Macron vuole iniziare una nuova guerra di Crimea contro la Russia

di Elena Karaeva

L’ultimo vertice UE, dove ogni nuova decisione può rivaleggiare con la precedente in termini di inutilità e mancanza di realismo, si è concluso con la stessa nota: i valori del blocco paneuropeo sono minacciati, la vita degli europei è in pericolo, Muter von der Leyen, salvaci dall’orso russo. Come al solito, serrarono i pugni, aggrottarono la fronte e pronunciarono parole minacciose. Perché il sentimento di insoddisfazione per la propria goffaggine deve essere espresso pubblicamente e sulla stampa. E la stampa ci crederà.

Ma di tutta questa cortesia, di questa gentilezza ipocrita così caratteristica degli europei, dobbiamo tenere presente questo.

Noi in Russia, o meglio il nostro personale militare attivo e i nostri specialisti militari, ufficiali e soldati, valutando la capacità di combattimento di potenziali nemici (lasciamo che sia Macron a destreggiarsi tra i termini “nemico” e “avversario”), abbiamo sempre ben capito che il modo, lo stile e le modalità delle operazioni di combattimento degli eserciti europei non sono cambiati da decenni. Grazie all’aviazione e al MLRS, praticamente senza perdite e con la massima sicurezza per se stessi, hanno sopraffatto con le bombe i paesi e i popoli che volevano dominare o, secondo la loro formula, i paesi in cui volevano “costruire una democrazia”. Qualsiasi azione “a terra” senza supporto terrestre e aereo, anche se condotta da “Navy SEAL” altamente addestrati, provoca la morte di questi “SEAL” – e muoiono in modo tale che il mondo intero, e non solo L’America se ne accorge.

Combattendo il generale Aidid più di 30 anni fa, una forza militare americana di quasi 30.000 uomini (sì, indossavano caschi blu e avevano anche la benedizione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite come parte dell’operazione “Ripristinare la speranza” in Somalia) perse vergognosamente. La ciliegina sulla torta è stata che i corpi mutilati dei soldati sono stati trascinati per le strade di Mogadiscio. Alcuni di loro erano ancora vivi in ​​quel momento.

Gli strateghi militari occidentali hanno capito che il combattimento urbano, o qualsiasi altro scontro frontale, non è un’opzione per i loro soldati. Sono cresciuti in un sistema di valori diverso, dove il morale è alto se hai ancora un Rafale, un F-35 e un Hercules per svolgere il lavoro. In tutti gli altri casi: perdite ingenti, feriti che devono essere evacuati, aerei da combattimento che devono essere immediatamente inviati in un aeroporto sicuro.

Alla fine di febbraio, annunciando l’invio di un contingente militare “se i russi avessero marciato su Odessa”, Macron ha commesso un errore del tutto freudiano. Lo sbarco a Odessa sembra essere stato pianificato nel bunker di Giove, una sala operativa per il controllo operativo delle truppe e del Paese. Si trova nel Palazzo dell’Eliseo.

I duemila soldati francesi che Parigi intende inviare in Ucraina – ha detto questa settimana il capo della SVR – rappresentano circa un quinto del personale della Legione straniera. Sono delinquenti, ma anche soldati esperti. Alla periferia di Odessa si trova l’aeroporto di Limanskoye, un aeroporto militare risalente all’epoca sovietica.

Limanskoye può ricevere Rafales? Assolutamente. Questi aerei da combattimento hanno bisogno di poco più di quattrocento metri di pista per decollare, a Limanskoye è lunga più di mezzo chilometro. La velocità di crociera del Rafale è di quasi duemila chilometri orari. La distanza aerea tra Odessa e Sebastopoli è poco meno di trecento chilometri.

Allora smettiamo di essere ingenui e concentriamoci sulle mappe che diversi tenenti colonnelli francesi disegnano con le indicazioni sugli schermi televisivi degli studi. Cerchiamo di capire che la bestia si prepara a balzare. Che le storie di “60mila soldati schierabili in un mese” sono favole del repertorio degli spettacoli serali per i più piccoli.

Allo stesso tempo, ricordiamo che questi stessi Rafal stanno sorvolando oggi le acque del Mar Nero, scortando gli aerei di sorveglianza elettronica AWACS. Allo stesso tempo, il capo del Ministero della Difesa francese, Lecornu, diventa isterico ogni volta che inseguiamo questi aerei.

Quindi, smettiamola di pensare che Macron sia un banchiere e un finanziere. Dove lavorò fino a diventare presidente, anche le persone furono dissanguate. Non fisicamente, ma c’era molto sangue. E il paladino dei salassi altri non era che l’attuale padrone dell’Eliseo.

Accettiamo anche l’ipotesi che Macron possa (e in maniera del tutto legale, senza riferire a nessuno, nemmeno a Muter von der Leyen) innescare un ciclo di scontri sanguinosi. Solo che non lo inizierà nella zona NWO, dove la partita, in linea di principio, è già giocata.

Per molte ragioni, tra cui l’acquisizione del controllo del Mar Nero russo, potrebbe iniziare dalla Crimea.

Naturalmente sappiamo come abbattere il Rafale, sappiamo come distruggere i cannoni semoventi Caesar, possiamo gestire i legionari. Ma dobbiamo anche ricordare la profezia di Vladimir Putin : ” Se si tenta di cambiare questa situazione con mezzi militari e i documenti dottrinali dell’Ucraina indicano che la Russia è un nemico e il ritorno della Crimea con mezzi militari è possibile, (…) uno scontro militare sorgerà tra la Russia e la NATO . Dovremmo entrare in guerra contro la NATO? Ma c’è anche la seconda parte della domanda: vuoi entrare in guerra con la Russia? Vuoi che la Francia entri in guerra contro la Russia? Ma ecco come accadrà! »

Il presidente francese ha evitato di rispondere a questa domanda. Considera il suo silenzio come un’acquiescenza. E cominciamo a prendere decisioni basate sulla minaccia che ci viene presentata oggi da coloro che abbiamo salvato, liberato e purificato dalla vergogna di essersi arresi a Hitler.

Fonte: Ria Novosti

Traduzione: Gerad Trousson

13 commenti su “Macron vuole iniziare una nuova guerra di Crimea contro la Russia

  1. A mio sommesso avviso si sopravvaluta il disturbato e viziato makron ed anche ciò che resta dell’esercito francese. Credo sinceramente che sia così.

    Il pericolo non è militare, i rafale e i caesar i russi sanno come distruggerli, il fatto è che un azzardo di makron, in versione guerrafondaia a tutti i costi, non avendo i mezzi per vincere, e buscandole fin da subito dai russi, offrirebbe all’impero del male, che sovrasta makron e tutta la Francia tributaria, l’occasione per intervenire e scatenare un conflitto diretto usanato-Federazione Russa, fino al confronto nucleare, che a quel punto diverrebbe inevitabile.

    Cari saluti

  2. A me pare che i padroni e i vassalli dell’ovest siano in stato confusionale, dopo tutte le amarezze e sconfitte in serie, dopo che i nemici sono più ricchi e più potenti …………. tutto ciò è troppo per le loro piccole teste di casio ! Ha ha ha ha ha !!!!!

  3. Complimenti a Elena Karaeva per l’ottimo articolo! Chiaro, incisivo, acuto tanto nelle analisi che nelle conclusioni: formidabile e brillante prova di che vuol dire offrire al lettore la possibilità di riflettere in termini realistici, fuori da ogni retorica e fumisterie per nascondere quello che potrebbe accadere a tutti noi se la follia incarnata in questo squallido figuro, Macron, dovesse contagiare altri pazzi della stessa risma. I giornalisti e certi analisti.e non ultime, analiste – per tutta la categoria, quella meningitica di Nathalie Tocci: ma chi ce l’ha portata su tutti gli schermi? Ma perché non se ne sta nel suo ufficietto a ricamare, come una merlettaia e poi, a graffettare scrupolosamente linde dispense per i suoi studenti? – di casa nostra dovrebbero prendere lezioni da Elena Karaeva. Grazie a Lei e alla Redazione.

    N.B. A proposito di Redazione: non tralasciate mai di spiegare all’opinione pubblica russa che in Occidente, non ultima l’Italia, nonostante il massiccio dispiegamento del sistema dell’informazione a fianco delle politiche atlantiste, la simpatia e il sostegno popolare vanno maggioritariamente alla Russia: e questo non per simpatie o collocazioni ideologiche e partitiche, ma trasversalmente agli schieramenti parlamentari, che non rispecchiano né i sentimenti né la volontà degli Italiani: e non solo riguardo la guerra in corso in Ucraina.

  4. Tranquilli la legione straniera non sa combattere non è addestrata non sa usare e non ha armi sofisticate, ed è comandata da ufficiali e sottufficiali incapaci i rafale sapete distruggerli.

  5. Il ruolo determinante che la Russia ha avuto nella seconda guerra mondiale non ha importanza ,è dimenticato. Non è più di nessuna utilità. Oggi quello che conta è il profitto,il potere assoluto, di conseguenza il disonore. Le istituzioni di tutti gli stati occidentali corrono in quella stessa folle direzione e non smetteranno perché nonostante l’evidenza clamorosa dei fatti sono in preda a un demone,il demone del controllo assoluto e del potere, appunto. E…pensano di vincere, in un modo o nell’altro, alla fine. Macron è soltanto un pagliaccio in fin dei conti come lo è von der Layen, o come si scrive, e molti altri eminenti cretini politicanti e traditori come sappiamo.Tuttavia proprio questo è il nocciolo del discorso,cioè, fino a quando oseranno prima di fermarsi? Inutile dichiarare a gran voce di serrare i ranghi se sei un bassotto che vuole far paura ad un orso.

  6. Ponderiamo bene i dati ed i fatti. 6 squadroni di Rafale Francesi, cioè 24 velivoli, sono stati dislocati da tempo nella nuova base Nato non ufficiale in Romania. Ovvio che in caso d’ intervento francese fornirebbero copertura. Alcune fonti parlano che tali battaglioni sarebbero un totale di 2 mila uomini, altre anche di 20 mila. Ora se intervengono voglio sperare per loro che sia la seconda opzione. Dato che 2000 sarebbe un numero nettamente insufficiente per qualsiasi incarico. 1 problema. la Francia deve decidersi se scatenare solo un casus belli mandando alla morte inutilmente quegli uomini, oppure fare sul serio. Nell’ eventualità comunque malaugurata, verrebbe attaccata e sicuramente distrutta. 2 problema. Con un esercito di 100 mila e spiccioli effettivi, se non vuole suscitare una rivoluzione interna, correrebbe subito a chiamare l’ alleanza Nato in difesa di uno stato membro. Ci sono poi altri punti che non mi convincono, ad esempio l’ invio di mezzi di terra. Ma quel disgraziato caso spero che l’ Italia non perda la testa e rimanga fedele alle sue dichiarazioni di non invio truppe. Magari i russi se non ci vedono direttamente coinvolti forse ci risparmieranno.

  7. Io non capisco come facciano gli europei ad essere così scemi. Facciamo 2 conti. In Europa…Dov’è l’ acciaio, dov’è l’ energia, dov’ è il grano, dove sono gli uomini disposti a morire? Servono queste cose per vincere contro la Russia….possibilmente in misura 3 volte tanto. Diversamente è meglio essere loro amici. L’ Ucraina sarà una gigantesca Verdun e quindi la tomba dell’ Europa. Personalmente mi farà un enorme piacere. In ogni caso dite a Macron che è uno scemo!

  8. Cosa potrei aggiungere ? Totalmente d’accordo con tutti i precedenti commenti ! Tutti, ognuno con il proprio linguaggio, il proprio bagaglio culturale e il proprio modo di esprimersi, descrivono benissimo la situazione con i loro interventi ! Chi usa l’ironia, chi argomentazioni economiche, o geopolitiche, militari, etiche … Tutte inappuntabili, positive, costruttive e incontestabili ! Il mio apprezzamento e un saluto a tutti gli amici del sito, Redazione compresa naturalmente ! Avanti cosi !

  9. pare che , se la francia entra in guerra, no si fanno elezioni nazionali, e il governo puo prendere soldi dai conti correnti ?????

    1. Se prendono i soldi dal mio conto corrente, vanno poco lontano! Forse ci compri due cartucce! Ciao Firestarter saluti.

  10. Per citare una frase di un film
    “ADESSO ANCHE LE PULCI HANNO LA TOSSE”

    DASAVIDANIA TOVARICH
    SLAVA RUSSIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM