiero sbagliato, il mio?

    • Anonimo
      10 luglio 2018

      Perchè nella visione globalista (sempre lungimirante nella sua azione)gli italiani (francesi, inglesi,scozzesi,ungheresi,tedeschi etc. etc)”indigeni” non ci DOVRANNO essere più…

    • Luca
      11 luglio 2018

      Sono semplicemente satanisti.
      Si sono venduti al demonio.

  • tania
    10 luglio 2018

    Signori, questi commenti sono superlativi, tutti, mi rimane un grande sconforto per le persone che, pure capaci di ragionare, rimangono, come giustamente dice Bracalone, paragonabili a fanatici religiosi. A volte mi prende potente il desiderio di non frequentare più questo tipo di persone neppure se sono della mia famiglia, non posso negarlo.
    Comunque i due commenti di Brancaleone e The Crow vorrei stamparli, incorniciarli, e tenerli in casa da leggere chiunque entra.
    Sono comunque tutti ottimi commenti… Vorrei dissentire un attimo su quanto detto di Togliatti, ma non ora.

  • PieroValleregia
    10 luglio 2018

    salve
    la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte, senza saperlo;
    O. Spengler, Il tramonto dell’occidente, scritto nel 1922
    un saluto
    Piero e famiglia

    • Animaligebbia
      10 luglio 2018

      Correggetemi se sbaglio,ma nella “manifestazione ho visto quattro (4) italiani di cui tre in eta’ avanzata,quando ci si da’ una “botta di vita ” per ricordare la gioventu’ e cinque o sei africani,ma cosa rappresenta codesta gente,che indossa un capo rosso ripescato da un vecchio armadio e si fa un selfie da Portofino?Cosa ha a che fare sta gente con chi vive in periferia e non puo’ mandare le figie con l’autobus perche’ teme per loro,col pensionato che al rientro dal mercato si ritrova la casa occupata?Nulla,per questo sono finiti.Proporrei un interessante esperimento sociale;mandare i paladini dei diritti umani (dei negri) sulla nave Vos Thalassa e vedere cosa vale la loro prosopopea davanti ad un centinaio di africani incazzati.”Trasferire i nostri corpi sui barconi”,come risponde un cretino su repubblica di oggi ad un altro cretino che ha scritto su repubblica di ieri.

    • Luca
      11 luglio 2018

      Balle lo fa sempre con ferma volontà in cambio di agi e prebende.

  • songanddanceman
    10 luglio 2018

    bisognerebbe sempre ricordare a questi radical chic che :
    l’Italia è il paese europeo con il maggior numero di poveri , 7,3 mln. ( ISTAT al 27 aprile 2018) .

    es. popolazione : la Puglia ha 4 mln. ; la Calabria ha 1,9 mln. ; la Basilicata 575 mila ;
    la Sardegna ha 1,6 mln.
    Costruiamo 2 bei mega-campi di concentramento per tutti i poveri italiani ;
    uno con tutta la Sardegna ed un’altro con la Puglia-Basilicata- Calabria ricoverando dentro
    tutti i poveri italiani , così Li faremo felici : ci sarà più spazio per i Loro beniamini-disoccupati-
    -mantenuti africani .

  • Giannik
    10 luglio 2018

    Sono solo automi privi di pensieri propri.
    Costoro non sanno cosa sia la disoccupazione, non sanno cosa sia lavorare per una paga da miseria, non sanno cosa sia cercare lavoro e non trovarlo mentre ci sono neri al loro posto, non sanno cosa significa non potrsi sposare perchè hanno un lavoro precario, non sanno cosa sia cercare una casa popolare e non averla e vedere dei neri al loro posto non sanno cosa sia tribulare. Quando proveranno tutto ciò allora si renderanno conto della realtà

  • tania
    11 luglio 2018

    Ieri ho scordato di dire che l’articolo di Luciano Lago è esemplare! Ci tenevo a dirlo.

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