Macron spegne le sue ultime cartucce


Gilet gialli , blocchi neri e CGT: 1 maggio ingegneria antisociale

Il 1 ° maggio 2019 si sono attraversati due fiumi: il Fiume dei Gilets Gialli, che scorreva da 166 giorni, e la parata annuale del Sindacato Unionista e della Festa del Lavoro.

La sfilata del 1 ° maggio è una tradizione che crolla come molte tradizioni in Francia, sotto l’influenza dannosa dei media che vorrebbero che noi americanizzassimo ad alta velocità, perché sono stati americanizzati fino all’osso. La TV francese è morta con la fine dell’ORTF sotto Giscard, quando ha preso il volo il percorso dell’americanizzazione. Ma questa è un’altra storia. Da allora, abbiamo una TV in forma americana (tutto è stato copiato) e il suggerimento sionista in sottofondo.

In breve, le processioni di autentici Gilet gialli e militanti della CGT si sono mescolate, con blocchi neri dei “Black Blocks” nel mezzo. La stampa ci aveva avvertito per tutta la settimana: attenti ai blocchi neri che spezzeranno tutto! Il BB, per noi, è il Daesh dei social francesi, un’entità creata da zero e controllata dai servizi d’intelligence per uno scopo ben preciso: radicalizzare qualsiasi lotta sociale, fondere ogni pretesa con la violenza. È una benedizione per il potere profondo e i suoi donatori.

Gilet Gialli 1 Maggio Parigi

L’obiettivo di questi ausiliari della polizia politica è di creare vandalismo e incidenti, di attirare telecamere e di spaventare il francese medio. Un’altra funzione di questo organismo non ufficiale oligarchico è impedire qualsiasi collegamento tra il populismo di sinistra e il populismo di destra. Questo è il motivo per cui i BB hanno licenziato i manifestanti della CGT dal corteo. Non strofinare le mani troppo in fretta, pensando che i sindacati radicali falsi e complici del potere (in quanto acquistati dalla politica) sono stati trasferiti negli anarchici! Siamo lontani da questa visione infantile.

I media hanno partecipato a questa costruzione di ingegneria sociale gonfiando la minaccia “BB” per tutta la settimana, una minaccia fantasma totalmente manipolata, e i potenti teppisti hanno fatto il resto. Tutto procede come previsto: gli estremi – i giubbotti gialli o il populismo di destra e la CGT o il populismo di sinistra – non devono incontrarsi. La Francia non deve diventare l’Italia se il suo nazionalismo non si tinge di sionismo. In questo caso, il sistema può accettarlo.

Il movimento di Gilet gialli fa parte di queste forze telluriche impossibili da contrastare frontalmente, ma è privo di necessità: il bisogno di populismo espresso dai francesi dal 2017 (comunque nel primo round il grande punteggio complessivo se togliamo il 24% di Macron e il 20% di Fillon, abbiamo il 56% per il blocco populista !) Il sistema si sforza nel trovarlo uno sbocco politico, ovviamente compatibile, ed è per questo che cadranno le teste, quella dell’esecutivo prima .

Il potere profondo (della Elite) non può permettersi una falla duratura contro il potere visibile perché è rivolto al secondo leader, quindi il volto formale della truffa democratica deve cambiare. E cambierà! Questo calmerà la folla fino a che non comprenderà la manipolazione o fino a quando quella faccia non sarà davvero così. Non ci siamo ancora arrivati ​​ma stiamo andando veloci verso questo sbocco.

Nel frattempo, mentre la causa principale si gioca nel nostro paese (la Francia), dove il potere viene tenuto a bada, è quello che spara le sue ultime cartucce in un “fort Alamo” circondato dalla rabbia popolare, le analisi politiche rimangono sulla superficie delle cose. Pauline ci gratifica stamattina con un’osservazione essenziale:

https://www.egaliteetreconciliation.fr/Gilets-jaunes-black-blocs-et-CGT-l-ingenierie-antisociale-du-1er-Mai-54631.html

Vidéo intégrée

Pauline de St Remy

@PauSR
#Européennes2019 : à Gauche, François Hollande a son candidat favori… ce n’est pas Raphaël Glucksmann

Mettiamo questo in modo che tutti capiscano la truffa dei media che consiste nell’affogare il pesce nel compromesso e nell’ambiguità. La politica attraverso i media mainstream è aneddotica, ma a volte, senza farlo apposta, sotto l’aneddoto irrompe nel profondo.

Marcia di protesta Gilet Gialli 1 Maggio

Si pensa a questa uscita del socialista Faure che chiede a Mélenchon di rinunciare alle sue posizioni anti-europeiste e al suo populismo. Questa è la forza del ribelle di La France. Perché se Mélenchon si allinea alle convinzioni morbide di Faure, finisce al 3% dietro un PS che non rappresenta più nulla.


PS, la storia è ironica, ridotta al rango di … PCF! E il PCF è rappresentato da chi? Di Ian Brossat, la sintesi di gamberetti del progressismo.

Fonte: Egalitè et Reconciliation

Traduzione: Gerard Trousson

2 Commenti

  • namelda
    3 Maggio 2019

    gilets jaunes tenete duro
    che fra poco ,bolton e porompompeo con i mitici “black water”
    verranno a portarvi la libertà e la democrazia!!!

    • namelda
      3 Maggio 2019

      prima devomo finire di liberare l’afgan,l’iraq,la siria, la libial corno d’africa,l’ucraina,l’iran. lo yemen.. il venezuela ,il nicaragua e la bolivia… eccetera
      si sa ,per un po’ di democrazia yanqui occorre mettersi in coda,
      ma ne vale la pena,la libertà costa,specie quella di stampa…

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