Maghi sotto copertura

Maghi sotto copertura

di Lorenzo Merlo

Proprio sotto il naso e non vederlo. Escursione su sentieri poco battuti che portano a riconoscerne il perché.

La visione o la vita

Senza una visione da descrivere, la tela resta bianca e anche il foglio. E così il discorso resta muto, la scelta, l’atto, l’azione non avvengono. Al loro posto, l’assenza di iniziativa, l’inconcludenza, la noia, la depressione.

Il cosiddetto senso delle cose è il latte materno di un’esistenza percepita come nostra; è l’antidoto all’alienazione. Malfattori o santi non fa differenza, ne cercano la mammella e lo succhiano.

Cercare, con avidità occulta, il senso delle cose è il corpo della condizione esistenziale duale e positiva. Una dimensione che ci sospinge, senza incertezza alcuna, verso una descrizione del mondo concepita come oggettiva, coerente con il nostro senso delle cose e quindi accettata, o incoerente, e quindi scartata. Accettazione e rifiuto che corrispondono al nostro insindacabile giudizio, predilezione o condanna; che, rispettosi della morale che ci affardella, corrispondono perciò al bene e al male de noantri, fatto in casa, autoreferenziale fino al midollo anche se mimetizzato nella consuetudine del così fan tutti. Significa che ci si muove nell’esistenza, come se la realtà fosse un museo che stiamo visitando con assoluto diritto di giudizio. carico di diritto di vita e di morte, delle opere esposte. Allontanarsi, emanciparsi dall’idea dell’oggettività, cioè che il mondo è fuori da noi, non riguarda tutti e spaventa molti.

Il semino

Come dal balcone di Palazzo Venezia a Roma, senza incertezza alcuna, avanziamo petto in fuori pronunciando affermazioni varie sempre sensate per noi, sempre – “incomprensibilmente”, diciamo a noi stessi – insensate per altri. Una conclusione nota a tutti, alla quale, secondo circostanza, si resta stupiti, allibiti, basiti, adirati, eccetera, quale conseguenza dell’inconsapevolezza del potere magico di cui disponiamo, che conforma a noi la realtà e le sue verità, che impone una descrizione a noi coerente, sempre opposta a quella di altri visitatori del museo, che girovaga tra le sale con la mappa di altra coerenza.

Come seme pronto a schiudersi in ogni persona, la consapevolezza di tale magia e relativo potere giace sotto strati di morali, di dati, di saperi, di superstizioni scientifiche. Bagaglio appresso che impedisce la conoscenza del sentire, energetica, sottile. Che impedisce la visione energetica delle dinamiche che popolano e animano la realtà.

Il visitatore del museo

Si tratta di una stratificazione consistente, non demolibile a suon di argomentazioni logico-razionali, nient’altro che inadeguati colpi con un piccone di gomma contro la più resistente delle materie, l’identità risiedente nelle nostre affermazioni. Tuttavia, quando – apparentemente – avviene che dette argomentazioni sbriciolino il plinto sul quale appoggiamo la nostra esistenza, si avvia dipendenza da quale dottrina, ideologia, religione e guru, e non evoluzione e autonomia, scoperta della propria magia e di come impiegarla.

Concentrati sull’accumulo di dati e sulla celebrazione di competenze tecniche, quest’ultimo aspetto, corrisponde a una ciarlatanata, della quale è opportuno non solo non occuparsi, ma bandirla, censurarla. Così ci dice veementemente il visitatore ordinario del museo.

Nessuna una per tutti

Più che sfaldabile, il pesante spessore della falsa conoscenza e del falso progresso è saltabile… a piedi pari, sempre a mezzo di una magia. Falsa conoscenza in quanto soltanto tecnica e soltanto valida entro il campo che l’ha generata, falso progresso in quanto non comporta alcuna consapevolezza della propria magia – o potere creativo o assunzione id responsabilità di tutto – e trattiene nel malessere del proprio giudizio.

La natura pesante e solida della massa opprimente perdura solo e soltanto entro la dimensione oggettiva e materiale della realtà-museo, regno della quantità, del positivo, della misurazione e della pedestre dimostrazione, quest’ultima concepita quale suprema garanzia di verità assoluta. Se la dimostrazione è funzionale in campo chiuso o tecnico, è riduttiva e fuorviante in campo aperto/umanistico.

È a mezzo di consapevolezze varie che riconosciamo nel museo le proiezioni di noi stessi, che prendiamo coscienza della osservato-osservatore. Consapevolezze dall’innesco imprevedibile, serendipidico, per ognuno diverso, non massificabili in una formula né in una dialettica razionale. Non è per questo che possiamo leggere tra le parole del nostro bambino o del nostro amico la storpiatura, a loro coerente, dei fatti presenti nella loro narrazione?

Ah ah

Come fare per saltare a piedi pari il cavolo o il macigno culturale sotto il quale siamo nati? La domanda pare legittima e volenterosa, ma non lo è. Il come fare non esiste neppure nel giardino del re delle latenti consapevolezze. Le dinamiche che conducono ad una presa di coscienza non hanno natura meccanica, quindi massiva, addestrativa. Anche se i figli di questa cultura si comportano come se credessero il contrario, le persone non sono uniformi nelle loro reazioni, narrazioni, sentimenti. Ad ognuna serve una precisa emozione che non può essere pianificabile, identificabile, provocabile, confezionabile.

Un’emozione, come e più di un fulmine, percorre linee che ridono dell’eloquenza razionale a cavallo della quale avevamo scoccato i nostri migliori e lineari argomenti, convinti che avrebbero cambiato le persone. Anche, soprattutto e nonostante le formule meccanicistiche – devi, bisogna, ti dimostro, è chiaro che…, eccetera – che di frequente si trovano nei discorsi e nei libri, che vorrebbero spiegarci (ah ah) cosa fare per evolvere verso la saggezza, verso il benessere, verso il sé.

Nonostante lo spadroneggiamento di razionalisti e scientisti, che sanno dire tutto della materia, della materia e della superficie e niente della poesia, il tappeto volante del razionale può trasportare un potere il cui valore è simile a un fiato nella burrasca dell’infinito. Affidarcisi è sfacciataggine babelesca.

Foglia nella corrente

In merito all’emozione o colpo di fulmine, quale brillamento di consapevolezza e levitazione, conseguente alla demolizione del macigno culturale, che pensavamo contenesse tutta la realtà e tutta la verità, va fatto cenno all’accredito, quale condicio sine qua non dell’uscita dal cerchio autarchico nel quale ci eravamo rinchiusi ricchi e vanitosi per i nostri sussidiari di medicina, di filosofia, di economia.

Quando famelici si seguono le dottrine di guru e santoni d’ogni schiatta, la demolizione tarda o non avviene. Ciò, a causa del contesto comando-dipendenza in cui si sviluppa la relazione tenuta unita da un guinzaglio: dove va il padrone, va l’animale. Il primo carattere che ci convince della bontà del nostro fare è l’accredito nei confronti di chi promuove quel fare. Anelare a possedere una borsa di Gucci richiede un inconsapevole accredito del presunto valore di ritorno che investirebbe chi la possiede. Ciò che avviene entro il circolo magico dell’accredito è identico a quello del bimbo che, con “l’ha detto la mia mamma” prende posizione nel momento in cui pronuncia la formula, di fatto, magica.

“Uscita”

Senza cambiare una virgola, quanto detto finora, è anche ciò che avviene quando ci si libera da una dipendenza, siano le sigarette, sia una relazione penosa, eccetera, financo nei confronti di una malattia. Se questa corrisponde spesso alla somatizzazione fisica e psicologica, cioè generata dall’inconsapevolezza di essere semplici terminali della vita e corpo unico con la natura, appesantita dalla presunzione di credersi individui con diritto di autonomia e verità e arricchita da una immancabile spruzzata di prezzemolo vittimistico, possiamo rompere il cerchio o uscire dal museo entro cui ci eravamo rinchiusi.

Oltre il cerchio si assiste alla reificazione della realtà imposta da ogni nostro sguardo, osservazione, emozione. Come se da un iperuranio nel quale tutto è già presente, ognuno cogliesse senza avvedersene quanto serve per, un istante dopo, poterne affermare la realtà.

Dottorino

È un processo che avviene costantemente e che da un secolo, con l’avvento della fisica quantistica e, in particolare, con la filosofia che ne consegue, ha anche una forma accettabile o accreditabile, da una piccola parte della cultura razionale.

E qui che il cambio di emozione non è più distinguibile dal salto da un campo quantico ad un altro. Campi o emozioni entro i quali esiste una ed una sola realtà, quella che descriviamo. Ce lo avevano detto Jung, Watzlawick, Wittgenstein, Von Foerster, Von Glasersfeld, Maturana, Varela, Feyeraeand, Bateson, Foucault, Watts e certamente altri, nonché tutte le tradizioni sapienziali della terra, ma non è bastato se non a chi, per qualche motivo, è stato colpito dal fulmine che, invece di annientarlo, gli ha bruciato il recinto dove brucava la solita cultura.

Se la magia era malamente e inappropriatamente maltrattata dai razionalisti, dai materialisti, dai meccanicisti, dagli scientisti, ora, forse ma forse, emozione permettendo essa da perseguibile superstizione potrebbe passare a consapevolezza e potere in mano a tutti noi, ignari maghi sotto copertura, utile a gestire le relazioni, indispensabile alla guarigione e al benessere, ben più di quanto possa un dottorino da sotto il suo macigno.

Lorenzo Merlo

In relazione ai commenti dei lettori invitiamo tutti ad attenersi ai principi di correttezza ed educazione. Si avverte che eventuali frasi di insulti e di apprezzamenti personali che costituiscano ingiurie e offese gratuite potranno determinare l’esclusione degli autori dalla piattaforma di libera discussione.
Grazie per l’attenzione
La Redazione

17 commenti su “Maghi sotto copertura

  1. Gli occidentali, in generale, sono SVUOTATI DENTRO, NON hanno Veri Valori, non credono nella Patria, in DIO, nella Famiglia, nella propria Stirpe, nei propri avi. Ed invece sono vittime del lavaggio del cervello per opera della feccia al potere. Il Sacro Romano Impero è stata l’ultima esperienza per ripristinare i Valori della Tradizione, della Sacralità dell’esistenza, come all’epoca di Roma, poi si è avuto lo sviluppo sciagurato delll’umanismo ( il trascurare il Divino ed impostare tutto sull’uomo FISICO senza ANIMA senza la Fides Romana ( la Fedeltà estrema ai Valori del Soprannaturale )). Da allora l’uomo si è gasato scioccamete ma si è rovinato, senza aspirazioni soprannaturali, si è rivolto verso il basso dove sguazzano le forze demoniache dei mercanti feccia del Mondo, che avendo valori satanici ( cioè valori alla rovescia ) hanno contaminato e rovinato l’umanità occidentale. Impostando tutto sul razionalismo ( una parte bassa della mente !!!! ), sul materialismo di puri animali di basso livello, di concetti errati, cioè di sofismi, tutto per indemoniare le persone e distruggerne la Spiritualità, l’essenza umana, l’occidente si è attirato una enorme energia NEGATIVA ( è una mia tesi, e lo scientismo non ne sa nulla, dato che la scienza occidentale, tanto arrogante, è specializzata solo nella ricerca dell’UTILE e del SUPERFICIALE !!!! per fini industriali !!!! e non dell’Alto, del Superiore, e la scienza occidentale bàrcola nelle sue teorie parziali e di breve durata, dato che NON ha un visione UNIVERSALE, ma particolare, parziale, poiché l’uomo animale non ha una visione Metafisica, non ha aspirazioni verso il Sovramondo, ma verso il sottomondo ( le forze delle tenebre ) !!!!! Quindi bisogna decontaminarci e lottare, anche con le idee o con omissioni, o con azioni, ognuno con le sue possibilità, per demolire il Sistema demoniaco e ripristinare l’Armonia sull’occidente corrotto e triste.

    1. Ciao ARMIN, hai citato l’avvento dell’umanesimo ! Uno dei padri degli odierni suprematismo e imperialismo ! Le concezioni umaniste hanno cancellato, in uomini e popoli (sopratutto occidentali), l’essere una delle tante parti da cui è costuita la natura, con pari dignità con tutte le altre, come flora e fauna per esempio, e hanno illuso e messo l’uomo su un piedistallo dal quale sarebbe lecito dominare su tutto l’esistente ! Lo hanno convinto che, grazie a tecnologia e progresso, tutto è possibile e anche eticamente lecito, dominare la natura per i propri scopi distruttivi ed egoistici, dominare e sottomettere altri popoli considerati incivili e arretrati, e persino costruire la vita in laboratorio ! Insomma, un delirio di onnipotenza con conseguenze mortali ! Un pò come quando si pensava che la terra fosse il centro dell’universo, che quindi esisteva in funzione della terra. Poi si è pensato che il centro dell’universo fosse il sole, prima di capire che il sistema solare è solo uno dei tanti che ruotano attorno al centro della nostra galassia, la via lattea ! Non solo, pure la via lattea, la galassia alla quale apparteniamo, è una delle tante tra centinaia di miliardi che costituiscono l’universo ! Eppure queste fissazioni eccezionaliste sono dure a morire, dall’eurocentrismo come unico centro di civiltà, con tanto di diritto-dovere di “civilizzare” o “evangelizzare”, schiavizzandolo, il resto del mondo, in realtà distruggendolo e razziandolo, all’attuale eccezionalismo americo-ebraico, che sarebbe portatore di civiltà, progresso e democrazia per il resto del mondo, ancorato alle tradizioni, alla sacralità della natura e dominato da presunti tiranni autocrati ! Totalmente d’accordo che scentismo e mercantilismo hanno come obiettivo solo l’utile immediato e opportunistico, perchè non possiedono una visione o una concezione generale e universale della vita, e infatti misurano progresso e felicità dei popoli attraverso PIL e indici di borsa, non indagando la vita reale delle persone ! Non ci sono dubbi che questa distruttiva e interessata, per gli autoproclamati civilizzatori, concezione, sia ormai avviata verso una sconfitta storica ed epocale ! Saluti a te e a GARY, insieme ad altri (con i quali mi complimento spesso e che ora non cito per non farla troppo lunga) costituiamo un nucleo indistruttibile di pensiero alternativo e critico, che è proprio quello che ci vuole per scardinare e distruggere il sistema ! E nonostante che il “sistema” ci metta del suo per implodere e autodistruggersi, noi gli diamo volentieri una mano per accelerarne l’affondamento ! Ri-saluti

      1. GIORGIO, ciao ! Hai descritto in dettaglio molto bene come si è ridotto l’occidente ! la degenerescenza e la rovina dovute alla classe dei mercanti di basso livello che lo dominano. Ed, appunto, provenendo dal basso, hanno per obiettivo il basso, il materialismo, l’uomo appiattito ad animale del branco senza nessuna elevatezza, una bestia, ma di basso livello, che vive nel basso e ha un orizzinte che punta al sottomondo. Un caduta dell’uomo che è pura idiozia e blasfemia. I mercanti al potere sono una feccia dominata dal demonismo, odiano tutto e tutti e credono di durare.
        Concordo pienamente con la tua conclusione ! La loro morte è la nostra vita ! Un salutone !

      2. Più che con l’umanesimo in sé, me la prenderei con la gnosi, che ha prodotto l’ebraismo talmudico e tutte le peggiori eresie sul cristianesimo, dall’antichità ad oggi. Io penso che separare medioevo e umanesimo sia separare 2 periodi storici che, per lo meno in Sud Europa hanno avuto grande continuità tra loro. Mi sembra brutto dare consigli, ma qui mi preme, anche per me: cerchiamo di non cadere mai nella condanna di un’epoca a vantaggio di un’altra, altrimenti rischiamo di sprofondare in un giacobinismo uguale e contrario a quello del Settecento.

        1. Ma effettivamente nel Medioevo c’era ancora Sacralità ! E’ nel Rinascimento ( tanto STROMBAZZATO, ovviamente dalle forze del male !!!! ) che è iniziata la depravazione, la caduta, la contraffazione, il sovvertimento dei Valori del Sacro ! La rivolta degli inferiori, del DEMOS ! Che ha portato alla porcheria dell’occidente.

          1. Il vero obiettivo è la gnosi, da sempre nemica dal cristianesimo sin dall’antichità. Essa non si è affermata con il Rinascimento, ma molti secoli prima.

          2. PER NICOLO’ MACCARI: ma secondo me, la Decadenza è iniziata anche con la pseudo democrazia ad Atene e l’uguaglianza irrealistica. Comunque, la gnosi, i suoi seguaci, per me sono a livello degli occultisti, che ne pensi ? cioè gente che si crede superiore MA STA CON LE FORZE DEL MALE, ad essi non è permesso ……………. Essi NON sono Esoterici ( NON hanno le Proprietà !!!! ). In Cina non c’è stata la decadenza dell’occidente e sono molto più Mistici e Spirituali, come in Iran. Un salutone.

    2. Più che l’umanesimo in sé, il vero obiettivo da colpire sono l’hussismo e il protestantesimo. Umanesimo mediterraneo e medioevo mediterraneo sono molto più simili di quanto si creda.

  2. ARMIn————- la colonna portante dei COMMENTATORI!!! ahahhahahaha————- penso che il “sito” questo meraviglioso sito, abbia aumentato i commenti grazie a Te.—— te lo meriti————— tanti si congratulano, per foza, sei un GRANDE ARTISTA————— che non perde mai di vista l’umanità e il disprezzo dei prepotenti! si vede che dai sempre il massimo. un doppio salutone. ciao——————-

    1. GARY, ti ringrazio moltissimo per il tuo apprezzamento ed incoraggiamento che mi sono molto graditi e mi corroborano ! Mi impegno sempre al massimo per combattere le forze del male, le forze delle tenebre ! Un salutone ! Che gli Dei ti guardino !

  3. L’essere umano riflette l’intero universo e ogni azione o cambiamento interiore trova un riscontro nel mondo esterno. La materia e lo spirito non sono separati, ma fanno parte di un’unica realtà. Allora in tutto il Cosmo esiste il concetto di bene e male? Qui nel micromondo esistono, se esistono anche nel macromondo, l’Universo, nonostante il postulato, non lo so. In alto come in basso vale anche per le classi sociali, in basso i poveri, in alto i ricchi, in alto e in basso esistono quelli che rifiutano lo spirito e accettano solo la materia, ma alla fine non è questa scelta a determinare il male dato che anche quelli che sono consapevoli di essere spirito e materia uccidono spietatamente. Allora dov’è l’inghippo? Dove quando e perché ogni essere umano diventa un mostro? Quando si verificano le giuste condizioni per diventarlo. Poi c’è una esigua parte che è solo male, e una esigua parte che è solo bene indipendentemente dalle condizioni: lo sono a prescindere. Ad oggi le condizioni create dall’esigua parte ricchissima del male puro a prescindere, ha forgiato la quasi intera umanità, ha ragione Armin, se non si verificano le condizioni per ritrovare un equilibrio tra il bene e il male, come finisce la storia? Male. Logico.

    1. Più che umanesimo, massoneria fa il paio con gnosi. E la gnosi ha generato l’ebraismo talmudico e tutte le eresie che hanno preso piede sin dall’antichità.

      1. quì religiosamente si demoliscono concettualmente e moralmente i principi che informano i proclami di Lorenzo Merlo, e proposti da questo sito: gnosticismo, eresia, modernismo, antitradizionalismo, azioni nella/e contro la società e la nazione, e significato di massoneria e carboneria etc.

        https://drive.google.com/file/d/1WG88btZPvnF1ShsJRIBOUWjZifZYr5un/view?usp=drive_link

        posto il ‘link’ (in lingua inglese ‘link’) per l’ennesima volta. Per chi è nuovo fra i lettori, e a/per chi gli fosse sfuggito

    2. Più che umanesimo, massoneria fa il paio con gnosi, la quale ha partorito l’ebraismo talmudico e tutte le peggiori eresie sul cristianesimo, dall’antichità ad oggi.

      1. ma sì, gnosticismo, esoterismo, umanesimo, credevo che questo sito moralmente ne fosse esente

        sono gli stessi dell’ordine nuovo, la P2 della rinascita democratica di tipo anglosassone, la destra che puntellava con le bombe nelle piazze, e i sinistri che dissacravano tutto, sino alla morte del cattolico Aldo Moro

        ha vinto BerLuxCohen, anche da morto. E continua a vincere

        che la Russia distrugga tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *