Macron promette i soldi dei contribuenti ai paesi del sud che si allontaneranno dalla Russia .

di Le Courrier des Stratèges

Prima dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Macron ha tenuto un discorso di meno di 30 minuti che sembr appena uscito da un seminario dell’ENA. Chiaramente, il Presidente della Repubblica Francese sta portando avanti una retorica scolastica che fa molto comodo al Deep State americano: l’ONU, espressione delle nazioni e del diritto internazionale, garantisce la sovranità dei popoli. Questa propaganda obsoleta ha perfettamente illustrato la sua profonda incomprensione di ciò che non è l’Occidente come lo sogna, e l’angoscia che coglie la casta all’idea di perdere il controllo della situazione. Per impedire ai paesi del sud di unirsi alla Russia, ha offerto loro molti soldi.
Macron ha quindi arringato la folla ( molto sparsa, come segnaliamo altrove ) delle nazioni, a New York, per dire tutte le cose cattive che pensava della Russia e del conflitto che sta conducendo in Ucraina. Chi non ha mezz’ora per riempirsi di questi luoghi comuni, seguiti da una proposta finanziaria per riportare l’Africa nell’ovile dell’Occidente, può leggere il discorso qui.

Macron, oppositore del disaccoppiamento del mondo
Per riassumere senza sorpresa questo discorso, e, insistiamo su questo punto, che è solo il servizio post vendita della propaganda americana, Macron ha denunciato la Russia, perché sta iniziando una “spartizione del mondo“, che gli americani chiamano appunto di disaccoppiamento .

Macron ha quindi richiamato la dottrina ufficiale, insegnata all’ENA, sui presunti benefici dell’ONU, del multilateralismo e dell’impero americano:
Inoltre, ha aggiunto, la Francia sarà al fianco dei popoli liberi delle Nazioni Unite per affrontare le conseguenze del conflitto e tutte le disuguaglianze che accresce sfidando la logica dei blocchi o delle alleanze esclusive perché, al di là delle conseguenze dirette della guerra, il rischio che corriamo oggi è quella di una nuova partizione del mondo. Alcuni vorrebbero farci credere che ci sarebbe da un lato l’Occidente che difenderebbe valori superati al servizio dei propri interessi e, dall’altro, il resto del mondo che ha tanto sofferto e cerca di cooperare sostenendo la guerra o distogliere lo sguardo.

Conosciamo a memoria questa dottrina, che è solo quella di una parte del Deep State americano, e che è soprattutto quella dei globalisti in Europa, raggruppati nel Forum di Davos: l’ONU garantirebbe, secondo loro, un’unità pacifica del mondo, un ordine unico che tutti sappiamo è effettivamente garantito dalle forze armate statunitensi.

In modo piuttosto infantile, Macron ha quindi spiegato al mondo intero che questo sistema multilaterale basato sull’impero americano non aveva nulla a che fare con il dominio dell’Occidente, che si sarebbe ritagliato un governo mondiale a difesa dei propri interessi.

Naturalmente, per l’opinione pubblica francese nutrita con il latte di una propaganda accecante, questa teoria è ovvia. Ma per coloro che hanno sopportato i bombardamenti e i conflitti unilaterali verificatisi dopo la caduta del muro (Belgrado, Iraq, Libia, Siria, Yemen, Afghanistan e pochi altri), la percezione dell’ONU potrebbe essere leggermente diversa…

Macron troppo corto di diritto sulle guerre d’Occidente
Incredibilmente, Macron non nega che l’ONU abbia approvato chiare violazioni del diritto internazionale negli ultimi anni. Ma, alla maniera della casta e delle sue cattive abitudini, chiede solo di ignorarla, come se questi precisi esempi di menzogna occidentale non fossero mai esistiti.

Leggeremo quindi questa impressionante frase:

«Sì, i nostri valori sono universali ed è per questo che non devono mai essere al servizio di un potere che viola questi principi. E quando, negli ultimi anni, ci siamo presi delle libertà con questi stessi valori, ci siamo sbagliati, ma questo non può in alcun modo giustificare il calpestamento di ciò che abbiamo costruito collettivamente dopo la seconda guerra mondiale. »

Quindi i valori occidentali sono universali, ma quando l’Occidente stesso li viola per fare guerre ingiuste, diciamo “ci sbagliavamo”, ma questo non permette ad altri di violare le regole.

Questo è tutto, andiamo avanti.

Ci vuole una bella dose di ingenuità per credere che questo tipo di argomentazione in vigore nei salotti macronisti , come abbiamo sottolineato ieri, abbia una qualche credibilità. E quando parlo di ingenuità, rimango gentile.

Ma in cosa crede, Macron? che i capi di stato stranieri sono servili quanto i suoi consiglieri e visitatori? che basta dire loro: “è sbagliato non rispettare le regole che noi fissiamo, ma questo non vi autorizza a fare come noi” perché la gente approvi e obbedisca?

Senza rendersene conto, forse, Macron ha semplicemente ricordato che l’ONU era l’espressione del colonialismo americano… dove l’impero si concede allegramente e senza discussioni ciò che proibisce agli altri.

Improvvisamente l’Occidente è stato sopraffatto
Questo discorso illustra perfettamente la preoccupazione che la casta globalista nutre di fronte al nuovo progetto di cooperazione formulato da Russia e Cina. Possiamo anche dire che il discorso di Emmanuel Macron non aveva altro significato, altro obiettivo, altra motivazione che difendere questa visione del mondo secondo la quale era necessario “stare” sotto l’egida dell’ONU, e non “spartirsi “. In altre parole, la casta teme che i vecchi non allineati si uniscano al campo russo e isolino l’Occidente.

Questo è il motivo per cui Macron si è offerto di versare loro soldi per ancorarli all’Occidente:

“C’è urgente bisogno di costruire un nuovo contratto tra Nord e Sud, un contratto efficace e rispettoso per il cibo, per il clima e la biodiversità, per l’istruzione. Il tempo non è più per la logica dei blocchi, ma per la costruzione di coalizioni di azioni concrete che permettano di conciliare interesse legittimo e bene comune. »

Pagare per essere amati… Lo spago ha spesso funzionato, ma l’ordine mondiale, soprattutto di fronte alla Cina, rischia di diventare sempre più competitivo, e sempre meno elastico a questa offerta.

L’Occidente può dare qualcosa di diverso dal denaro, in cambio di un dominio sprezzante e incontrastato?

La questione è aperta e le prossime settimane diranno se l’argomento ha avuto un peso. Ma una certezza emerge: il mantenimento dell’impero americano costerà sempre di più, perché è così sfavorevole agli “altri” da diventare insopportabile.

Fonte: Le Courrier des Stratèges

Traduzione: Gerard Trousson

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