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Magliette rosse e memoria corta: il pacifismo mainstream e le guerre imperiali.

Tanti, in buona fede o meno, hanno aderito all’iniziativa delle magliette rosse contro la chiusura dei porti. Ebbene, anche loro sono complici, ne siano coscienti o no, del più imponente traffico di schiavi del XXI secolo.

di   Angela Lano

Magliette rosse contro l’emorragia umanitaria: è il nuovo slogan che ha invaso siti di giornali e social network. Su whatsapp, FB, messenger, i cittadini che seguono spesso l’onda – molti dei quali in totale buon cuore -, hanno intasato di messaggi le reti sociali per dare appuntamento nelle piazze, ma soprattutto davanti alle fotocamere dei PC, gli italiani ancora dotati di “umanità”.

E’ un’altra piccola “rivoluzione” virtuale colorata, una delle tante partite dall’Establishment, o dai suoi attigui militanti mainstream per far scattare una campagna contro il governo nemico di turno.

Generalmente gli internauti, lettori veloci e superficiali di tutto, e spesso non informati veramente su cause storico-geopolitiche e effetti dei fenomeni di cui sono spettatori, reagiscono di “pancia” a ogni stimolo, soprattutto se proveniente da ambienti considerati “alternativi”, poco importa se parte essi stessi del “sistema” e definiti “radical chic” o “al caviale” dai loro critici.

Ci si domanda, non senza un certo stupore impotente: chi ha mandato a parenti, amici, conoscenti o perfetti sconosciuti migliaia di messaggi sulle magliette rosse indossate lo scorso sabato 7 luglio per dimostrare ancora di “avere umanità”, sa che siamo di fronte a una delle più imponenti tratte di esseri umani, dopo il lungo e terribile periodo di schiavismo e colonialismo in Africa?

Ci sono gruppi, network, mafie, qaedisti, organizzazioni e anche qabile di aree nordafricane e subsahariane impegnate in questo lucroso business. Ne parlano da anni l’ONU e giornali di geopolitica come le Monde Diplomatique e vari altri.

E’ un Traffico di nuovi schiavi da ammassare nelle strade, nei campi, nelle aziende europee, da destinare alla prostituzione e al mercato della droga.

E’ un fenomeno complesso, perché a fronte di chi fugge da situazioni di guerra, persecuzione, povertà, molti altri sono indotti a migrare da organizzazioni criminali che, attraverso collaborazioni con qabile e gruppi di jihadisti locali, inducono giovani di cittadine e villaggi di stati subsahariani a raggiungere l’Europa. La dinamica è simile alla tratta che negli anni ’90 portò migliaia di ragazzine nigeriane in Europa (soprattutto in Italia) costringendole alla prostituzione.

E’ evidente, dunque, che è necessario capire chi è vittima della Tratta, in un modo o nell’altro, e chi fugge da situazioni drammatiche nel proprio paese. In entrambi i casi, però, le organizzazioni criminali giocano un ruolo da protagoniste nel “trasferimento” di queste persone dall’Africa all’Europa.
Si veda, dunque, che non basta mettersi la maglietta rossa, accendere candeline o fare i girotondi che sollevano la coscienza, fanno sentire in sintonia con il mainstream, ecc.

Gli esseri umani emigrano perché la loro terra è invasa, occupata, in guerra, sfruttata dalle multinazionali occidentali (magari quelle che, poi, finanziano anche ONG e associazioni umanitarie), sotto dittatura o quant’altro.

Migrare è un diritto, ma migrare perché altri occupano la nostra terra o la sfruttano a tal punto che non si riesce a viverci, o perché coalizioni di criminali occidento-arabi hanno deciso di spazzare via paesi interi, come nel caso libico, è ben altra cosa. Così come lo è se si è indotti a migrare da organizzazioni criminali, o se si è vittime della Tratta dei nuovi Schiavi.

Si capisce che è differente e che ci si trova di fronte a un fenomeno poliedrico, complesso e eticamente e umanamente pericoloso e che le magliette e le candeline rosse non servono a niente?

Viene da chiedere ai militanti da selfie su FB: dove eravate, nel 2011, quando la NATO, la Francia, la Gran Bretagna e tutta la coalizione di guerrafondai bombardava la Libia riducendola da stato con il più alto tenore di vita di tutta l’Africa al Caos totale di oggi? Oppure quando veniva destabilizzata la Siria e invasa dalle orde qaediste e del Daesh?
Dove eravate quando le bande arrivate in Libia da mezzo mondo brutalizzavano, massacravano, torturavano migliaia di cittadini neri dell’Africa subsahariana che lavoravano e vivevano nel territorio libico, con il pretesto che fossero mercenari?

Nella Libia pre-2011 c’erano quasi un milione di lavoratori africani subsahariani. Vi siete mai chiesti che fine abbiano fatto?

Ovviamente sono domande che non raggiungeranno mai il grande pubblico di seguaci di personaggi della TV, che approfittano di questioni drammatiche per mettersi in mostra – mai ce ne fosse stato bisogno.

Ricordiamo, tuttavia, che prese di posizioni forti, come quelle che riportiamo qui di seguito su Libia e Siria, hanno orientato, forse, milioni di cittadini:

“Esultiamo della caduta di Gheddafi [..] Per questo il messaggio arriverà forte e chiaro da Tripoli a Damasco. Già trema Bashar al Assad, perché la fine di Gheddafi conferma imminente la sua. [..] Abbiamo sentito opporre argomenti uno dopo l’altro per negare che bisognasse impegnarsi dalla parte degli insorti di Bengasi per consentire la deposizione di Gheddafi. [..] Ne sarebbe scaturita una secessione della Cirenaica indipendente dalla Tripolitania. Il ritorno alle guerre tribali d’epoca precoloniale. L’instaurazione di un regime islamico qaedista. L’esodo (biblico!) di profughi a centinaia di migliaia. Tutte balle.

Il pacifismo di destra che si è contrapposto all’impegno lodevole della Nato, di Obama, di Cameron, di Sarkozy, [..]”. (Qui l’articolo di Lerner: http://www.gadlerner.it/2011/08/23/dedicato-ai-cinici-che-volevano-tenersi-il-rais/).

Gli “intellettuali e artisti” mainstream nazionali e internazionali, con mano sulla bocca per denunciare l’attacco al gas nervino a Douma, in Siria, come commentano ora i risultati della missione d’inchiesta dell’OPCW sull’uso di armi chimiche che sbugiardano le loro menzogne?

(https://www.opcw.org/news/article/opcw-issues-fact-finding-mission-reports-on-chemical-weapons-use-allegations-in-douma-syria-in-2018-and-in-al-hamadaniya-and-karm-al-tarrab-in-2016/).

La propaganda veicolata da tanti solleciti intellettuali nostrani e internazionali pro-guerre imperiali ha legittimato moralmente gli attacchi della Francia, della Gran Bretagna e degli USA contro la Siria, che hanno causato morti innocenti, devastazione e esodo di massa. La stessa cosa era avvenuta nel 2011 con la Libia.

Questi “umanitari” delle bombe democratiche ora cosa dicono? Niente. Si mettono le magliette rosse e invitano a svegliare le coscienze, quelle che loro e i loro colleghi, insieme agli ormai illegibili giornali mainstream, avevano contribuito ad addormentare pochi anni prima. Non c’è dunque limite alla deriva teatrale immorale della cosiddetta informazione di massa, che altro non è che una macchina per creare tanti automi non-pensanti che scattano a molla a ogni azione da social network, possibilmente colorata.

Invitiamo, invece, a riflettere sulle cause degli effetti umanitari, e politici, disastrosi che abbiamo sotto gli occhi in questi anni, immigrazione di massa compresa: della immane tragedia in corso da ormai sette anni nel Mediterraneo hanno responsabilità la Francia, la Gran Bretagna, gli USA e la NATO, e i loro alleati dell’islamismo politico internazionale; la sinistra guerrafondaia e imperialista; vari stati arabi.

Sette anni fa, molte delle nobili anime che ora piangono di fronte ai naufragi e alle morti di tanti innocenti, bimbi compresi, erano a favore della democrazia da esportazione in Libia e in Siria. Quella “democrazia” che ha aperto le porte dell’inferno mediterraneo.

Ma come? Si voleva portare la civiltà, i “diritti umani” con tonnellate di bombe all’uranio impoverito senza creare un terrificante effetto a catena?

Queste belle anime non conoscono la legge di Causa e Effetto, o III Legge della Dinamica? A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Di altrettante vaste proporzioni.

Tratto da: Azione Tradizionale

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  1. Eugenio Orso 3 mesi fa

    Oltre ai troll telecomandati che tagliano teste in Asia e in Africa, i manovratori finanziari dispongono, in “occidente” di questi stronzi da società aperta (ai flussi di capitali), liberaloidi, libertaloidi, sinistroidi e radicaloidi.
    Anche loro sono mercenari, esattamente, come gli assassini dell’isis, di al-nusra e gli euronazisti ucrainofoni.

    Sic et simpliciter

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  2. giannetto 3 mesi fa

    1. Ottimo articolo, destinato purtroppo a non convertire le masse idiote. Siamo fuori tempo massimo, ahimè.
    2. Il carnevale umanitario degli acefali in maglietta rossa è pur esso finanziato da ONG globaliste.- L’importante in questa in-civiltà di massa di cervelli al frappé, è confezionare un gadget di “umanità” e “carnevale”, da indossare come pret-à-porter. La confezione e la passerella delle magliette sono state immediate. Ciò dimostra la potenza dei mezzi, materiali e di propaganda, di cui gli “umanitari” dispongono.
    3. Citazione: “Generalmente gli internauti, lettori veloci e superficiali di tutto, e spesso non informati … reagiscono di “pancia” a ogni stimolo, soprattutto se proveniente da ambienti considerati “alternativi”, poco importa se parte essi stessi del “sistema” …”. Che verità sacrosanta!! Quante volte anche il sottoscritto ha manifestato che i cosiddetti “alternativi” altro non sono che dei piccolo-borghesi belanti.
    4. Citazione: “..hanno intasato di messaggi le reti sociali per dare appuntamento nelle piazze, ma soprattutto davanti alle fotocamere dei PC, gli italiani ancora dotati di “umanità”. – Purtroppo le reti sociali non s’intasano per dare appuntamento nelle piazze a chi ne ha piene la scatole di un’invasione genocida, come minimo culturalmente. Neppure Salvini ci è mai riuscito, né ci proverà. Ma ricordate che viviamo in Vat-Italia spa, dove ai preti non è mai fregato nulla di una nazione laica , perché la loro priorità è sempre stata l’ “amore ecumenico”. Dal Risorgimento in poi, non hanno avuto altra strategia se non di strozzare la formazione di un’Italia laica. – E il popolo-bue italiota, anche se va sempre meno in chiesa, è stato permeato geneticamente, da secoli, di grullaggini pretesche. Perciò non può vedere che la massima parte dei clandestini importati sono in realtà dei deportati consenzienti (da noi, anche se bighellonano in strada, migliorano di dieci volte, a spese nostre, lo standard di vita dei loro slum d’origine). Il popppolo italiota ha una fetta di salame sugli occhi, almeno a livello verbale e para-ideologico, di nome “carità cristiana”…. Che poi essa si eserciti verso il ciandala del quarto mondo ma si converta in odio feroce contro il vicino di casa, è un altro discorso.
    5. Ricordate che la funzione capitalistica di questi deportati nei nostri paesi a bassa natalità, più che il procacciarsi mano d’opera a basso costo, sta diventando quella di sostenere il mercato dei consumi, dunque della produzione, e dunque di sostenere il giro d’affari del capitale. Consumi di cibo e mercanzia varia, di assistenza medica, di alloggi, di welfare in genere. Il tutto naturalmente a spese degli autoctoni, che dimezzano il loro livello di vita. – I 1450 euro mensili che ogni clandestino forfaittariamente ci costa rispondono a tale necessità di sostentamento del Capitale.
    6. Inutile chiedersi dov’erano le anime belle quando i criminali dell’Occidente “umanitario” disintegravano la Libia e l’Iraq, e tentavano i far lo stesso in Siria con i tagliagole, e ora ci provano in Iran. Dov’erano? Ma eran sempre, parbleu, dalla parte dei “diritti umani” , perché combattevano dittatori sanguinari, ed “esportavano la democrazia”!! Dunque stavano dalla parte dei tagliagole, come le due deficienti nostrane, che ci son costate milioni per il riscatto, hanno dimostrato esemplarmente.
    7. Che popppolo d’idioti senza speranza!

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    1. atlas 3 mesi fa

      giannetto, tu che comprendi bene: ma Karl Marx, non era anche lui internazionalista ? La sua idea non ha forse dato pretesto a milioni di genti di combattere gli Stati Nazionali a favore del capitalismo massone democratico ? So che il fatto che fosse giudeo non t’interessa più di tanto, però le br s’interessarono ad Aldo Moro strumentalizzando il marxismo e i risultati negli anni ’80 si sono visti

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    2. Mardunolbo 3 mesi fa

      Povero Giannetto, che ha la lingua capace di ironia (è tipica capacità dei menefreghisti di tutto ,o meglio dei dissacratori di professione),a poco di storia.
      Giacchè venire a scrivere di Italia laica e che i preti non hanno fatto altro che strozzare le possibilità di Italia laica, significa o non aver capito nulla di Storia o non aver imparato nulla da tutto coloro che qui hanno sfoderato le conoscenze di Storia dalla rivoluzione francese in poi !
      Infatti fu la Rivluzione francese con i suoi milioni di massacrati e ghigliottinati che impose il verbo laico nell’Europa atterrita.
      Furono i soldati laici della Francia “liberata” dai preti che squartarono a baionette i resistenti della Vandea ed arrivarono in Italia pure squartando,sventrando e massacrando tutti gli italiani insorgenti che resistevano ai Francesi !
      Complimenti, parteggiare per la Francia “libertè,egalitè e fraternitè” significa proprio parteggiare per gli assassini anticristiani ed anti-radici che ora si presentano con segnali differenti, ma tutti con la stessa schedatura mentale: antichiesa , anti-tradizione ed anticultura individuale dei popoli…
      L’Inghilterra fu l’innescatrice della rivoluzione “risorgimentale” per odio alla Chiesa cattolica e papato e per odio al regno Borbonico che aveva la flotta più capace di commercio estero nel Mediterraneo.
      Ma, certo, queste cose sono quisquilie per chi deve irrorare di veleno ogni volta il popolo italiano che ha sofferto una unione forzata, 2 guerre mondiali , espatrio massiccio e veleni continui contro la Chiesa che fu l’unico valido baluardo, per secoli, contro lo strapotere finanziario ebraico.
      No, non è finita, ci sono ancora, nonostante la Storia dei giannetti cui non par vero vomitare il loro odio sempre contro la Chiesa aggiungendoci poi, bontà loro, giudei o sinistri o poppolo ignorante..
      Beh, io sono di diverso avviso ed anche se non ho grande considerazione delle masse, tendo sempre a ricordare eroi italiani che hanno fatto la Storia infischiandosene delle masse. A questi tendo, ed a questi consiglio di ricordare per prenderli da esempio. Il resto è veleno che tutti sanno emettere…

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  3. songanddanceman 3 mesi fa

    Io aggiungerei …..:
    Dove sono le “magliette rosse” quando si tratta di dimostrare
    e scendere in piazza per i 10 mln. di POVERI ITALIANI ?
    Dove sono lor signori quando -Save the Children- annunciava/denunciava
    che in Italia 1 mln. di bambini mangia
    una volta al giorno ( alla mensa della scuola ) .
    Dove sono questi radical-schic quando bisogna manifestare
    per i migliaia di piccoli imprenditori italiani suicidi
    perchè schiacciati da tasse esose
    e dalla politica economica sciagurata dei n/s governi
    (specialmente dall’entrata in EUROzona in poi ).
    L’Italia/italiani è diventata in pochi anni la nazione/comunità con più
    poveri d’EUROpa ,
    grazie a delle regole assurde imposte dall’oligarchia estera che nessuno ha mai votato
    siamo passati dal secondo/terzo posto al penultimo/ultimo nella classifica EUROpea.
    Dove sono questi ipocriti patentati nelle piazze a protestare contro le vere cause?
    La Chiesa è lo stato più ricco del Mondo , potrebbe regalare 4/5 miliardi
    al governo :
    perchè non vanno in Vaticano a chiedere che dia l’esempio
    mettendo a disposizione i migliaia di immobili in suo possesso in Italia e nel Mondo?
    L’Italia è un paese fatto fallire da cui chi può scappa via ,
    gli italiani non ce la fanno più a resistere alle crisi indotte dall’esterno ,
    questa gentaglia sta facendo scoppiare una guerra tra poveri .

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  4. Brancaleone 3 mesi fa

    Per capire ( si fa per dire) le magliette rosse, bisogna essere o discendere dalla chiesa comunista (quelli in buona fede). La dottrina inculcava dogmatico primato scevro da possibilità critica. Tutto ciò che veniva dai compagni dirigenti e gli scritti dell’unità, era vangelo. Eccetto sporadici casi il popolo rosso è rimasto lì, forse con la disperazione di menti limitate, pur di non abbandonare la chiesa si danno la falce e il martello sui coglioni facendo il gioco dei più acerrimi nemici del popolo. Triste cosa non capire un cazzo

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  5. Geometrio 3 mesi fa

    La sola consolazione che mi rimane è constatare la debolezza dei miei connazionali istituzionalizzati sono deboli e , in un futuro di guerra civile ne bastano 10 come me per cancellarne 100

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    1. atlas 3 mesi fa

      io non credo, sono convinto, che quando il carabiniere dell’eurogendfor ti dirà: ‘guarda che se non parli FORSE ti seviziamo’ tu vomiti tutto quello che sai fottendotene di chi avrà avuto la sfortuna di mettersi con te ancora prima di salire sull’aereo della nato che ti porterà in Polonia. Sei il classico piemontesizzato medio, ma non abbatterti: sono in tanti nella tua condizione

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      1. Geometrio 3 mesi fa

        Se son solo si ma se ho quei nove con me la musica cambia

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      2. Geometrio 3 mesi fa

        E poi tu da che parte stai? Con noi o con là uno bianca? Te nn sei mica chi vuoi sembrare di essere . Te non hai parole del camerata, te parli da uno che sta nell élite da un sacco d tempo , che intimorisce per placare l animo. Parli come una spia.

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        1. atlas 3 mesi fa

          hahahahahahaahahahahaha

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          1. Geometrio 3 mesi fa

            Vedo che reagisci come il bambino beccato con le mani nel vaso della marmellata. Sei il bravo agitatore pagato per stare su internet a controbattere sui blog contrari ai tuoi padroni , ovviamente hai una infinita di nomi con cui t mostri sui social, dimmi che non sei tu ? Ovviamente nn sei tu ….. hahahaha

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